mercoledì 28 maggio 2008

SAFARI TOUR 2008...


.. Torino - Palaolimpico (PalaIsozaki) ore 21.00 inizia il concerto di Jovanotti...
L'acustica - ci rendiamo conto IMMEDIATAMENTE - nel secondo anello non è delle migliori..
il parterre è per metà vuoto... ci illudiamo che ci faranno scendere, ma per disposizioni sulla sicurezza non è possibile... Allora scendiamo al primo anello, ci sistemiamo in un posto "di fortuna" e iniziamo a cantare e ballare tra la gente... L'ingresso è degno di Lorè... Si muove nel buio tra le note della prima canzone (Safari appunto), con la giacca illuminata da piccole lucine, tra ritmiche latine, note romantiche appena sussurrate, strofe electro, sussulti dub e rap dal sapore discofunky che, mentre ci battono nelle orecchie e nella pancia, scorrono anche sullo schermo... Il ragazzo di Gimme Five ne ha fatta di strada ed oggi lo apprezzo per l'artista che è diventato, è un uomo fatto ma ha mantenuto la faccia da ragazzino: sorride al suo pubblico e canta le sue canzoni senza risparmiarsi... Dal logopedista Jovanotti è chiaro che non c'è andato, come è lampante che le "s" nelle sue canzoni sembrano molte di più di quelle che un comune mortale incontra nelle proprie parole... ma è divertente questo suo sibilare...
Mi domando invece che esercizi faccia tutti i giorni per riuscire a cantare e a muoversi così tanto senza ritrovarsi a corto di fiato.. In questo 10 e lode!
Non ero mai stata ad un suo concerto: devo ammettere che non conoscevo nemmeno a menadito i testi di tutte le sue canzoni (come qualcunaltro che ha studiato!!) ma il clima è dei migliori, a tratti un tanticchio da pogo (proprio come piace a me), in altri momenti romantico da morire... Insomma BRAVO LORENZO! Mi sei piaciuto... anche se ti sei saltato la canzone PUNTO proprio alla fine...

LA SCALETTA:

Safari/Penso Positivo/Temporale/Dove ho visto te/Una storia d'amore/Serenata Rap/A te/L'Albero/Tanto/Tribù che balla/Falla girare/Chissà se stai dormendo/Luna di città d'agosto/ Morirò D'amore/ Ti sposerò/ Gente della Notte/L'Ombelico del mondo/In orbita/Rimini/Fango/Mi fido di te/Mezzogiorno/Ragazzo Fortunato/Non m'annoio/Piove/Vecchio Frack/Come Musica.

IL CAPPELLAIO MATTO



martedì 27 maggio 2008

Voglio il sole!!!


Siamo a maggio, dovrebbero iniziare le giornate estive, i primi caldi... nell'aria dovrebbe esserci il profumo dei fiori e dell'erba tagliata cotta dal sole.. e invece.. pioggia. sempre pioggia. solo pioggia... Basta! Il mio umore ha bisogno di altro, soprattutto vista l'influenza ed il raffreddore che non se ne vuole andar via...Oggi ho iniziato a dare un'occhiata per le vacanze.. sogno mare, sole, caldo.. in quantità industriale...
E per oggi - dopo aver sognato mare caraibico per un po' - mi accontento di sapere che andremo insieme al concerto di Lorenzo alle ore 21.00...
E domani speriamo ci sia il sole... finalmente.. anche se l'importante è che ci sia nel cuore (e li c'è da un po')...

Basta Piovere!!!!


IL CAPPELLAIO MATTO

L'Universo

Parlami dell'universo
di un codice stellare che morire non può
di anime in continuo mutamento
e abbracci nucleari estesi nell'immensità
dove tu mi stai aspettando adesso......
dentro una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso.
Cantami dell'universo
di un codice stellare che mentire non può
cadono nel vuoto in un momento
miliardi di segnali
che accendono l'immensità
dove tu lo sai che poi mi perdo......
dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso...
perchè niente è cambiato
anche se tutto sembra diverso...
miliardi di segnali che accendono l'immensità.......
dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
e tu sei......dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo...
dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo...

