mercoledì 30 gennaio 2008

SENZA PAROLE

da repubblica.it

Processo Sme, Berlusconi assolto"Il falso in bilancio non è più reato"
Processo Sme, Berlusconi assolto"Il falso in bilancio non è più reato"'


- "Il fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Gli episodi contestati all'ex premier, infatti, risalivano alla fine degli anni Ottanta. All'inizio dell'udienza, durata meno di un quarto d'ora, l'accusa aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva sollecitato i giudici ad un verdetto di proscioglimento perché i fatti non costituiscono più reato. Era stato, infatti, proprio durante il governo Berlusconi che il falso in bilancio era stato derubricato. Una interpretazione, quest'ultima, che è stata accolta dai giudici. I fatti contestati all'ex premier risalivano al periodo che va dal 1986 al 1989, e, quindi, sarebbe comunque state coperti dalla prescrizione. I giudici, come detto, hanno però deciso di prosciogliere Berlusconi perché il fatto non è più previsto come reato, invece che dichiarare la prescrizione, come richiesto dal pm Ilda Boccassini. Il procedimento in cui Berlusconi era imputato di falso in bilancio era stato stralciato dal troncone principale del processo Sme, in quanto i giudici avevano investito la Corte europea affinché valutasse la congruità della normativa italiana sul falso in bilancio con le direttive comunitarie. La Corte europea aveva deciso però di non entrare nel merito delle leggi in vigore nei singoli Paesi. "Dopo sei anni è stata pronunciata una sentenza che il Tribunale e la Procura avevano cercato in ogni modo di evitare rivolgendosi addirittura alla Corte di Giustizia europea", ha commentato l'avvocato Nicolò Ghedini, difensore insieme al collega Gaetano Pecorella di Silvio Berlusconi. La legge che depenalizza il falso in bilancio è stata una delle prime cosiddette "leggi ad personam" approvate dal passato governo Berlusconi. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dal gennaio 2002 grazie a un decreto varato a tempo di record dall'allora ministro della Giustizia Roberto Castelli. "Le fattispecie di minore gravità del falso in bilancio - spiegava il Guardasigilli - sono state depenalizzate e saranno punite con sanzioni amministrative in linea con l'attuale tendenza a limitare ai casi realmente gravi l'intervento penale".
Lo scorso ottobre la Cassazione aveva chiuso definitivamente un altro troncone del procedimento Sme a carico di Silvio Berlusconi assolvendolo dalle accuse di corruzione nell'intricata vicenda della vendita del comparto agro-alimentare dell'Iri alla Cir, la finanziaria di Carlo De Benedetti. La posizione del leader di Forza Italia era stata stralciata da quella degli altri sei imputati, compresi il senatore Cesare Previti e il giudice Squillante, in seguito all'approvazione del "Lodo Schifani", un'altra delle cosiddette "leggi ad personam" (successivamente dichiarata incostituzionale) che introduceva l'immunita per le cinque più alte cariche dello Stato. (30 gennaio 2008)

lepre

martedì 29 gennaio 2008

WEEKEND CON I BARESI

"EVVIVA BERI!" per dirla alla Lino Banfi..
La città di Torino è in festa, si stanno preparando grossi festeggiamenti, fuochi d'artificio, feste incredibili...
A Torino stano arrivando i Baresi! Non quelli in pianta stabile che si sono insediati in città, e che frequento abitualmente...
Sta arrivando la creme della creme: sta tornando dopo qualche anno Pilar (con consorte e pupo) e Miriam la pazza (senza consorte ma con la macchina foto digitale..)
Insomma si prevedono grosse risate, tanti abbracci, e tante, tantissime fotografie per ricordarci insieme.
Quanto mi sono mancate le due stordite lo so solo io (e magari anche un po' loro)... non vedo l'ora!
EVVIVA BERI!!
IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 28 gennaio 2008

