martedì 20 maggio 2008

Gli Aristogatti


Da un po' sono latitante sul blog, ma non temete presto (appena avrò finito di mettere a posto le cose) tornerò con la costanza un tempo... Per fortuna che c'è la Duchessa che ci da dentro alla grande con i post.. e che argomenti!

Io, che in questo periodo sono più fulminata di una lampadina, ho un solo argomento da sciorinarvi oggi... L'ultimo cartone animato che ho visto venerdì scorso con mia nipote "Gli Aristogatti"... lo adoro, quasi come Mary Poppins!!! A parte i bellissimi disegni e la particolarità caratteriale dei micini... Ma ragazzi miei vogliamo parlare delle oche? le sorelle Adelina e Clementina Bla Bla !!?? Lo sapete tutti che l'oca si dice sia il mio animale guida, è noto che io abbia avuto in passato la tendenza ad essere "la signorina perfettina" caratteristica di queste due sorelle, sono bianca bianca e se il mio fondoschiena non somiglia a quello di una marmotta è senz'altro simile a quello di un'oca.. quindi: VOTO senz'altro per le sorelle bla bla come personaggio preferito del mese!!
IL CAPPELLAIO MATTO

Vieni a ballare in Puglia


(Quest'uomo è un genio).

"I delfini vanno a ballare sulle spiagge.
Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
Le nuvole vanno a ballare all'orizzonte.
I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.
E tu, dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru,
perché può capitare che si stacchi e venga giù.
Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico.
Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio.
Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c'è puzza di zolfo,
che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell'ILVA,
qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la moria più buona: c'è chi ha fumato veleni all'ENI,
chi ha lavorato ed è andato in coma;
fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese.
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese,
dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese;
pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

Rit.:
Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica:
ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica.
Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia,in quella bolgia si accoppa chi sgobba;
e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda, finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori,
dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori.
Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli.
Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati
e ci siamo dimenticati d'essere figli di emigrati.
Mortificàti, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

Rit.:Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù,
si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia,
ti porto sempre nel cuore quando vado via.
E subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te."

(CapaRezza, Vieni a ballare in Puglia; foto di Uliano Lucas)

La Duchessa

lunedì 19 maggio 2008

Il Nasturzio...


Stamattina uscendo sul balcone sono stata rapita al mio "trottoleggiare" da una scena favolosa... Il nasturzio che ho piantato sta fiorendo... i colori vanno dal giallo intenso all'arancione scuro...

Per un attimo ho vissuto in sospeso, affascinata da questa fioritura che è uno dei miracoli che la natura ci propone costantemente, una delle piccole grandi cose della vita che mi sa stupire sempre...
Poi mi sono chiesta nel linguaggio dei fiori che cosa significasse questo fiore...

Nasturzio
Originario dei Paesi dell'America Centrale e Meridionale, il Nasturzio raggiunse il nostro Continente insieme a tanti altri prodotti tipici di quei Paesi come il tabacco, il cotone, ecc. Inizialmente in Europa fu coltivato come ortaggio e quindi comunemente utilizzato anche in cucina. Nel linguaggio dei fiori questa pianta simboleggia la lotta; i suoi fiori a forma di elmo ne forniscono la giustificazione.


IL CAPPELLAIO MATTO

sabato 17 maggio 2008

C'era una volta...

...Una ragazza che era stata invitata ad una festa. La festa era per i 18 anni della nipote preferita del suo fidanzato, a 50 km dalla città. La mattina dopo la ragazza doveva andare al lavoro, prendendo servizio alle 7.
Questa ragazza aveva dei seri problemi ad alzarsi al mattino, al punto che aveva imparato una tecnica efficace per sfuggire al torpore: dormiva con la tapparella aperta per sfruttare l'aggressione al sonno della luce del mattino, e programmava dopo la prima sveglia, che partiva contemporaneamente al primo giornale radio, altre quattro sveglie a distanza di 5 minuti l'una dall'altra per non correre il rischio di far tardi. Dopo questa baraonda prendeva un caffè lungo almeno 15 minuti, seguito da: doccia, cosa-mi-metto-che-tempo-farà-oggi, trucco leggero, rimedio al capello per non uscire di casa in versione Cynar, dove-devo-andare-oggi-ho-messo-tutto-nella-borsa-?, e in un'ora e un quarto dopo aver messo piede a terra entra in macchina, si accende una sigaretta e la giornata incomincia.
La domanda è: cosa dovrebbe fare il fidanzato della nostra ragazza, quando lei, dopo una giornata di lavoro intensa incominciata alle 7 si accorge che l'orologio segna le 23.54, gli antipasti sono appena stati serviti e il DJ sta attaccando a mettere i primi balli di gruppo, e va nel panico rendendosi conto che la serata va per le lunghe, si siede a tavola preoccupata di non riuscire a svegliarsi la mattina dopo, echi-glielo-spiega-al-maledetto-colonnello, fa una faccia da cane bastonato?
La Duchessa

venerdì 16 maggio 2008

ooops

Il post qui sotto, 'teaching English', è della Duchessa.

