venerdì 10 luglio 2009

STIRA ED AMMIRA...

Ok lo ammetto... come casalinga faccio schifo...
In effetti me la cavo molto meglio come casaLINGUA - BLA BLA BLA (ahahaha!): ma questa è un'altra storia...
Certo vivere da sola aveva lati estremamente positivi, ad esempio mangiare sempre nello stesso piatto che qualche volta risciacquavo soltanto (lo so che fa schifo, ma ho fatto anche quello), oppure nutrirsi di un cibo soltanto per mesi e mesi (tipo mozzarella e pomodoro), sporcare il meno possibile muovendosi come un ninja per la casa, ma soprattutto fare un bucato solo alla settimana stendendolo poi così bene da non dover stirare...
(mi viene in mente che non ho mai messo le mutande due volte consecutive prima da un lato e poi dall'altro... sarebbe stata una grande idea...)
COMUNQUE SIA IO ODIO STIRARE!!!
Embhè fa molto sport, si cambia spesso e mi distrae dalle incombenze casalinghe... e così lascio indietro le cose che odio fare di più: SOPRATTUTTO STIRARE!!!
IO ODIO STIRARE.
IO ODIO L'ASSE ED IL FERRO DA STIRO.
ODIO IL VAPORE CHE ESCE E TI SI APPICCICA TUTTO ADDOSSO...
ODIO ODIO ODIO
E' una cosa immonda! Perchè la gente non va in giro tutta stropicciata???! me lo sono sempre chiesta: io lo farei. L'economia domestica dovrebbe insegnarlo: risparmio di corrente elettrica e di tempo.. minore impatto ambientale. Miglioramento della qualità di vita.
Invece no. Ho almeno 5 bucati da stirare. Ed è una settimana che tutti i sacrosanti giorni mi piazzo davanti all'asse con il malefico attrezzo in mano pronta ad appiattire ogni maledetta riga e spiegazzatura... e invece di diminuire la roba pare aumentare.
Perchè aspetto sempre di avere quintalate di roba prima di correre ai ripari??? Perchè non imparerò mai. Perchè invece di fare buon viso a cattivo gioco mi vengono in mente tutte le scappatoie possibili ed immaginabili per rimandare l'odiato lavoro!??? PERCHE' SONO SEMPRE LA SOLITA...
PERCHE' DETESTO E DETESTERO' STIRARE FINCHE' CAMPO.
PERCHE' ILMONDO è INGIUSTO E NON HANNO ANCORA INVENTATO UN TESSUTO ANTISTROPICCIO.
o IL CAPO CHE SI STIRA DA SE.. O LA LAVATRICE CHE STIRA IL BUCATO MENTRE LAVA E TI FA IL CAFFE' e DA ANCHE UNA SGRASSATA AI PIATTI (GIà CHE CI SIAMO!!! NON MI PIACE NEMMENO QUELLO)...
>:)

IL CAPPELLAIO MATTO


mercoledì 8 luglio 2009

La Lepre Ammazza Vampiri...