Torino e i suoi misteri

Secondo la più seguita scuola di esoterismo, Torino è una città "di frontiera": l'unica cioè a far parte sia del triangolo della magia bianca (Torino-Lione-Praga) che di quello della magia nera (Torino-Londra-San Francisco). A metà tra lo zolfo e l'incenso. A Torino soggiornò Nostradamus, nella Cascina Morozzo della Pellerina, oggi distrutta: "ici il y a le paradis, l'enfer, le purgatoire", racconta la lapide del 1556 a lui appartenuta e ritrovata appena qualche tempo fa. Torino, i tre stati dell'Aldilà insieme. Qualcosa di inspiegabile ha attirato nel tempo a Torino l'elite dell'occultismo, da Cagliostro a Paracelso, dal Conte di Saint Germain a Fulcanelli. Si dice che "coloro che sanno" vengano a Torino per rendere omaggio al "Grande Vecchio", il conoscitore di tutti i segreti, che dimorerebbe in una sorta di fortificazione medioevale in collina. Naturalmente "chi sa" non parla. Eppure chiunque visita la collina torinese può accorgersi di qualcosa di funereo nell'aria, una sorta di malinconia nell'atmosfera: ci sono tombe ai piedi della collina (la Gran Madre), tombe sulla sommità della Collina (Superga), targhe di defunti su ogni albero del Parco della Rimembranza ed ai defunti è dedicata la luce del faro della Maddalena. "Città unica anche in questo: sul suo punto più alto, ogni volta che scendono le tenebre, si accende non un segnale di gioia, o almeno di fiducia, ma un annuncio di memento mori" (Vittorio Messori). Secondo gli esoteristi la città di Torino è sospesa tra le Forze del Bene e quelle del Male: il suo cuore bianco è dietro Piazza Castello (la fontana dei Tritoni), la porta dell'Infinito in Piazza Solferino (la fontana Angelica), il suo cuore nero in piazza Statuto: leggenda vuole che proprio qui si trovi nascosta la porta dell'Inferno. Scrisse De Chirico nel 1939: "Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante, non d'Italia, ma del mondo". Sorprende che il Papa stesso sembrò colto da un'inquietudine singolare nella sua visita a Torino del settembre 1988. Queste le parole pronunciate da Giovanni Paolo II in visita alla città che può vantare una sessantina di santi, parole che imbarazzarono non poco gli uffici stampa della Santa Sede: "La città di Torino era per me un'enigma. Ma, dalla Storia della Salvezza, sappiamo che là dove ci sono i Santi entra anche un altro che non si presenta con il suo nome. Si chiama il Principe di questo mondo, il Demonio (...) Quando ci sono tanti santi è perché ce n'è bisogno. (...) Tu Torino hai bisogno di una conversione eccezionale, superiore". Anche l'allora Cardinale Ratzinger ebbe a dire di Torino, "la luce risplende là dove il buio è fitto". Ma Torino è anche il luogo in cui è custodita la Santa Sindone: gli anglosassoni chiamano la misteriosa figura sul telo "The Turin's Man". E in tutte le lingue il sacro telo è indissolubilmente legato al nome della città: Le Suaire de Turin, la Sàbana de Turìn, das Turiner Bettuch. Diceva una scritta per un'ostensione ottocentesca: "La città della Cristianità hanno Cristo per Redentore. Torino sola l'ha come concittadino". Qui ci fermiamo. Degli aspetti magici di Torino c'è moltissimo da dire e di certo ci ritorneremo. Ma sempre con l'atteggiamento cauto del narratore, a metà tra la curiosità e la ragione, la voglia di conoscere e insieme una certa paura di ciò che non si può spiegare.
Fonte: Vittorio Messori - Aldo Cazzullo, Il mistero di Torino, Due ipotesi su una capitale incompresa, Mondadori, 2004


Star da Soli...