Cristina Donà

venerdì 23 maggio 2008

L'Influenza


La settimana scorsa l'untore ha sparso i bacilli per tutto l'ufficio e in due giorni tutti piegati.. Tutti tranne la sottoscritta. Credevo di averla fatta franca poi...
Ieri d'improvviso il mal di gola come se fossi completamente scorticata. Nel giro di un paio di ore le placche... poi la febbre, inevitabile.. oggi dolori ovunque e febbre forte...
Sono secoli che non prendo l'influenza, proprio adesso mi deve venire?!!?
Ho preventivato un weekend ricco di cose da fare e di impegni: a casa da mio padre, pratiche per la successione, ricerca del vestito da sposa per la lepre, chiacchere con la Nana, cena con amici che non vedo da tempo...
Cazzarola.
Ma intanto sono a pezzi. Penso che finirò di corsa le scadenze per lunedì e poi andrò a buttarmi nel letto sicura di perdere conscenza in men che non si dica...
Argh, che nervi! Ma anche no... non ho la forza per arrabbiarmi...


IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 22 maggio 2008

Una serata da sola...


.. in casa a rilassarmi era proprio quello che ci voleva.
Per riordinare i pensieri, per decidere le priorità e per distendermi (nel corpo, nell'anima e nella mente) come da un po' non facevo.
Si! Mi sono coccolata, mi sono vista un film molto carino di Almodovar ("Legami") e ho vagato fra i miei libri alla ricerca di una massima che soddisfacesse la mia sensazione del momento.
La massima l'ho trovata sul "Manuale del GUerriero della Luce" di P. Coelho e, forse, è un po' scontata ma sul momento ci stava proprio bene...
"Ascolta il tuo cuore, esso conosce tutte le cose.."


IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 21 maggio 2008

La grande onda





Ecco: le 18.09 e anche oggi non ho concluso niente. Presa dal cercare di galleggiare in mezzo alla grande onda non trovo la concentrazione per concretizzare ciò che devo. E nel frattempo la giornata se n'è andata con me persa dentro i miei stessi pensieri, incapace di abbandonarmi all'onda, troppo paurosa per convincermi che so nuotare e che andrà tutto bene.
Voglio un remo, voglio un appiglio.
Mi accontento dei braccioli.

martedì 20 maggio 2008

Gli Aristogatti


Da un po' sono latitante sul blog, ma non temete presto (appena avrò finito di mettere a posto le cose) tornerò con la costanza un tempo... Per fortuna che c'è la Duchessa che ci da dentro alla grande con i post.. e che argomenti!

Io, che in questo periodo sono più fulminata di una lampadina, ho un solo argomento da sciorinarvi oggi... L'ultimo cartone animato che ho visto venerdì scorso con mia nipote "Gli Aristogatti"... lo adoro, quasi come Mary Poppins!!! A parte i bellissimi disegni e la particolarità caratteriale dei micini... Ma ragazzi miei vogliamo parlare delle oche? le sorelle Adelina e Clementina Bla Bla !!?? Lo sapete tutti che l'oca si dice sia il mio animale guida, è noto che io abbia avuto in passato la tendenza ad essere "la signorina perfettina" caratteristica di queste due sorelle, sono bianca bianca e se il mio fondoschiena non somiglia a quello di una marmotta è senz'altro simile a quello di un'oca.. quindi: VOTO senz'altro per le sorelle bla bla come personaggio preferito del mese!!
IL CAPPELLAIO MATTO

Vieni a ballare in Puglia


(Quest'uomo è un genio).

