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venerdì 5 marzo 2010

Sapore d'Antico


Da sempre sono attratta da tutto cio' che appartiene al passato (prossimo o remoto che sia!!)... è piu' forte di me, scovo un vecchio libro, delle foto, dei quaderni o degli abiti, degli oggetti di uso quotidiano, non importa cosa... quello che accade è che sono rapita da qualcosa di indefinito che mi porta a quando quegli oggetti erano "in vita".
E' un fascino sottile che emana tutto ciò che ha una storia.
Ricordo che da bambina aspettavo impazientemente che mio padre salisse in soffitta e di corsa gli andavo dietro ed attaccavo con "questo cos'è? qui cosa c'è? e questo a cosa serve? e quello di chi era?" rovistando fra le scatole piene di polvere.
Ricordo chiaramente i Vecchi scatoloni, la luce che fitra tra le tegole del tetto, mio padre che dapprima mi dava retta e poi mi lasciava in quel mondo intriso di mistero e magia raccomadandosi di non cascare nella botola che portava al piano inferiore...
Ammassi di vecchi libri, vestiti, oggetti metallici, foto... oggetti esistevano già PRIMA che io esistessi... uno stupore e una curiosità indefiniti mi salivano dentro.
La stessa scena si ripeteva a casa delle nonne, nei ripostigli e nelle cantine di tutto il parentado... piu' erano "gingilli" datati e piu' mi soffermavo ad ammirarli. Il vecchio mobile radio appartenuto a mio nonno, il primo frullatore di mia nonna, i cubi gioco di mia sorella, le foto dei miei trisavoli, la bambola gigante di mia mamma tutta rotta ma bellissima...
L'altro giorno a casa di mio padre ho notato la botola magica che dal bagno sale in soffitta. E la voglia di tornare in quel magico mondo sospeso è piombata prepotente...
Se devo immaginare un posto di passaggio per le anime che compiono il loro cammino immagino proprio una soffitta, in penombra, quieta, serena.. un posto dove si incontra passato, presente e futuro; un luogo dove chi è stato ha lasciato un'impronta e chi sara' può cogliere una parte di se in quello che fu... un luogo dove se vuoi puoi incontrare le tue radici, conoscere qualcosa di chi non hai mai incontrato, capire da dove vieni e dove stai andando...


IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 25 febbraio 2010

IL MIO ANIMALE TOTEM?????


La DUCHESSA (uno dei personaggi mandati su questa terra per farmi interrogare sulle cose FONDAMENTALI della vita) con un suo commento al post sul cane dei miei sogni mi ha fatto paranoiare quanto basta.. E, paranoie a parte, ho iniziato a pensare pensare pensare..
Chi mi conosce bene sa che adoro Max: con lui c'è sempre stato e ci sara' sempre un legame affettivo indissolubile. E' uno degli esseri viventi che mi hanno dato di piu' durante questa vita.
Il mio Max era un Pastore Tedesco, un cane come tanti apparentemente.. ma non per me.
La sensazione che ha sempre dato è quella di essere mezzo Cane e mezzo Lupo: e proprio questo era quello che mi colpiva di piu' di lui...
Quella sua essenza così ben dosata: aspra e dolce, forte e delicata, selvaggia e docile... due in uno.
Due forze della natura contrapposte che agivano in un unico equilibrato essere.
Ora... dire quello che scatenava in me l'accarezzarlo, il giocarci, l'avere a che fare con un animale così fantastico.. non è plausibile.
Quello che so però è che è in assoluto l'animale che ho sentito piu' vicino a me stessa.
Bastava uno sguardo, una sensazione, un gesto e sapevamo già tutto (nel bene e nel male...)
Qualcosa mi è rimasto dentro di questo fantasico AMICO. E credo che quel qualcosa sia il mio GUARDIANO.
Mezzo LUPO e mezzo CANE.