Me ne rendo conto, in certi frangenti della vita stare da soli non è affatto semplice.
Avere qualcuno con cui condividere la propria vita, con cui pensare di costruire qualcosa, qualcuno che ci coccola e del quale possiamo prenderci cura, qualcuno di cui fidarci e a cui affidarci... è molto più semplice e gratificante che rimanere soli e smazzarci ciò che la vita ci presenta come conto. E' meno "spaventevole" del pensiero di rimaner soli con se stessi....
E se non è la persona giusta quella di fianco comunque serve a distrarci e darci momenti di sollievo, a farci sentire voluti e più forti..a farci SENTIRE, perchè il non sentire è la cosa che ci spaventa di più.
Se invece è la persona giusta ci pervade quel senso di completezza e gioia che somiglia allo svegliarsi la mattina con il sole che ci accarezza e ci entra nel cuore.
Me ne rendo conto solo ora, che sento il peso della solitudine e che percepisco nonostante tutto anche la gioia di farcela: passo dopo passo mi ritrovo comunque in piedi senza sostegno. Non l'avrei mai pensato.
Io che nella mia vita (prima) non sono mai stata da sola e da sola pensavo di non riuscire a stare. Io che credevo di non poter stare senza vivere quelle sensazioni ogni giorno. E invece quelle rimangono e si modificano e ti nutrono e rafforzano nonostante tutto. Non è affatto semplice lo ammetto e non so se sia una situazione stabile ma...
per adesso cammino e sto in piedi da sola. Completamente sola.
Ed è bello, anche se a tratti solitario e gravoso...


IL CAPPELLAIO

Corri Corri... ma dove vai??


... Sabato sono stata occupata tutto il giorno fra mio papà che ha preso l'influenza e mia madre che è stata dimessa dall'ospedale e inserita nella struttura di riabilitazione fisioterapica vicino a casa...
Avevo immaginato di arrivare dai miei ed avere un po' di tempo per farmi qualcuna delle mie passeggiate nel verde: invece nulla.
Avrò dormito si e no due ore tra venerdì e sabato, poi sono corsa a destra e a sinistra riuscendo ad arrivare a Torino verso le sette e mezza di sera stanca morta... Ma sono uscita lo stesso...
Addormentandomi ho pensato "dolce dormire" e invece... Non prendevo sonno. Così tra letture e pensieri vari mi sarò addormentata intorno alle cinque...
La mattina dopo poi non ho resistito: e sono andata al Parco del Valentino a correre. UN'ORA E MEZZA IN TUTTO senza fermarmi!!!
Tutta bardata contro il freddo, occhiali da sole, lettore mp3 sparato a volume indegno... e via... Non ci avrei scommesso due lire, è la terza volta, ma sto fumando ancora, ho chili in eccesso... e qualcosa da spurgare, quest'è certo...
Sorpresa della settimana: ho perso due chili...
Ma è stato comunque impagabile correre guardando l'acqua del fiume (in questo periodo abbastanza pulita), le papere nuotare tranquille, i canottieri e il sole che mano mano si scaldava rispecchiarsi sull'acqua...
Davvero bello. Rasserenante direi...
Giornata relax. E ieri sera - di nuovo - il sonno tardava a venire. Sarà la mia solita energia in eccesso perchè dopo 4 film di Audrey Hepburn (nell'ordine Funny Face; My Fair Lady; Sabrina; Vacanze Romane) non ero così stanca. Per fortuna mi si è otturato il lavandino della cucina ed ho ancora trafficato un po'... Alle 04.15 mi accingevo a coricarmi... Stamattina zero problemi ad alzarmi...
Sospetto di tamare qualcosa a mia insaputa....
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 25 gennaio 2008

Mi rifiuto.