"I delfini vanno a ballare sulle spiagge.
Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
Le nuvole vanno a ballare all'orizzonte.
I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.
E tu, dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru,
perché può capitare che si stacchi e venga giù.
Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico.
Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio.
Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c'è puzza di zolfo,
che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell'ILVA,
qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la moria più buona: c'è chi ha fumato veleni all'ENI,
chi ha lavorato ed è andato in coma;
fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese.
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese,
dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese;
pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

Rit.:
Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica:
ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica.
Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia,in quella bolgia si accoppa chi sgobba;
e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda, finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori,
dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori.
Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli.
Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati
e ci siamo dimenticati d'essere figli di emigrati.
Mortificàti, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

Rit.:Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù,
si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia,
ti porto sempre nel cuore quando vado via.
E subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te."

(CapaRezza, Vieni a ballare in Puglia; foto di Uliano Lucas)

La Duchessa

lunedì 19 maggio 2008

Il Nasturzio...


Stamattina uscendo sul balcone sono stata rapita al mio "trottoleggiare" da una scena favolosa... Il nasturzio che ho piantato sta fiorendo... i colori vanno dal giallo intenso all'arancione scuro...

Per un attimo ho vissuto in sospeso, affascinata da questa fioritura che è uno dei miracoli che la natura ci propone costantemente, una delle piccole grandi cose della vita che mi sa stupire sempre...
Poi mi sono chiesta nel linguaggio dei fiori che cosa significasse questo fiore...

Nasturzio
Originario dei Paesi dell'America Centrale e Meridionale, il Nasturzio raggiunse il nostro Continente insieme a tanti altri prodotti tipici di quei Paesi come il tabacco, il cotone, ecc. Inizialmente in Europa fu coltivato come ortaggio e quindi comunemente utilizzato anche in cucina. Nel linguaggio dei fiori questa pianta simboleggia la lotta; i suoi fiori a forma di elmo ne forniscono la giustificazione.


IL CAPPELLAIO MATTO

sabato 17 maggio 2008

C'era una volta...

...Una ragazza che era stata invitata ad una festa. La festa era per i 18 anni della nipote preferita del suo fidanzato, a 50 km dalla città. La mattina dopo la ragazza doveva andare al lavoro, prendendo servizio alle 7.
Questa ragazza aveva dei seri problemi ad alzarsi al mattino, al punto che aveva imparato una tecnica efficace per sfuggire al torpore: dormiva con la tapparella aperta per sfruttare l'aggressione al sonno della luce del mattino, e programmava dopo la prima sveglia, che partiva contemporaneamente al primo giornale radio, altre quattro sveglie a distanza di 5 minuti l'una dall'altra per non correre il rischio di far tardi. Dopo questa baraonda prendeva un caffè lungo almeno 15 minuti, seguito da: doccia, cosa-mi-metto-che-tempo-farà-oggi, trucco leggero, rimedio al capello per non uscire di casa in versione Cynar, dove-devo-andare-oggi-ho-messo-tutto-nella-borsa-?, e in un'ora e un quarto dopo aver messo piede a terra entra in macchina, si accende una sigaretta e la giornata incomincia.
La domanda è: cosa dovrebbe fare il fidanzato della nostra ragazza, quando lei, dopo una giornata di lavoro intensa incominciata alle 7 si accorge che l'orologio segna le 23.54, gli antipasti sono appena stati serviti e il DJ sta attaccando a mettere i primi balli di gruppo, e va nel panico rendendosi conto che la serata va per le lunghe, si siede a tavola preoccupata di non riuscire a svegliarsi la mattina dopo, echi-glielo-spiega-al-maledetto-colonnello, fa una faccia da cane bastonato?
La Duchessa

venerdì 16 maggio 2008

ooops

Il post qui sotto, 'teaching English', è della Duchessa.