(Tratto da "Animali di Potere")
LUPO
Il Lupo è associato alla stella Sirio nella costellazione dei Cani Maggiori, ed è stato a lungo considerato dai Nativi americani come un maestro e una guida; è un maestro che torna col suo branco dopo un lungo vagare per raccontare a tutti le nuove cose osservate e le nuove esperienze fatte. I lupi sono leali con il loro compagno e monogami ed hanno uno forte senso della famiglia mantenendosi al contempo individuali. Quando un lupo ulula alla luna, si identifica coi suoi poteri e la sua energia spirituale ed entra in contatto con l'inconscio attraverso il quale accede alla conoscenza.
I lupi sono anche tra i più fraintesi animali selvatici, storie sul loro sanguefreddo e spietatezza sono state diffuse ingiustamente in quanto sono animali affettuosi sociali e intelligenti. Sono dei grandi spiriti liberi tuttavia i loro branchi sono ben organizzati.
Chi possiede la medicina del Lupo ha un grande senso di indipendenza e comunica perfettamente anche attraverso sottili cambiamenti nella tonalità di voce nelle inflessioni e nei movimenti del corpo. Spesso questi soggetti trovano soluzioni ai problemi apportando stabilità e compresioni propria delle strutture familiari. La medicina del lupo comprende anche la forza di fronteggiare con dignità e coraggio la fine di un ciclo. Sono degli spiriti maestri, guide attraverso i sogni e le meditazioni, istintivi e intelligenti, sociali e con alti valori famigliari, superano in astuzia i nemici, posseggono l'abilità di passare non visti.
Il Lupo può darti il potere di diventare un maestro per gli altri per far meglio capire agli altri come trovare il proprio sentiero. L'energia del lupo permetterà inoltre di stabilire una connessione con il tuo leader interno. Il lupo potrebbe anche volerti dire di cercare dei luoghi solitari che ti permettano di vedere il tuo maestro intreriore: in un luogo pieno di potere, lontano dagli esseri umani potresti tovare il tuo vero te stesso.

CANE
Il cane è il servitore soldato che faceva la guardia alle abitazioni delle tribù, proteggendola dagli attacchi a sorpresa e aiutava durante la caccia. Il cane è il simbolo di lealtà e di amore incondizionato, protezione e servilismo.
La sua medicina comprende la complicità e l'affetto tipico delle grandi amicizie e la medicina protettiva del guardiano. Se il tuo potere è quello del Cane la tua devozione nei confronti della famiglia e degli amici è infinita. Provi grande soddisfazioni nel rendere dei servigi agli altri, pronto ad offrire sempre la tua mano al nemico in difficoltà. Una parola gentile, una carezza o qualsiasi altro atto di gentilezza per te contano molto di più che non qualcosa di materiale.Il cane e la sua medicina sono orientati verso il servizio e sono fedeli ai loro padroni al di là del modo in cui vengono trattati. Anche se sgridato o picchiato il Cane risponderà sempre lealmente e questo non perchè sia stupido, ma è invece estremamente compassionevole e conosce i limiti dell'uomo, il Cane è uno spirito estremamente tollerante.
Il cane ti insegna anche che la lealtà va usata anche con se stessi, trovare la propria verità ed essere coerenti. Ti ricorda che che rispettando e credendo in te stesso nelle tue capacità, puoi realmente rendere un buon servizio al prossimo.

IL CAPPELLAIO MATTO

MI SONO IMPALLINATA CON IL BAGUA..