Di vederlo di nuovo al Governo del MIO paese.
Mi rifiuto di rimanere con le mani in mano mentre questi politici corrotti ci prendono per il culo e ci portano verso il baratro.
Mio malgrado mi schiero con chi qualcosa cerca di farla, a modo suo, magari non nella maniera corretta, ma almeno prova.
Polemico, dissacrante, casinista... prima o poi gli verrà un colpo a forza di agitarsi mentre parla... Beppe Grillo lancia una proposta... Diamoci un'occhiata e vediamo se attivamente possiamo far qualcosa per il nostro paese.



Che cosa c'è da votare? Sono sempre loro e fanno uno più schifo dell'altro.
Un altro governo Berlusconi no!!! Ma capisco anche chi dice "Un altro Governo Prodi no"!! E allora che scelta abbiamo come paese se non calare le braghe???!
Disperatamente potremmo decidere di agire come in passato, quando la libertà ed il voto la gente se l'è dovuta guadagnare, partecipando attivamente alla vita politica del Paese. Se ci pensiamo un po' meno TV e un po' più vita attiva per la nostra Italia ci starebbe bene...


IL CAPPELLAIO MATTO

Da "LEMONDE"...


Désavoué par le Sénat italien, Romano Prodi a remis sa démission
LEMONDE.FR avec Reuters 25.01.08 04h51 • Mis à jour le 25.01.08 08h20
OAS_AD('Frame1')
Consultez les dépêches vidéo des agences AFP et Reuters, en français et en anglais. Abonnez-vous au Monde.fr : 6€ par mois + 30 jours offerts
OAS_AD('Top2')

Le président du conseil italien, Romano Prodi, qui a perdu jeudi soir 24 janvier le vote de confiance au Sénat par 161 voix contre et 156 en sa faveur, a remis au président Giorgio Napolitano la démission de son gouvernement, le 61e de l'après-guerre, resté vingt mois au pouvoir. M. Napolitano a chargé M. Prodi de rester en fonctions dans l'immédiat, afin de gérer les affaires courantes.
"Maintenant, il faut que nous nous rendions aux urnes. Nous allons dire ce que nous avons l'intention de faire pendant les cent premiers jours de notre gouvernement", a déclaré aussitôt l'ancien président du conseil Silvio Berlusconi, chef de file d'une droite que les sondages donnent en tête devant la gauche en cas de nouvelles élections.
Les sénateurs de droite ont sablé le champagne pour fêter la chute de M. Prodi et se sont attiré une remontrance du président du Sénat, Franco Marini, qui leur a lancé : "Jetez cette bouteille, vous n'êtes pas dans un bar ici !" Dans Rome, certains chauffeurs de taxi n'ont pas caché leurs penchants politiques et ont klaxonné pour fêter à leur façon la démission de M. Prodi.
Loin d'être tenu d'organiser tout de suite des législatives, le président Napolitano pourrait nommer tout d'abord un gouvernement de transition qui aurait pour mission de réformer le système électoral actuel. Il va ouvrir vendredi des consultations auprès des chefs de partis, des dirigeants du Parlement et d'anciens présidents, pour voir s'il peut rassembler suffisamment de forces politiques au sein d'un gouvernement de transition, que dirigerait une personnalité politique ou un technicien.
En avril 2006, lors des précédentes législatives, la coalition de centre gauche de Prodi, constituée de neuf partis (allant des communistes aux centristes catholiques), avait obtenu une majorité de seulement deux voix au Sénat. Cette majorité ténue a chancelé pour de bon, jeudi soir, comme on s'y attendait du fait du retrait de la coalition du parti centriste catholique Udeur (trois sièges à la Chambre haute), dont le représentant au gouvernement, le ministre de la justice, Clemente Mastella, a récemment démissionné en raison de son implication dans une affaire de corruption.
VAINE PLAIDOIRIE
Après le retrait de l'Udeur de la coalition, M. Prodi avait sollicité la confiance des deux Chambres et avait écarté mercredi le conseil de M. Napolitano l'invitant à démissionner pour échapper à la censure. Mercredi, M. Prodi, qui a 68 ans, avait remporté sans difficulté le vote de confiance à la Chambre des députés, avec 326 voix en sa faveur et 275 contre.
"Il va perdre le vote de confiance mais il tombera avec les honneurs d'un soldat qui s'est battu jusqu'au bout", avait dit de M. Prodi le sénateur Roberto Calderoli, membre de la Ligue du Nord et détracteur parmi les plus durs du chef du gouvernement.
Au Sénat, pour compenser la perte des trois sièges de l'Udeur et de celui d'un dissident communiste, M. Prodi aurait dû rallier les suffrages de sénateurs à vie, qui sont au nombre de sept. Ces derniers sont déjà venus à de multiples reprises à son secours lors des 31 votes de confiance auxquels il a eu recours depuis son arrivée au pouvoir.
Dans la journée de jeudi, celui qu'on surnommé "Il professore" était venu devant le Sénat pour plaider en faveur de la continuité de l'action gouvernementale. "Le pays a plus que jamais besoin d'être gouverné. L'Italie a besoin de continuité (...) et ne peut se permettre une vacance du pouvoir", avait-il déclaré en prônant la poursuite des réformes économiques entreprises depuis son arrivée aux affaires, il y a un an et demi et la réforme du mode de scrutin pour assurer la stabilité politique. "L'Italie risque d'être plongée dans un cycle économique négatif auquel nous devrons faire face avec des structures économiques imparfaites", avait-il insisté.
NO COMMENT
IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 24 gennaio 2008