teaching English

Ecco, questa è l'immagine che ho in testa quando mi immergo nella lingua inglese. Non Londra, non la Regina, non Sir Francis Drake, non William Shakespeare. Un cottage nella campagna inglese in tarda primavera. Fiori, ordine, finestre in stile inglese (appunto), un bel the e un libro da leggere con indosso pantaloni di velluto, camicia, cravatta e maglioncino a V, cappello a cloche, seduta su una sdraio o su una panchina a sentire il rumore dell'acqua che gorgoglia dalla fontanella nello stagno. Una immagine da favola di Riccioli d'oro, o da Biancaneve che arriva nella casetta dei Nani, lo so, ma questa è l'immagine che ho dell'Inghilterra che mi affascina.
Quando poi ho passato la bellezza di 9 ore della mia vita a insegnare in un corso acceleratissimo e mal organizzato un programma di inglese che a scuola si fa in tre anni minimo, a 83 -dico 83!- avieri a fine corso in attesa che la loro sorte (cioè la loro destinazione) venga stabilita in base ai risultati del test di inglese, dopo un corso lungo 20 ore. Quanto è lontana la campagna inglese da quella caserma immensa, quanto sono lontani quei ragazzi da casa loro...e dove sono le loro case? Campania al primo posto, profonda Sicilia al secondo, paesini sperduti del Gargano e della Calabria. Sono entrata in quell'ambiente carica di pregiudizi, domandandomi come facessi io, pacifista convinta, a insegnare inglese a qualcuno che viene addestrato per intimare ordini in un'altra lingua a un ipotetico 'nemico', ancora più lontano da casa sua di adesso. E la risposta è stata che ho bisogno di lavorare, e che di meglio in questo momento non c'è, e che sono solo 20 ore, non sono io con questo corso che insegno loro a sparare, ecc. ecc. Per poi trovarmi di fronte ragazzi da poco usciti dalla scuola superiore, assetati di sicurezza e futuro quanto me, che hanno scelto una strada che al giorno d'oggi non può più dirsi facile. Più facile di tante altre...ma sempre meglio che andare a fare i tronisti. O i mafiosi/camorristi/caporali/ecc. uno dei vari nomi che significano la stessa cosa. Ci dobbiamo accontentare...

venerdì 9 maggio 2008

9 maggio 1978 - 9 maggio 2008



Sono passati esattamente trenta anni da quel giorno di maggio in cui l'On. Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana, veniva assassinato dalle Brigate Rosse.
Questo evento, allora come oggi, distolse l'attenzione dell'opinione pubblica da un' altra eliminazione, altrettanto politica e che forse ha avuto un peso maggiore peso sulla successiva 'evoluzione' della società italiana, che aveva luogo quasi contemporaneamente a molti chilometri di distanza, a Cinisi: l'omicidio di Peppino Impastato.
Dato che anche questa volta (come ogni anno) alla quasi totalità dei mezzi di stampa è sfuggita la coincidenza, voglio tenerla a mente insieme a voi. Visitiare il sito http://www.peppinoimpastato.com/ o guardare come un rituale I cento passi è la mia terapia per non dimenticare, e per tenere vivo nell'anima quel fuoco che mi fa...RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE...nonostante ieri ci sia stato il giuramento di un Governo che, a ben guardare, fa sembrare che gente come Peppino Impastato ci abbia rimesso la pelle del tutto invano, e che la mafia ormai abbia vinto.
E io, e voi...NOI, per questo, stringiamo i denti e continuiamo ad essere come siamo.
Mosche bianche, infuocate e all'erta.
La duchessa