OK, il mio spirito da fricchettona non mi abbandona nemmeno quando la parte piu' razionale e pratica di me prende il sopravvento. E' inevitabile... ormai si sa!
Da ieri è ufficialmente cominciata la nostra avventura con la WolfHaus (o "Boiafaus" come dice sempre la mia amica ALEGEO) e speriamo di avere presto la nostra casa in bioarchitettura con il nostro piccolo giardino... (e.. "..io speriamo che me la cavo" tanto per citarne una)
Intanto mi sto studiando la prima planimetria alla quale apporteremo le modifiche: ma oggi, così, quasi per caso.. in chi mi imbatto mentre girovago su internet??? NEL BAGUA...
Mi sono impallinata immediatamente e credo che passerò il pomeriggio e la nottata a controllare il flusso dell'energia nella planimetria di casa con questa tecnica!
BAGUAAAAAAAAAA!!!! (BANZAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!)
Ma di preciso che cos'è il BAGUA???Ehehehe..
il BAGUA o PAKUA è un simbolo i cui significati si riscontrano in vari campi della millenaria CULTURA CINESE: dal TAOISMO, al FENG SHUI, alle ARTI MARZIALI.
Cioè un misto di saggezza con gli occhi a mandorla!!
BA significa otto, GUA significa trigrammi da cui BA-GUA ovvero otto trigrammi.
Viene rappresentato in diversi modi ma l'immagine piu' frequente è formata un Taijitu (famoso simbolo dello YIN E YANG) centrale contornato da otto trigrammi dell'I CHING..
I CHING allineati ciascuno ad un punto cardinale, formano un perfetto ottagono.
IL BAGUA APPUNTO!!
Le linee che costituiscono i trigrammi sono distinguibili in due tipi: linee intere rappresentanti la polarità positiva, YANG e linee spezzate: rappresentanti la polarità negativa, YIN.
I trigrammi sono costituiti ognuno da tre di queste linee, assemblate in otto diverse combinazioni. Ciascun trigramma può essere inoltre combinato con ognuno degli altri, dando origine a sessantaquattro gruppi da sei linee, i sessantaquattro esagrammi (OVVERO i sessantaquattro esagrammi che costituiscono le basi del libro cinese dell'oracolo dei I CHING e rappresentano tutte le possibili condizioni della vita umana).
Insomma ma robetta semplice semplice che QUALCUNO ha inventato senza sforzo... e che io - soprattutto - capirò in un battibaleno...
Comunque mi rincuora il fatto che del bagua esistono due versioni, che differiscono essenzialmente per la disposizione dei trigrammi, e quindi delle varie zone di influenza. Queste due versioni si chiamano Prima Sequenza Celeste e Seconda Sequenza Celeste.
MI PIACE. Forse non arriverò mai a capirci nulla, ma sono comunque entrambi nomi molto rassicuranti...
In tutto questo i trigrammi hanno moltissimi significati, ma si può dire che generalmente simboleggiano i flussi di energia che attraversano il mondo e possono condizionare la vita umana e quindi (trasposto sulla planimetria della casa) essi possono essere considerati rappresentazioni simboliche del nucleo familiare, della vita delle singole persone che abitano la casa (raffigurano infatti il padre, la madre e i vari gradi dei figli, sia femmine che maschi etc etc carriera lavorativa, attitudini, problematiche irrisolte)...
Inutile dire che mi sto intrippando parecchio e che anche se non ho ancora capito bene l'attuazione pratica della cosa... ci riusciò!!!
BAAAAAAAAGUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA..
Sapete che molte rappresentazioni del bagua si possono trovare anche nelle case cinesi, all'ingresso, a volte direttamente sulla porta. Si crede infatti che utilizzato come amuleto il simbolo tenga lontani gli spiriti maligni.... se funziona anche nei confronti dei rompiglioni, quasi quasi, lo dipingo all'ingresso...
:)

IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 19 novembre 2009

IL BAMBINO INTERIORE


Chi è il Bambino Interiore? non fate finta di niente, tutti lo conosciamo e sappiamo perfettamente che esiste... è la parte della nostra personalità che resta sempre bambina e che quindi mantiene in se’ le caratteristiche legate al mondo dell’infanzia; è colui che porta nella nostra vita la giocosità, la creatività, lo stupore, il contatto con lo spirito, ma anche il bisogno, la vulnerabilità... la parte piu' vera e piu' profonda del nostro essere, quella collegata con il nostro DAIMON... quella che spesso non sentiamo più perchè con il tempo e con la crescita abbiamo soffocato in fondo alla nostra coscienza...
Il nostro sistema protettivo, le nostra maschere, le nostre corazze lo hanno relagato in fondo a noi, ormai siamo identificati con il mondo dei “grandi”, siamo adulti, siamo seri, siamo responsabili.
Ma LUI resiste e sopravvive dentro di noi, ed anche fuori di noi, nonostante tutto, e spesso ci ricorda qual'è la nostra vera essenza e il nostro cammino personale..
Sulla sua esistenza sono tutti d'accordo dagli psicologi ai comportamentisti.. fino ad arrivare alle filosofie orientali e non.. anzi se facciamo un passo indietro vediamo che fa parte della nostra civiltà da almeno 2000 anni. Pensate ai miti, alle favole, da Pollicino, a Cenerentola, a Hansel e Gretel, tutto ci parla di bambini maltrattati, abusati, di mostri e streghe cattive, ma pure di magia e salvezza, di redenzione e potere. Anche attraverso le favole ed i miti noi recuperiamo il contatto con il nostro Bambino Interiore.
E' la base della nostra struttura psicologica, il fulcro della nostra anima, la base di partenza per la nostra energia personale ...
Jung è stato il primo ad introdurlo apertamente nel 1912 con "basi scientifiche" facendolo riconoscere dalla psicologia moderna.. ma la nostra cultura e diverse filosofie di vita ne parlavano già da tempo.
Il Bambino Interiore rappresenta l’inizio e la fine, la creatura che esiste prima dell’ uomo, ma anche la creatura finale, o meglio, una anticipazione di quello che la creatura sarà, una anticipazione della vita oltre la morte.
E' quindi una figura profondamente legata “nascita e rinascita”, è legato a tutte le qualità di gioia e creatività, ma 8se non equilibrato) può avere anche una connotazione negativa (ecco che si può parlare della nostra OMBRA).
Crescere diventare adulti è necessario, è buono, è naturale: ma solo se si resta in contatto con il bambino Interiore equilibrato.
Bisogna dunque conoscere il proprio Bambino interiore nelle sue contraddizioni, nei suoi aspetti molteplici, nei suoi lati luminosi e di ombra. Non c’è altra strada, conoscere, riconoscere, accettare questa parte di noi, farla fiorire per recuperarne le qualità.
E’ necessario restare bambini pur essendo divenuti adulti. E’ necessario recuperare la spontaneità, la creatività, la fantasia per equilibrare un mondo adulto spesso svuotato, in cui viene a mancare l’entusiasmo, in cui non si sa godere del qui ed ora, in cui ci si vergogna ad esprimere le proprie emozioni, ci si vergogna a chiedere.
Anche Cristo faceva probabilmente riferimento al Bambino Interiore quando diceva:” Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli”.
Nessuno come il bambino Interiore sa recuperare lo sguardo infantile, lo sguardo incantato. nessuno come lui ha un'apertura nei confronti del mondo e nei confronti degli altri e sa spingersi verso la vita e verso lo spirito.
A volte deve "apparirci" in sogno perchè lo stiamo a sentire, altre volte ci manda segnali chiari ma che non vogliamo vedere...
Personalmente ho usato il reiki per riprendere il contatto con lui: ci sono diverse applicazioni nell'autotrattamento di primo livello (*1) che hanno sortito buon effetto. Con il secondo livello sono passata al trattamento mentale direttamente "studiato" per il bambino interiore (*2).
*1 - ogni giorno, almeno 5 min per posizione: a) dalla fronte fino ai denti zona parallela al naso; b) x chi perde capelli nella zona in cui questo è più evidente o comunque cuoio capelluto in corripondenza al 7° chackra; c) plesso solare; d) zona pelvica -bacino con posizione delle mani a V (coggige e perineo compresi); concludere con 15 min nella zona della nuca.

*2 - trattamento di secondo livello con intenzione e reiki al Bambino Interiore per almeno 20 min ogni giorno. procedura 1° simbolo - intenzione - 2° simbolo - 1° simbolo trattando con intenzione nuca-plesso solare - 1° chakra.

Dunque.. dateci dentro.. cercatelo e quando lo trovate dedicategli il tempo che merita...

IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 8 luglio 2009

La Lepre Ammazza Vampiri...