L'Italia non può stare senza Governo..

... No certo che non può.
Ma non può nemmeno essere governata da questi dementi. Mi vergogno profondamente di avere certa gente in Senato. E anche in Parlamento.
E poi si lamentano della violenza negli stadi...
Ma davvero noi italiani possiamo tollerare certi comportamenti da parte di chi ci deve governare!!!?
Che schifo!
IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 23 gennaio 2008

Il mio amico "Ficus"...


In ufficio le piante soffrono: fa caldo, due giorni a settimana è tutto sigillato e chiuso, il cane ed il bambino dei titolari le scavano... stanno morendo piano piano tutte... E poi ci si è messa anche la MALEDETT' COCCINIGLIA!!!
Solo la poderosa Beucarnea che sta di fianco alla mia scrivania e che ha un trattamento privilegiato (amo particolarmente questa pianta da quando "qualcuno" secoli fa me ne regalò una) è imperterrita: alta più di due metri, verde e rigogliosa... e ormai "chi l'ammazza"!!?
... c'è invece il mio amico "Ficus" là nell'angolo che soffre, piano piano ha perso tutte le foglie, gliene rimangono solo alcune verdissime e solitarie.. ho controllato e i rami hanno ancora la linfa verde dentro e, ad un esame più attento... è pieno pieno di cocciniglia bastarda.
E' là, dicevo, spelacchiato e triste e sconsolato e sembra che mi guardi dicendomi "mi porti a casa? mi curi?".. cosa posso fare se non accogliere la sua richiesta? Lo vogliono anche buttare qui perchè è brutto... ma, dico io, è vivo. Tuo figlio non lo butti anche se è brutto e la pianta si...
Vabbhè. La prendo io. La terrò in camera da letto per non contagiare anche le altre che invece stanno bene... Vediamo se si ripiglia...
IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 22 gennaio 2008

Qualcosa che non c'è...

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per Raggiungere
la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo E la velocità
I passi svelti della gente La disattenzione
Le parole dette Senza umiltà
Senza cuore
così Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non Ho smesso di sognare
E miracolosamente Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto E'
fare tutto come Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto Come se
Fare tutto Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
Elisa

venerdì 18 gennaio 2008

Mozzarella killer...