mercoledì 7 maggio 2008

Il mito mongolo della creazione del mondo racconta: Apparve un cane selvatico azzurro e grigio il cui destino era imposto dal Cielo. Aveva per compagna una capriola. Così comincia un'altra storia d'amore. Il cane selvatico con il suo coraggio e la sua forza; la capriola con la sua dolcezza, il suo intuito e la sua eleganza. Il cacciatore e la preda si incontrano e si amano. Secondo le leggi della natura uno dovrebbe distruggere l'altra - ma nell'amore non esistono nè bene nè male, non c'è costruzione e nemmeno distruzione: ci sono solo movimenti. E l'amore cambia le leggi della natura. Nelle steppe da cui provengo, il cane selvatico è un animale femminile. Sensibile, abile nella caccia perchè ha sviluppato il proprio istinto ma, nel contempo, timido. Non usa la forza bruta, bensì la strategia. Coraggioso e cauto, ma rapido. Nel volgere di un attimo, passa da uno stato di rilassamento totale alla tensione che gli serve per ghermire la sua preda. La capriola possiede gli attributi maschili: la velocità, la comprensione del territorio. La capriola e il cane si muovono nei rispettivi universi simbolici. Sono due realtà impossibili che, quando si incontrano, superano le rispettive nature e barriere, e rendono possibile anche il mondo. Questo è il mito mongolo: dalle nature diverse nasce l'amore. Nella contraddizione, esso acquista forza. Nel confronto e nella trasformazione, si preserva.
Tratto da "Lo Zahir" di Paulo Coelho
IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 6 maggio 2008

L'odore...


Insisto sulle liste.
Stamattina in radio parlavano degli odori che ci emozionano: l'odore...

...delle caldarroste
...che ti accoglie quando percorrendo la stradina raggiungi la piazza di Cisternino: legna che arde e carne alla brace
...di fiori d'arancio mentre ti perdi con la macchina in mezzo alla campagna coi finestrini aperti in maggio
...del mare quando c'è vento mentre passeggio sulla scogliera di Montedarena
...di caffè al mattino appena sveglia
...di Iris blu dell'Erbolario (!!)
...delle lenzuola stese al sole sul terrazzo
...del sugo con le polpette che invade la casa la domenica e ti sveglia
...di legno quando la tua casa è piena di mobili nuovi
...di Lecce quando piove e fa caldo
...di Taranto il 22 novembre, quando la città è invasa del profumo delle pettole che esce da tutte le finestre
...della sala convegni di Cima Sappada quando smette di piovere
...di sottobosco lungo il Piave appena nato
...di cannella
...delle ascelle di Alessio quando non sono nè troppo sporche nè troppo pulite
...dei campi di margherite gialle, papaveri e spighe che costeggiano la strada che porta a casa al mare, inondati di sole
...
Potrei continuare ma lascio spazio ai vostri odori :)

La Duchessa

lunedì 5 maggio 2008

Quelli che...


Invito a compilare la lista delle 10 categorie di persone (omini e donnine) che ammirate.

Comincio io: ADORO quelli che...


1) ...hanno il pollice verde

2) ...usano il fazzoletto di stoffa

3) ...profumano sempre di bucato appena fatto

4) ...sanno disegnare o dipingere

5) ...cedono il passo alle persone anziane in fila al supermercato con un sorriso

6) ...quando si emozionano gli esce la lacrimuccia

7) ...riescono a fare smettere di piangere i bambini piccoli in pochi istanti pur non essendone parenti

8) ...guardano negli occhi l'interlocutore

9) ...hanno l'accento piemontese!

10) ...sono sempre in ordine anche se sono vestiti 'da casa' e stanno facendo le pulizie o imbiancando le pareti


(Un uomo con queste caratteristiche costituisce per me una tentazione quasi irresistibile, e nessuna delle mie amiche ha meno della metà di queste particolarità ;-) )


La Duchessa

Dell'ostentare...

Detesto l'ignoranza di chi ostenta qualsiasi cosa: dalla ricchezza, alla cultura, alla propria fortuna o felicità... lo trovo deplorevole di cattivo gusto e abbastanza volgare.
IL CAPPELLAIO MATTO