Anni fa mi capitò fra le mani un libro che assunse un'importanza rilevante nella mia vita: "I VAMPIRI ENERGETICI" di Mario Corte edizione GIUNTI...
Capitare fra le mani è un eufemismo, in realtà mi rovinò addosso mentre ero in una libreria e stavo sbirciando fra diversi libri di Castaneda: dall'alto mi cascò sul libro che stavo consultando.. ed era così particolare la situazione e così strano il libro che non potei esimermi.. e lo comprai.
Leggendolo capii che IL CASO (chiamiamolo così) mi aveva messo di fronte uno dei dilemmi della mia esistenza (in realtà dell'esistenza di ognuno di noi) i cosiddetti "VAMPIRI ENERGETICI"...
Niente creature di morte che escono solo la notte e si nutrono di sangue.. niente croci, aglio e denti aguzzi...Qualcosa di molto più concreto e odierno...
Il vampiro energetico è colui che attraverso i suoi comportamenti sottrae energia alla vittima nelle maniere più disparate... Vampiro perchè lo stereotipo del non-morto della letteratura è la metafora di un tipo umano estremamente diffuso nel nostro mondo e l’infezione vampirica è da tempo un’epidemia di vaste proporzioni.
Innanzitutto: l’energia di cui si parla qui è quella cosa senza la quale ci sentiamo più stanchi, più tesi, più frustrati, più amareggiati, più scoraggiati di prima. È quella cosa che si può perdere in una enorme quantità di circostanze in cui la nostra dignità ha subìto una lesione: da un atto di scortesia, una cattiveria gratuita, e anche oltre. In sostanza, perdere energia significa sentirsi peggio di prima senza aver subìto alcun danno fisico, ma avendo incontrato solo un’umiliazione, grande o piccola che sia. Quello che viene evidenziato è che ci sono persone capaci di manipolare ad arte queste cose e quindi di provocarci volontariamente degli shock o degli stati di abulia emotiva, con il risultato di farci stare peggio di prima.
Dunque il vampirismo di cui si parla qui è quello attuato da personaggi che si muovono nel nostro mondo, che agiscono di giorno, senza troppi problemi e sempre più frequentemente.. queste "creature" hanno bisogno di sottrarre energia perché non sono soddisfatte di sé e ritiengono di non avere riserve proprie per affrontare il mondo che la circonda. Si parla di qualcuno che, ancora in vita, si sente già ‘morto’, perché è segretamente convinto di essere una nullità, e si illude di mascherare questa sua vergogna agendo in modo tale da raggirare o umiliare gli altri ad ogni buona occasione. Ogni sua azione, ogni sua parola, ogni suo atteggiamento è funzionale a un "furto di energia".
Perchè queste persone sono diventate così? è mio modesto parere che alcune persone in seguito a sofferenze, delusioni, attacchi da parte di altri vampiri abbiano subito questa "mutazione", un po' per la speranza di non soffrire più, oppure perchè è più facile stare dall'altra parte della barricata e attaccare invece di essere attaccati...
Nel nostro inconscio la presenza di un Vampiro può produrre fastidio, ansia, nervosismo, inquietudine, tensione, euforia, riduzione dell’attenzione, diminuzione della sensibilità e tanti altri stati di alterazione del comportamento normale. Ma il sintomo che quasi sempre insorge dopo l’incontro con un Vampiro, quando l’energia se ne è già andata, è uno stato di insoddisfazione, di scontentezza, una sensazione di ostilità da parte della realtà.
Si tratta di situazioni che – specialmente quando si è obbligati dalle circostanze a condividere molto tempo con un Vampiro – possono sfociare in malesseri fisici di vario genere, come mal di testa, blocchi digestivi, inspiegabile debolezza, tosse nervosa.. La perdita di energia comunque non dipende soltanto da ‘qualcosa di negativo’ che il Vampiro porta in sé, ma da una serie di suoi piccoli atti di malignità, o di provocazione, o di maleducazione, o di semplice mancanza di gentilezza che LUI attua nei nostri confronti, spesso casaualmente o velatamente...