Anni fa mi capitò fra le mani un libro che assunse un'importanza rilevante nella mia vita: "I VAMPIRI ENERGETICI" di Mario Corte edizione GIUNTI...
Capitare fra le mani è un eufemismo, in realtà mi rovinò addosso mentre ero in una libreria e stavo sbirciando fra diversi libri di Castaneda: dall'alto mi cascò sul libro che stavo consultando.. ed era così particolare la situazione e così strano il libro che non potei esimermi.. e lo comprai.
Leggendolo capii che IL CASO (chiamiamolo così) mi aveva messo di fronte uno dei dilemmi della mia esistenza (in realtà dell'esistenza di ognuno di noi) i cosiddetti "VAMPIRI ENERGETICI"...
Niente creature di morte che escono solo la notte e si nutrono di sangue.. niente croci, aglio e denti aguzzi...Qualcosa di molto più concreto e odierno...
Il vampiro energetico è colui che attraverso i suoi comportamenti sottrae energia alla vittima nelle maniere più disparate... Vampiro perchè lo stereotipo del non-morto della letteratura è la metafora di un tipo umano estremamente diffuso nel nostro mondo e l’infezione vampirica è da tempo un’epidemia di vaste proporzioni.
Innanzitutto: l’energia di cui si parla qui è quella cosa senza la quale ci sentiamo più stanchi, più tesi, più frustrati, più amareggiati, più scoraggiati di prima. È quella cosa che si può perdere in una enorme quantità di circostanze in cui la nostra dignità ha subìto una lesione: da un atto di scortesia, una cattiveria gratuita, e anche oltre. In sostanza, perdere energia significa sentirsi peggio di prima senza aver subìto alcun danno fisico, ma avendo incontrato solo un’umiliazione, grande o piccola che sia. Quello che viene evidenziato è che ci sono persone capaci di manipolare ad arte queste cose e quindi di provocarci volontariamente degli shock o degli stati di abulia emotiva, con il risultato di farci stare peggio di prima.
Dunque il vampirismo di cui si parla qui è quello attuato da personaggi che si muovono nel nostro mondo, che agiscono di giorno, senza troppi problemi e sempre più frequentemente.. queste "creature" hanno bisogno di sottrarre energia perché non sono soddisfatte di sé e ritiengono di non avere riserve proprie per affrontare il mondo che la circonda. Si parla di qualcuno che, ancora in vita, si sente già ‘morto’, perché è segretamente convinto di essere una nullità, e si illude di mascherare questa sua vergogna agendo in modo tale da raggirare o umiliare gli altri ad ogni buona occasione. Ogni sua azione, ogni sua parola, ogni suo atteggiamento è funzionale a un "furto di energia".
Perchè queste persone sono diventate così? è mio modesto parere che alcune persone in seguito a sofferenze, delusioni, attacchi da parte di altri vampiri abbiano subito questa "mutazione", un po' per la speranza di non soffrire più, oppure perchè è più facile stare dall'altra parte della barricata e attaccare invece di essere attaccati...
Nel nostro inconscio la presenza di un Vampiro può produrre fastidio, ansia, nervosismo, inquietudine, tensione, euforia, riduzione dell’attenzione, diminuzione della sensibilità e tanti altri stati di alterazione del comportamento normale. Ma il sintomo che quasi sempre insorge dopo l’incontro con un Vampiro, quando l’energia se ne è già andata, è uno stato di insoddisfazione, di scontentezza, una sensazione di ostilità da parte della realtà.
Si tratta di situazioni che – specialmente quando si è obbligati dalle circostanze a condividere molto tempo con un Vampiro – possono sfociare in malesseri fisici di vario genere, come mal di testa, blocchi digestivi, inspiegabile debolezza, tosse nervosa.. La perdita di energia comunque non dipende soltanto da ‘qualcosa di negativo’ che il Vampiro porta in sé, ma da una serie di suoi piccoli atti di malignità, o di provocazione, o di maleducazione, o di semplice mancanza di gentilezza che LUI attua nei nostri confronti, spesso casaualmente o velatamente...
Il Vampiro non condivide mai uno stato d’animo – Con LUI si può condividere lo spazio, o un’attività, ma non uno stato d’animo. Il Vampiro, invece, non scambia nulla e non accetta trasmissioni di stati d’animo. Una persona abituata al contatto umano, dunque, davanti a un Vampiro non potrà che sentirsi in imbarazzo. Il Nulla che il Vampiro diffonde è come una vertigine che assorbe tutto, che fa salire la soglia della tensione fino a farci sentire imbarazzati anche se siamo abituati a stare in mezzo alla gente e ad avere contatti con il pubblico, e più siamo sensibili e più percepiamo questa atmosfera...
Ciò che più profondamente ci imbarazza è la sensazione che a quella persona non interessi nulla di noi, che abbia un suo fine personale da perseguire e che, anche se noi rientriamo in qualche modo nei suoi programmi, vi rientriamo in qualità di oggetti, di prede, non di persone.
Una tattica molto diffusa è quella della sottrazione indebita del tempo che avevamo intenzione di usare diversamente (tramite piccoli atti di maleducazione); un metodo più velato di sottrazione di energia consiste nell'avvicinare la vittima con la tattica della pena...
Il Vampiro agisce sugli ‘ingenui’ che ancora credono nei meriti e nella fondamenteale bontà dell'essere umano, che sono convinti dell'importanza del rispetto verso tutti.
Proprio nelle relazioni spicciole, infatti, sta scritto il successo o l’insuccesso del sistema vampirico in una società.
Ma si può anche diventare vampiri a seguito di una o più aggressioni... Si diventa Vampiri perché si ha paura che le proprie lacune umane e psicologiche vengano scoperte. E chi, più di qualcuno che ci vuole bene e che magari ci vive accanto, ha la possibilità di scoprirle? Ed ecco attivarsi tutti i sistemi di difesa possibili per difendere i propri difetti e trasformarli, con un’azione che ricorda la magia nera, in qualità straordinarie, leggendarie, quasi sovrumane.... Gli esseri umani hanno bisogno d’affetto, e si accontentano anche delle briciole, se necessario. A volte sono obbligati ad accontentarsi di un cibo affettivo avvelenato dalla frustrazione, dall’infelicità, dalla violenza. Ma è pur sempre un cibo. Chiunque non riesca a resistere alla tentazione di ricattare gli innocenti con l’arma dell’affetto, diviene un Vampiro. Magari un povero, misero Vampiro. Ma, comunque, un nemico e uno sfruttatore dell’innocenza, e quindi, in definitiva, un mostro.
Ci sarebbe da discuterne per anni.. quello che invece mi ha suggerito questo post è che personalmente sono una calamita per queste creature... vado in giro per il mondo e mi imbatto in loro... Mi è capitato di frequente in passato.. dapprima non sapevo riconoscerli, poi non riuscivo a contenere i loro attacchi.. con il passare del tempo e l'aumentare della mia conoscenza dell'essere umano e dei vampiri energetici ho compreso la loro dimensione ed il modo corretto di trattarli...
Ma ancora mi faccio cogliere impreparata di fronte alla bassezza di questo modo di vivere...
E' più forte di me, che di natura sono idealista e fondamentalmente ingenua...
La Lepre invece rappresenta sempre il migliore ammazza vampiri che io conosca: li fiuta lontano miglia, li evita, e quando le è possibili li annienta senza pietà... riconosce il predatore e lo combatte senza tregua.
Ultimamente sembrava essersi stancata di questa lotta senza fine, pareva volersene andare in pensione... ma alla fine è un carisma che possiede e che deve esercitare.
La Lepre Ammazzavampiri dovrebbe tenere qualche conferenza in proposito perchè questa società malata pullula di mostri...
Armiamoci di paletti (figurati naturalmente) ed iniziamo lo sporco e duro lavoro degli AMMAZZAVAMPIRI ENERGETICI!!!

IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 6 luglio 2009

VIVERE SPETTINATA (tratto da internet)


"Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità. Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo...Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano...

- Fare l'amore, spettina.

- Ridere a crepapelle, spettina.

- Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.

- Toglierti i vestiti, spettina.

- Baciare la persona che ami, spettina.

- Giocare, spettina.

- Cantare fino a restare senza fiato, spettina.

- Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ...

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati... Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire... Può essere che mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori. Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria... Forse dovrei seguire le istruzioni però... quando mi ordineranno di essere felice? Forse non si rendono conto che per risplendere di bellezza, mi devo sentire bella... La persona più bella che possa essere! L'unica cosa veramente importante: quando mi guardo allo specchio, veda la donna che devo essere. Perciò, ecco la mia raccomandazione a tutte le donne: Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta, Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Fatti bella, Mettiti comoda, Ammira il paesaggio, Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!!!!Il peggio che può succederti è che ... sorridendo di fronte allo specchio, tu ... debba pettinarti di nuovo!"

STAMATTINA UN'AMICA HA GIRATO QUESTA MAIL SOSTENENDO CHE SEMBRAVA SCRITTA DA ME...
MI è PIACIUTA COSì TANTO CHE L'HO POSTATA.
CHI L'HA SCRITTA è UN GENIO!
;)


IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 3 luglio 2009

Identità...