La diossina, provocata dalla bruciatura dei rifiuti, contamina acqua, terreno e piante, passando nel grasso degli ovini e da lì in latte e carne. E’ il risultato di una ricerca condotta dall’Ispaam-Cnr negli allevamenti di Napoli e Caserta.. Carenza di discariche. Strade invase da montagne di rifiuti maleodoranti. Cittadini esasperati che si improvvisano netturbini e ‘fanno pulizia’ dando fuoco alla spazzatura.
I rifiuti sono diventati davvero un'emergenza in Campania ed, in fondo, in tutta Italia. La gente guarda i telegiornali e si preoccupa di non ingerire questo veleno attraverso i prodotti provenienti dai luoghi "incriminati" come se questo potesse arginare il tutto e tenere i temibile "untore" fuori dalla porta... Sono crollate le vendite di prodotti tipici campani (per esempio LA MOZZARELLA!) ma il notevole accumulo di inquinanti ambientali, tra i quali le diossine (sostanze altamente tossiche e cancerogene) e l’incendio sistematico dei cassonetti da parte della popolazione locale, ha inconsapevolmente favorito l’entrata nel ciclo vitale di questo veleno e le cose non stanno affatto migliorando.Come insegna il Boccaccio nel Decameron possiamo chiuderci in una gabbia d'oro mentre fuori infuria la Peste, possiamo far finta che alcuni accorgimenti presi in ritardo servano a qualcosa, ma non è una soluzione che regga...L'Italia verrà multata per questa produzione scriteriata di schifezze:
Mi chiedo ogni volta che mi trovo davanti ai bidoni della differenziata come mai la nostra politica del riciclaggio è ancora così soggettiva. Perchè devo vedere l'immondizia della gente fuori dal cassonetto. L'immondizia è di chi la produce non è "della comunità" e ognuno di noi avrebbe il dovere di farlo il meno possibile, occupando meno volume possibile, riciclando il riciclabile, operando scelte consumistiche adeguate... Se il bidone è pieno cerchi un altro cassonetto oppure ti riporti la busta a casa... Ad ognuno i suoi rifiuti e le sue responsabilità: e gli italiani ne hanno tanti (di entrambi i tipi)!!!

Invece la colpa è tutta della povera mozzarella...


IL CAPPELLAIO MATTO

Sondaggio

Se voi sognaste spesso (ultimamente tutte le notti) una donna che dice di chiamarsi Adriana Gremmo.
Se questa donna popolasse i vostri sogni, parlandovi, dicendovi cose che la mattina dopo non ricordate.
Se l'unico dato di fatto fosse il sognarla continuamente e ricordare il suo nome.
Se questo fosse un nome che non avete mai sentito.
Se scopriste che in Italia esiste una persona con questo nome e vive relativamente vicino a voi...
Che cosa fareste??

IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 17 gennaio 2008

Amica Serenità ritrovata

Stamattina dopo un bel po' di tempo (e se ci penso è davvero tanto tempo!) mi sono svegliata serena, con il cuore leggero. Sono scesa dal letto, ho acceso la musica, e non ho pensato ad un dei potenziali problemi che di solito mi rendono di cattivo umore nemmeno per un attimo. Ho fatto colazione, ho curato le mie piantine, mi sono fatta una bella doccia... ed ho assaporato tutto fino in fondo. Sono uscita di casa fischiettando e ho raggiunto il lavoro continuando a canticchiare... solo poco fa la mia collega mi ha fatto notare che "FINALMENTE" oggi sono "la solita"..
Oggi ho il cuore leggero. Magari è passeggero, ma è bello, soprattutto perchè non ho motivazioni precise, ma è un dato di fatto...
IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 16 gennaio 2008

Quando si dice "Etimologia del Nome"...