teaching English

Ecco, questa è l'immagine che ho in testa quando mi immergo nella lingua inglese. Non Londra, non la Regina, non Sir Francis Drake, non William Shakespeare. Un cottage nella campagna inglese in tarda primavera. Fiori, ordine, finestre in stile inglese (appunto), un bel the e un libro da leggere con indosso pantaloni di velluto, camicia, cravatta e maglioncino a V, cappello a cloche, seduta su una sdraio o su una panchina a sentire il rumore dell'acqua che gorgoglia dalla fontanella nello stagno. Una immagine da favola di Riccioli d'oro, o da Biancaneve che arriva nella casetta dei Nani, lo so, ma questa è l'immagine che ho dell'Inghilterra che mi affascina.
Quando poi ho passato la bellezza di 9 ore della mia vita a insegnare in un corso acceleratissimo e mal organizzato un programma di inglese che a scuola si fa in tre anni minimo, a 83 -dico 83!- avieri a fine corso in attesa che la loro sorte (cioè la loro destinazione) venga stabilita in base ai risultati del test di inglese, dopo un corso lungo 20 ore. Quanto è lontana la campagna inglese da quella caserma immensa, quanto sono lontani quei ragazzi da casa loro...e dove sono le loro case? Campania al primo posto, profonda Sicilia al secondo, paesini sperduti del Gargano e della Calabria. Sono entrata in quell'ambiente carica di pregiudizi, domandandomi come facessi io, pacifista convinta, a insegnare inglese a qualcuno che viene addestrato per intimare ordini in un'altra lingua a un ipotetico 'nemico', ancora più lontano da casa sua di adesso. E la risposta è stata che ho bisogno di lavorare, e che di meglio in questo momento non c'è, e che sono solo 20 ore, non sono io con questo corso che insegno loro a sparare, ecc. ecc. Per poi trovarmi di fronte ragazzi da poco usciti dalla scuola superiore, assetati di sicurezza e futuro quanto me, che hanno scelto una strada che al giorno d'oggi non può più dirsi facile. Più facile di tante altre...ma sempre meglio che andare a fare i tronisti. O i mafiosi/camorristi/caporali/ecc. uno dei vari nomi che significano la stessa cosa. Ci dobbiamo accontentare...

venerdì 9 maggio 2008

9 maggio 1978 - 9 maggio 2008



Sono passati esattamente trenta anni da quel giorno di maggio in cui l'On. Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana, veniva assassinato dalle Brigate Rosse.
Questo evento, allora come oggi, distolse l'attenzione dell'opinione pubblica da un' altra eliminazione, altrettanto politica e che forse ha avuto un peso maggiore peso sulla successiva 'evoluzione' della società italiana, che aveva luogo quasi contemporaneamente a molti chilometri di distanza, a Cinisi: l'omicidio di Peppino Impastato.
Dato che anche questa volta (come ogni anno) alla quasi totalità dei mezzi di stampa è sfuggita la coincidenza, voglio tenerla a mente insieme a voi. Visitiare il sito http://www.peppinoimpastato.com/ o guardare come un rituale I cento passi è la mia terapia per non dimenticare, e per tenere vivo nell'anima quel fuoco che mi fa...RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE...nonostante ieri ci sia stato il giuramento di un Governo che, a ben guardare, fa sembrare che gente come Peppino Impastato ci abbia rimesso la pelle del tutto invano, e che la mafia ormai abbia vinto.
E io, e voi...NOI, per questo, stringiamo i denti e continuiamo ad essere come siamo.
Mosche bianche, infuocate e all'erta.
La duchessa

mercoledì 7 maggio 2008

Il mito mongolo della creazione del mondo racconta: Apparve un cane selvatico azzurro e grigio il cui destino era imposto dal Cielo. Aveva per compagna una capriola. Così comincia un'altra storia d'amore. Il cane selvatico con il suo coraggio e la sua forza; la capriola con la sua dolcezza, il suo intuito e la sua eleganza. Il cacciatore e la preda si incontrano e si amano. Secondo le leggi della natura uno dovrebbe distruggere l'altra - ma nell'amore non esistono nè bene nè male, non c'è costruzione e nemmeno distruzione: ci sono solo movimenti. E l'amore cambia le leggi della natura. Nelle steppe da cui provengo, il cane selvatico è un animale femminile. Sensibile, abile nella caccia perchè ha sviluppato il proprio istinto ma, nel contempo, timido. Non usa la forza bruta, bensì la strategia. Coraggioso e cauto, ma rapido. Nel volgere di un attimo, passa da uno stato di rilassamento totale alla tensione che gli serve per ghermire la sua preda. La capriola possiede gli attributi maschili: la velocità, la comprensione del territorio. La capriola e il cane si muovono nei rispettivi universi simbolici. Sono due realtà impossibili che, quando si incontrano, superano le rispettive nature e barriere, e rendono possibile anche il mondo. Questo è il mito mongolo: dalle nature diverse nasce l'amore. Nella contraddizione, esso acquista forza. Nel confronto e nella trasformazione, si preserva.
Tratto da "Lo Zahir" di Paulo Coelho
IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 6 maggio 2008