Viste le riflessioni che via via ognuno di noi ha fatto su questo mondo (sulla dimensione "uomo", sul modo di vivere e sentire, sul rapporto con la società SPESSO incomprensibile), questo blog avrebbe potuto chiamarsi "Alice nel Paese delle Meraviglie" ... Alice si rapporta ad un mondo per lei scapestrato e senza senso.. del tutto assurdo... quindi perchè no? ognuno di noi è un po' Alice di fronte a molti accadimenti...
La realtà però è che noi ci sentiamo più dall'altra parte della barricata...
Siamo Cappellaio Matto e Lepre marzolina & co. proprio per questo motivo.
L'assurdità sta nella omologazione.
La follia sta nella normalità (o per lo meno in quello che così è chiamato nella nostra società).
I veri folli sono quelli che si sedano ed obbediscono alle regole comportamentali dell'etichetta e della forma.
Il cappellaio matto e la lepre marzolina sono senz'altro strambi, ma chi non lo è???
La Duchessa senz'altro risulta particolarmente difficile da comprendere, se non altro per le sue continue evoluzioni e per i frequenti spostamenti e ricerche.. ma conoscete qualcuno di "vivo" che non sia altrettanto complesso!?
Embhè certo è uno sconosciuto, colui che non ha collocazione (letteraria o fisica) precisa, ha bisogno di essere in evoluzione ed in movimento continui... addirittura non si riesce a collocarlo in un punto certo perchè si è già spostato dopo pochissimo...
E chissà che i personaggi nell'ombra di questo blog non saltino fuori e non esprimano anche la loro...
Quindi niente "Alice nel Paese delle Meraviglie" per il nostro gruppetto...
Anche perchè il titolo presupporrebbe un mondo fantastico e meraviglioso da visitare e scoprire.. e nella società odierna ci sono troppe cose che non ci piacciono e non capiamo.
Sia chiaro che non siamo ANARCHICI fomentatori... troppa fatica e troppo scontata come ETICHETTA! Non amiamo nemmeno questo...
Insomma.. perchè tutta questa "PAPPARDELLA"!???
Ah, certo, si.. era per dire che da oggi il nome del blog cambierà: si chiamerà

IL CAPPELLAIO MATTO, LA LEPRE MARZOLINA & CO.

mi sembra doveroso...
Tante scuse al potenziale titolo "ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE": non è snobbare è solo un a scelta di vita!
;)


IL CAPPELLAIO MATTO

LA PAPESSA; IL SOLE AL CONTRARIO; IL DIAVOLO....


Questa sera rientrando a casa dopo una serata spensierata mi sono balzate in testa le mie vecchie amiche CARTE.. Come ho aperto la porta di casa l'occhio è finito su di loro.. così, senza un motivo apparente.. semplicemente un muto richiamo mi ha avvisata che era arrivato il momento di dare un occhiata a qualcosa che ho tralasciato troppo negli ultimi tempi...
Le ho guardate con un pochino di diffidenza, poi le ho prese in mano ed ho aperto la scatola, le ho mischiate e le ho scelte. Senza troppi giri di parole o senza troppe aspettative...
Ogni volta che devo riflettere su qualcosa mi danno un buon punto di partenza su cui riflettere quindi .. PERCHE' NO?!
PAPESSA - SOLE CAPOVOLTO - DIAVOLO

.. OK, sulla prima sono ferrata, la capisco, ormai mi "appartiene", ma accanto alle altre mi lascia perplessa...

In questi giorni avrò di che riflettere.. anche se in fondo in fondo già qualcosa si muove...
"La Papessa è una carta estremamente positiva, in quanto rappresenta la porta da superare per arrivare alla Verità. Il successo assicurato dalla carta, tuttavia, non riguarda tanto il piano materiale dell'esistenza, quanto piuttosto la crescita interiore e le questioni dello spirito.La Papessa suggerisce la pazienza, invita a riflettere sulle cose, a procedere poco per volta, senza lasciare nulla al caso. La Papessa, infatti, è associata all’intuito ma, anche, alla deduzione e all’analisi del profondo, alla conoscenza di noi stessi e degli altri. Rimanda, anche, alla conoscenza di cose ignote e a segreti svelati."
"Il Sole è insieme con il Mondo la carta più positiva del mazzo e la più rassicurante. II Sole indica il conseguimento di un successo, una realizzazione in qualsiasi ambito della vita umana, negli aspetti intellettuali, emozionali, creativi o materiali. È anche l'inizio di una nuova vita, che si lascia indietro le difficoltà del passato. Il capovolgimento della carta ne rovescia la positività. Il consultante attraversa un momento difficile ma, invece di accettare aiuti e consigli, si rifugia in una sdegnosa solitudine. "
"Come l'Arcano XIII, il Diavolo può in un primo tempo spaventare il consultante. Infatti, subisce il peso di tutti i divieti morali e religiosi e rievoca l'immagine del male. Il Diavolo può condurre indifferentemente alla fortuna o alla rovina. Invece, è sempre di buon augurio per le faccende legate alla creatività: suggerisce un talento profondo, l’ispirazione, un'intensa energia creativa.Dal punto di vista affettivo indica passione, forte attrazione, sessualità intensa.Dal punto di vista professionale indica grandi successi in ambito finanziario; può anche indicare un contratto promettente che conviene, però, studiare a fondo per non essere ingannati. Può indicare anche un individuo energico e magnetico, dotato di grande carisma"
....????....!!!!....
>:(
Insomma! del tutto incomprensibile in questo momento...
IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 1 luglio 2009

Sardegna: Terra di Fate e di misteri....