Il Vampiro non condivide mai uno stato d’animo – Con LUI si può condividere lo spazio, o un’attività, ma non uno stato d’animo. Il Vampiro, invece, non scambia nulla e non accetta trasmissioni di stati d’animo. Una persona abituata al contatto umano, dunque, davanti a un Vampiro non potrà che sentirsi in imbarazzo. Il Nulla che il Vampiro diffonde è come una vertigine che assorbe tutto, che fa salire la soglia della tensione fino a farci sentire imbarazzati anche se siamo abituati a stare in mezzo alla gente e ad avere contatti con il pubblico, e più siamo sensibili e più percepiamo questa atmosfera...
Ciò che più profondamente ci imbarazza è la sensazione che a quella persona non interessi nulla di noi, che abbia un suo fine personale da perseguire e che, anche se noi rientriamo in qualche modo nei suoi programmi, vi rientriamo in qualità di oggetti, di prede, non di persone.
Una tattica molto diffusa è quella della sottrazione indebita del tempo che avevamo intenzione di usare diversamente (tramite piccoli atti di maleducazione); un metodo più velato di sottrazione di energia consiste nell'avvicinare la vittima con la tattica della pena...
Il Vampiro agisce sugli ‘ingenui’ che ancora credono nei meriti e nella fondamenteale bontà dell'essere umano, che sono convinti dell'importanza del rispetto verso tutti.
Proprio nelle relazioni spicciole, infatti, sta scritto il successo o l’insuccesso del sistema vampirico in una società.
Ma si può anche diventare vampiri a seguito di una o più aggressioni... Si diventa Vampiri perché si ha paura che le proprie lacune umane e psicologiche vengano scoperte. E chi, più di qualcuno che ci vuole bene e che magari ci vive accanto, ha la possibilità di scoprirle? Ed ecco attivarsi tutti i sistemi di difesa possibili per difendere i propri difetti e trasformarli, con un’azione che ricorda la magia nera, in qualità straordinarie, leggendarie, quasi sovrumane.... Gli esseri umani hanno bisogno d’affetto, e si accontentano anche delle briciole, se necessario. A volte sono obbligati ad accontentarsi di un cibo affettivo avvelenato dalla frustrazione, dall’infelicità, dalla violenza. Ma è pur sempre un cibo. Chiunque non riesca a resistere alla tentazione di ricattare gli innocenti con l’arma dell’affetto, diviene un Vampiro. Magari un povero, misero Vampiro. Ma, comunque, un nemico e uno sfruttatore dell’innocenza, e quindi, in definitiva, un mostro.
Ci sarebbe da discuterne per anni.. quello che invece mi ha suggerito questo post è che personalmente sono una calamita per queste creature... vado in giro per il mondo e mi imbatto in loro... Mi è capitato di frequente in passato.. dapprima non sapevo riconoscerli, poi non riuscivo a contenere i loro attacchi.. con il passare del tempo e l'aumentare della mia conoscenza dell'essere umano e dei vampiri energetici ho compreso la loro dimensione ed il modo corretto di trattarli...
Ma ancora mi faccio cogliere impreparata di fronte alla bassezza di questo modo di vivere...
E' più forte di me, che di natura sono idealista e fondamentalmente ingenua...
La Lepre invece rappresenta sempre il migliore ammazza vampiri che io conosca: li fiuta lontano miglia, li evita, e quando le è possibili li annienta senza pietà... riconosce il predatore e lo combatte senza tregua.
Ultimamente sembrava essersi stancata di questa lotta senza fine, pareva volersene andare in pensione... ma alla fine è un carisma che possiede e che deve esercitare.
La Lepre Ammazzavampiri dovrebbe tenere qualche conferenza in proposito perchè questa società malata pullula di mostri...
Armiamoci di paletti (figurati naturalmente) ed iniziamo lo sporco e duro lavoro degli AMMAZZAVAMPIRI ENERGETICI!!!

IL CAPPELLAIO MATTO