L'odore...


Insisto sulle liste.
Stamattina in radio parlavano degli odori che ci emozionano: l'odore...

...delle caldarroste
...che ti accoglie quando percorrendo la stradina raggiungi la piazza di Cisternino: legna che arde e carne alla brace
...di fiori d'arancio mentre ti perdi con la macchina in mezzo alla campagna coi finestrini aperti in maggio
...del mare quando c'è vento mentre passeggio sulla scogliera di Montedarena
...di caffè al mattino appena sveglia
...di Iris blu dell'Erbolario (!!)
...delle lenzuola stese al sole sul terrazzo
...del sugo con le polpette che invade la casa la domenica e ti sveglia
...di legno quando la tua casa è piena di mobili nuovi
...di Lecce quando piove e fa caldo
...di Taranto il 22 novembre, quando la città è invasa del profumo delle pettole che esce da tutte le finestre
...della sala convegni di Cima Sappada quando smette di piovere
...di sottobosco lungo il Piave appena nato
...di cannella
...delle ascelle di Alessio quando non sono nè troppo sporche nè troppo pulite
...dei campi di margherite gialle, papaveri e spighe che costeggiano la strada che porta a casa al mare, inondati di sole
...
Potrei continuare ma lascio spazio ai vostri odori :)

La Duchessa

lunedì 5 maggio 2008

Quelli che...


Invito a compilare la lista delle 10 categorie di persone (omini e donnine) che ammirate.

Comincio io: ADORO quelli che...


1) ...hanno il pollice verde

2) ...usano il fazzoletto di stoffa

3) ...profumano sempre di bucato appena fatto

4) ...sanno disegnare o dipingere

5) ...cedono il passo alle persone anziane in fila al supermercato con un sorriso

6) ...quando si emozionano gli esce la lacrimuccia

7) ...riescono a fare smettere di piangere i bambini piccoli in pochi istanti pur non essendone parenti

8) ...guardano negli occhi l'interlocutore

9) ...hanno l'accento piemontese!

10) ...sono sempre in ordine anche se sono vestiti 'da casa' e stanno facendo le pulizie o imbiancando le pareti


(Un uomo con queste caratteristiche costituisce per me una tentazione quasi irresistibile, e nessuna delle mie amiche ha meno della metà di queste particolarità ;-) )


La Duchessa

Dell'ostentare...

Detesto l'ignoranza di chi ostenta qualsiasi cosa: dalla ricchezza, alla cultura, alla propria fortuna o felicità... lo trovo deplorevole di cattivo gusto e abbastanza volgare.
IL CAPPELLAIO MATTO

MORBILLO TRIFOLATO

La sister mi ha chiamata ieri (facendomi prendere un coccolone) dicendomi che stava malissimo, che era sola a casa con la febbre quasi a quaranta... Veloce diagnosi (del tutto precaria) al telefono per dirle di chiamare assolutamente la guardia medica..
Ritorno del papy in tempo utile e chiamata all'asl di turno per sentirsi dire "massì per un influenza non vengo nemmeno.." eh??? ma dove siamo finiti!!!?
Poi finalmente dopo aver ripetutamente insistito ecco dopo la visita la nuova diagnosi: TRATTASI DI MORBILLO.
Adesso la Nana è semi svenuta nel letto e sembra uno di quei funghi che vedi nel folto del bosco, quelli rossi a pallini bianchi... quelli in cui i puffi si costruiscon le case, tanto per intenderci...
A parlar di funghi mi viene in mente uno dei piatti più buoni che io abbia mai mangiato: insalata di porcini trifolati.. gnammm che booooooono...
Insomma a me la voglia dei funghi a lei il morbillo trifolato...
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 2 maggio 2008

Già che siamo in vena di confidenze..


E' giusto che anche io dichiari pubblicamente una cosa...
Hella la detesto. La odio quando mi salta addosso, mi devasta di graffi, spacca tutto appena si muove, mi lecca e mi sbavazza... E' insopportabile quando vuole fare la simpatica e deve saltare sopra agli altri animali per beccarsi tutte le coccole. Non la posso vedere quando fa così.
Però cazzarola.. Hella è un cane e io ADORO i cani...