MORBILLO TRIFOLATO

La sister mi ha chiamata ieri (facendomi prendere un coccolone) dicendomi che stava malissimo, che era sola a casa con la febbre quasi a quaranta... Veloce diagnosi (del tutto precaria) al telefono per dirle di chiamare assolutamente la guardia medica..
Ritorno del papy in tempo utile e chiamata all'asl di turno per sentirsi dire "massì per un influenza non vengo nemmeno.." eh??? ma dove siamo finiti!!!?
Poi finalmente dopo aver ripetutamente insistito ecco dopo la visita la nuova diagnosi: TRATTASI DI MORBILLO.
Adesso la Nana è semi svenuta nel letto e sembra uno di quei funghi che vedi nel folto del bosco, quelli rossi a pallini bianchi... quelli in cui i puffi si costruiscon le case, tanto per intenderci...
A parlar di funghi mi viene in mente uno dei piatti più buoni che io abbia mai mangiato: insalata di porcini trifolati.. gnammm che booooooono...
Insomma a me la voglia dei funghi a lei il morbillo trifolato...
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 2 maggio 2008

Già che siamo in vena di confidenze..


E' giusto che anche io dichiari pubblicamente una cosa...
Hella la detesto. La odio quando mi salta addosso, mi devasta di graffi, spacca tutto appena si muove, mi lecca e mi sbavazza... E' insopportabile quando vuole fare la simpatica e deve saltare sopra agli altri animali per beccarsi tutte le coccole. Non la posso vedere quando fa così.
Però cazzarola.. Hella è un cane e io ADORO i cani...


IL CAPPELLAIO MATTO

VOGLIO CANTARLO AL MONDO

GLI AMANTI DI DOMANI di Mario Venuti

Era un gesto illogico
nella simmetria del vivere
era un grido del corpo
nella solitudine dell'universo
era carne dell'anima che si tende nell'abbraccio
era il dio del disordine all'inizio del desiderio
ora siamo qui
finalmente dopo tanto andare
non è piu impossibile
prendere i sogni
trasformarli in poesia concreta
resta insieme a me
in prossimità del mio respiro
tutto è piu facile adesso che
il mondo può parlare
una lingua sola
nessun dio ci potrà mai punire
lui sa che non c'è un'amore
che vale meno
noi siamo gli amanti di domani
era nudo silenzio
all'origine del sentimento
ora siamo qui
finalmente dopo tanto andare
non è piu impossibile
prendere i sogni
trasformarli in poesia concreta
resta insieme a me
in prossimità del mio respiro
tutto è piu facile adesso
che il mondo può parlare
una lingua sola
nessun dio ci potrà mai punire
lui sa che non c'è un'amore
che vale meno
noi siamo gli amanti di domani
nessun dio ci potra mai punire
lui sa che non c'è un'amore
che vale meno
noi siamo gli amanti di domani
gli amanti di domani

Gli amanti di domani spalanca una porta su un futuro, che potrebbe rivelarsi tutt'altro che plumbeo. È la forza dell'amore, a vincere: a sorpresa, magari, ma di sicuro in maniera decisa, e, magari, definitiva.

Embhè

Il Nucleo Caldo

l'altra sera parlando con Manu e con Fra è saltato fuori nel discorso "il nucleo caldo" delle persone. Quel posto dove siamo noi stessi, dove siamo perfettamente a nostro agio, quel nucleo creato dalle persone che amiamo e che consideriamo famiglia. Quel luogo che non vorremmo venisse mai intaccato dai nostri problemi o dai pensieri negativi, perchè soltanto li siamo felici, e solo li finalmente ci rilassiamo e ci lasciamo andare...
Il nucleo caldo va rispettato.
Mio malgrado.
Anche se questo vuol dire rinuncia ad una parte del mio di nucleo caldo...

IL CAPPELLAIO MATTO

Passeggiata nel Bosco


Ieri con "gli amici di sempre" abbiamo fatto una capata a Superga e con Ale ci siamo fatti una mega passeggiata nel bosco alla riscoperta della collina torinese.

Inutile dire che la giornata era delle più adatte, sole, vento leggero nè troppo fresco nè troppo caldo... con noi Hella e Bulma a trotterellare felici nel verde... Insomma, giornata bucolica all'insegna dell'amicizia...

Oggi Lavorare, duro duro, lavorare...


IL CAPPELLAIO MATTO