Dopo il famoso IMENEO (matrimonio mi sembra riduttivo...) io ed Embhè abbiamo deciso di fare una capatina in Sardegna (sua Terra d'Origine) per fare un salutino ai parenti sardi che non avevano potuto presenziare alla festa...
(Traduzione: abbiamo colto l'occasione al volo per spendere qualche giorno nella bellissima terra sarda scroccando ospitalità ai cordialissimi parenti... in maniera da continuare i festeggiamenti approfittando dell'ottimo cibo, del posto stupendo e della famosa ospitalità del parentado!)
Ho così conosciuto gli zii e i parenti di Embhè (e non solo! direi che ho conosciuto l'intero paese di Ovodda!!) e chiaccherando con uno di loro mi sono persa nella magia della Sardegna dei reperti archeologici, delle storie locali e delle leggende di questa bellissima Terra...
Ho così scoperto oltre ai Nuraghi - ormai famosi - le Domus de Janas... letteralmente "case delle fate". Sono disseminate in tutta l'isola e sono davvero affascinanti, appaiono così all'improvviso, scavate nella dura roccia, in mezzo alla bassa e secca vegetazione sarda, senza ombra di dubbio sono opera umana e senz'altro hanno comportato un lavoro minuzioso e lungo... ma che cosa sono in realtà?
Pare si tratti di tombe scavate nella roccia dalle popolazioni che vissero in Sardegna nel Neolitico, prime fra tutte quelle della cosiddetta "cultura di Ozieri", che fiorì nel periodo compreso fra il 4000 e il 3000 a.C. circa.
Le tombe, che spesso formano vaste necropoli, a volte sono molto elaborate e presentano un'anticamera, spesso dotata di nicchie scavate nelle pareti, e una camera su cui si affacciano numerose piccole celle nelle quali venivano deposti i defunti. Ne esistono alcune decorate con rilievi scolpiti o incisioni che spesso rappresentano motivi a spirale e corna ( simbolo della divinità maschile).
Scavate nella roccia viva, una vicino all’altra, pare che richiamino la struttura delle case dei sardi di quel tempo, ma si pensa che ne sia stata ridotta la dimensione: troviamo perciò grotticelle a forma di capanna rotonda con il tetto a forma di cono, ma anche con spazi rettangolari e a tetto spiovente, provviste di porte e di finestre.... Frequenti i simboli magici in rilievo come ornamento...
Ne esistono di diverse forme e dimensioni... Ma in realtà che cosa sono? Che funzione avevano?
Case delle Fate? Dimora per le anime dei morti? Piccoli Templi per le Divinità Agresti??
Chi può dirlo?
Quello che è certo è che ancora oggi resta un piccolo mistero la tecnica con la quale sono state realizzate, soprattutto in considerazione del fatto che una gran parte delle tombe furono eseguite scavando rocce dure (talvolta nel granito compatto) con i soli strumenti di pietra, gli unici posseduti dai Neolitici. Perlomeno questo è quello che diamo per scontato oggi.
Si parla di civiltà prenuragica: si citano Dolmen e Domus de Janas come espressione archittetonica di quell'epoca... Ma a parte le teorie di certo non si conosce nulla... Sta prendendo sempre più piede l'ipotesi che si tratti di luoghi di culto in cui venivano fatte offerte alla Dea Madre ed al Dio Toro... Luoghi magici dove gli uomini di quel tempo si recavano per avere un contatto con le divinità...
Quel che è certo è che hanno risvegliato in me una curiosità infinita.
E prima o poi è certo che faremo un viaggio in Sardegna alla scoperta delle Domus de Janas che si nascondono sull'isola.. chissà che non ne possa approfittare per visitare anche altre "Tombe dei Giganti" e, perchè no!?, i famosi "Pozzi Sacri" della civiltà nuragica....
Sardegna mia.. Terra di Fate e di Misteri....
IL CAPPELLAIO MATTO


martedì 30 giugno 2009

Pancia mia.. Fatti capanna...