IL CAPPELLAIO MATTO

VOGLIO CANTARLO AL MONDO

GLI AMANTI DI DOMANI di Mario Venuti

Era un gesto illogico
nella simmetria del vivere
era un grido del corpo
nella solitudine dell'universo
era carne dell'anima che si tende nell'abbraccio
era il dio del disordine all'inizio del desiderio
ora siamo qui
finalmente dopo tanto andare
non è piu impossibile
prendere i sogni
trasformarli in poesia concreta
resta insieme a me
in prossimità del mio respiro
tutto è piu facile adesso che
il mondo può parlare
una lingua sola
nessun dio ci potrà mai punire
lui sa che non c'è un'amore
che vale meno
noi siamo gli amanti di domani
era nudo silenzio
all'origine del sentimento
ora siamo qui
finalmente dopo tanto andare
non è piu impossibile
prendere i sogni
trasformarli in poesia concreta
resta insieme a me
in prossimità del mio respiro
tutto è piu facile adesso
che il mondo può parlare
una lingua sola
nessun dio ci potrà mai punire
lui sa che non c'è un'amore
che vale meno
noi siamo gli amanti di domani
nessun dio ci potra mai punire
lui sa che non c'è un'amore
che vale meno
noi siamo gli amanti di domani
gli amanti di domani

Gli amanti di domani spalanca una porta su un futuro, che potrebbe rivelarsi tutt'altro che plumbeo. È la forza dell'amore, a vincere: a sorpresa, magari, ma di sicuro in maniera decisa, e, magari, definitiva.

Embhè

Il Nucleo Caldo

l'altra sera parlando con Manu e con Fra è saltato fuori nel discorso "il nucleo caldo" delle persone. Quel posto dove siamo noi stessi, dove siamo perfettamente a nostro agio, quel nucleo creato dalle persone che amiamo e che consideriamo famiglia. Quel luogo che non vorremmo venisse mai intaccato dai nostri problemi o dai pensieri negativi, perchè soltanto li siamo felici, e solo li finalmente ci rilassiamo e ci lasciamo andare...
Il nucleo caldo va rispettato.
Mio malgrado.
Anche se questo vuol dire rinuncia ad una parte del mio di nucleo caldo...

IL CAPPELLAIO MATTO

Passeggiata nel Bosco


Ieri con "gli amici di sempre" abbiamo fatto una capata a Superga e con Ale ci siamo fatti una mega passeggiata nel bosco alla riscoperta della collina torinese.

Inutile dire che la giornata era delle più adatte, sole, vento leggero nè troppo fresco nè troppo caldo... con noi Hella e Bulma a trotterellare felici nel verde... Insomma, giornata bucolica all'insegna dell'amicizia...

Oggi Lavorare, duro duro, lavorare...


IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 24 aprile 2008

Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato…
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat.. sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo.
Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.

Gabriel Garcia Marquez

martedì 22 aprile 2008

UN OCEANO DI SILENZIO

Un Oceano di Silenzio
scorre lento
senza centro né principio
cosa avrei visto del mondo
senza questa luce
che illumina i miei pensieri neri.
(Der Schmerz, der Stillstand des Lebens Lassen die Zeit zu lang erscheinen)
Quanta pace
trova l'anima dentro
scorre lento
il tempo di altre leggi
di un'altra dimensione
e scendo dentro un Oceano di Silenzio
sempre in calma.
(Und mir scheint fast Dass eine dunkle Erinnerung mir sagt Ich hatte in fernen Zeiten Dort oben oder in Wasser gelebt)
Franco Battiato

(A ZIA TERESA)
IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 21 aprile 2008

BuonUmore...


Oggi ho l'umore particolarmente alto... Vado in giro con il sorriso che aleggia sulle labbra e che a volte diventa sghignazzo aperto: la vita è davvero buffa, direi esilarante a volte. Mi devo ricordare per il futuro che anche i momenti più bui e pesanti hanno sul lungo periodo un loro perchè e, soprattutto, con occhi diversi sono costituiti da episodi veramente demenziali...
Il weekend è stato fruttuoso: ho messo a posto un altro pezzo di casa, Mario mi ha portato l'enorme gelsomino che mi ha regalato per il compleanno, ho incorniciato la stampa di Cecile Beaton e ho acquistato un quadro che ritrae Haudry Hepburn in bianco e nero con una favolosa cornice rossa laccata che è una soddisfazione guardare...
Weekend rilassato, tutto mio.. da tanto non lo facevo, mi ci voleva proprio!


IL CAPPELLAIO MATTO