Adesso basta.
E' giunto il momento di svelare l'arcano!!!
Chi mi conosce sa che non sarò MAI magra (e non vorrei nemmeno esserlo); in effetti sono ingrassata parecchio da UN ANNO E MEZZO a questa parte.. e nonostante i sei chili persi devo proprio ammetterlo: NON SONO GRASSA: sono INCINTA!
Quello che ho sulla pancia NON è GRASSO ma è un BAMBINO (O DUE O TRE O QUATTRO: dipende da quello che ho mangiato.. DEVO ANCORA APPURARE).
AHHHHHHHHHHHHHHHHHH mi sono tolta un peso!!! (solo figurato purtroppo...)
E così anche questo matrimonio lampo ha il suo senso per la maggior parte delle persone: vero??!!!
BENE. Adesso siamo tutti più tranquilli e contenti. Tutto ha il senso che DEVE avere.
Ah! un'ultima cosa... Non ho idea di quando partorirò, credo dipenda dalla digestione.. ma vi avviserò non appena accadrà... state sereni!


IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 23 giugno 2009

13 giugno 2009 - DISSE IL SAGGIO: IL TUO COMPAGNO è COME UN PAIO DI SCARPE...DEVE CALZARTI A PENNELLO ALTRIMENTI SONO GUAI...




















TRATTO DALL'IMENEO DEL 13 giugno 2009
IL CAPPELLAIO MATTO

L'imeneo


Ok, lo ammetto: mi sono sposata.. è inutile che continui a dire che non è un matrimonio vero e proprio, che è stato solo un iter burocartico e che non cambia nulla (anche se ne sono profondamente convinta...): agli occhi della legge italiana mi sono CONIUGATA.. come i verbi... e da oggi in poi dovrò fare ben attenzione alla consecuzio...
a parte le battute stupide devo dire che è stata una bella occasione per avere tutte le persone care vicine... e pensare che all'inizio volevo rientrare nei 40 cristiani, una roba molto raccolta e garbata... ma non so come nel giardino di papà ci siamo ritrovati quasi in 200, a festeggiare, mangiare e ridere, ballare... dev'essere stato Embhè, non ho ancora capito come, ho la sensazione che sia tutto frutto del suo "macchinare".. ma che dire.. è andata proprio bene così perchè di garbato in fondo non abbiamo molto!
E' stata una bella occasione perchè tutte le mie streghe erano presenti e vicine a me, gli amici cari sono accorsi da tutto il paese delle meraviglie e la sottoscritta ha potuto abbracciare tutti quanti, tutti insieme, il più bel regalo che mi sia mai stato fatto!!!
La cosa più bella? non rispettare le solite formalità che la gente si autoimpone: e rilassarsi per un festa a casa propria nel proprio modo di essere.
Embhè era bellissimo, tutto impinguinato ed elegante nel suo abito da Innocenzo Spettatori (come l'ha battezzato la duchessa!), io ero garbatamente sguaiata con le mie infradito ai piedi e senza trucco!!!!
E, per rispondere alla domanda che mi fanno tutti: NO, dopo il matrimonio non è cambiato nulla nella nostra vita quotidiana: se non che ci ritroviamo una selva in casa (sono arrivate quintalate di piante!!), che ho preso due chili e la nutrizionista mi ha rimesso a stecchetto (me tapina!!!), e che stiamo facendo a gara per chi si leva per primo la lucida, stretta ed argentata fede nuziale... per il resto siamo sempre alle solite: Embhè mi costringe a guardare film pesantissimi, splatter, paurosissimi e poi non dormiamo la notte, TUTTI E DUE... la prossima volta il film lo scelgo ioooooo!!!!

IL CAPPELLAIO MATTO



mercoledì 17 giugno 2009

Latitanza Terminata: Rieccomi!!!


Torno dopo un periodo di latitanza.
Sono successe un bel po' di cose, ma la sostanza è che resta invariato l'amore e l'affetto per le persone care, il mio buon umore e le seghe mentali (costanti).
E' una bella sfida la vita: ti mette sempre davanti a prove nuove (belle e brutte) e che ti sospinge in avanti, senza darti modo di fermarti mai. "Chi si ferma è perduto!" pare sia il suo urlo costante... Quindi prendiamo armi e bagagli e proseguiamo senza sosta, senza paura, senza esitazioni.
L'unica bussola attendibile è il nostro sentire.
Sorriso sulle labbra, piedi ben ancorati a terra, cuore leggero e sereno, testa pronta...
E via si va avanti verso il futuro!

IL CAPPELLAIO MATTO