Adriana Gremmo è un pensiero ricorrente. Chi sia non lo so ma è sempre più frequente il sentirla nominare e adesso la vedo meglio quando mi passa davanti.. E allora cerco di scoprire qualcosa anche solo per il gusto di capire perchè mi danza davanti in maniera così sfontata, perchè sta cambiando rapidamente aspetto...
"Gremmo è un cognome tipico del biellese, Gremo è specifico del torinese, potrebbero derivare dal vocabolo latino gremium (grembo) stante ad indicare una località a forma di dosso, ma più probabilmente si possono far derivare da un soprannome originato da una modificazione del vocabolo medioevale germanico grim (furioso, collerico)."
E' esattamente l'interpretazione del personaggio che incontro io.. Quando si dice "il simbolismo e la magia racchiusa nelle parole"!!!
IL CAPPELLAIO MATTO

L'arte dell'Agguato...

La presunzione, l’arroganza, l’incessante ricerca di potere furono la causa principale della disfatta degli antichi stregoni.
I pochi stregoni toltechi sopravvissuti (da cui discendeva anche Don Juan) continuarono ad esercitare le loro arti nella più assoluta segretezza, facendo leva proprio sulle difficoltà vissute, per evolversi ulteriormente.
Pur rimanendo molto pragmatici nelle loro azioni, essi presero distanza da quella stregoneria legata al raggiungimento egoistico del potere e si dedicarono solo all’Astratto.
Col termine Astratto – Spirito, Intento, Assoluto, Nagual – venne definita l’immane forza dell’universo che è responsabile proprio del movimento del Punto d’Assemblaggio e, dunque, della percezione.
I nuovi veggenti sentirono che era Libertà ciò che li chiamava. La libertà di uscire dalla rigida fissità del Punto d’Assemblaggio, la libertà cioè di percepire gli aspetti multidimensionali dell’essere e di andare anche oltre ogni mondo concreto, proprio nell’Astratto, nell’Infinito.
Questo ricorda la concezione dell’Uno-Tutto.
Poiché l’Intento è la forza che gestisce l’universo, gli stregoni si posero l’obiettivo di entrare in risonanza con tale forza e di controllarla. La padronanza dell’Intento divenne così un punto cruciale per gli stregoni del nuovo ciclo. Poiché però con l’intento non si scherza, essi mirarono a familiarizzare con questa forza attraverso tecniche modificate dell’arte di sognare allo scopo di imparare la padronanza della consapevolezza e forme evolute dell’arte dell’agguato, che puntano a sviluppare un’impeccabile padronanza del proprio comportamento.

«Un guerriero è un cacciatore perfetto che dà la caccia al potere… Un guerriero-cacciatore ha contatti stretti con il suo mondo, ma al tempo stesso a quel mondo è inaccessibile. Lo sfiora appena, si trattiene il tempo necessario e quindi si allontana senza quasi lasciare il segno… Per un guerriero essere inaccessibile significa relazionarsi con parsimonia con il mondo circostante. Soprattutto, un guerriero evita di esaurire se stesso e gli altri, non usa né spreme le persone fino a ridurle a nulla, in particolare le persone che ama

Proprio allo scopo di ridurre la presunzione e l’arroganza, ma soprattutto per controllare le fissazioni del Punto d’Assemblaggio, venne attribuita grande enfasi al tendere agguati a se stessi.
Prese forma una regola che collegava le tre arti del sognare, dell’agguato, e dell’intento e che guidava l’apprendista stregone (uomo di conoscenza) sul cammino della libertà, la via del guerriero.

«Il potere garantisce sempre al guerriero un centimetro cubo di possibilità. L’arte del guerriero sta nel mantenersi costantemente fluido così da poterla cogliere.»

«L’arte del guerriero sta nel bilanciare il terrore di essere uomo con la meraviglia di essere uomo

«Ci sono molte cose che un guerriero può fare in un determinato momento e che non avrebbe potuto fare anni prima. Non perché quelle cose siano cam-biate; ciò che è cambiata è l’idea che lui ha di sé.»

Frasi trascritte dai libri di Castaneda pronunciate da Don Juan Matus
IL CAPPELLAIO MATTO



BELLISSIMO!!!









dopo varie peripezie...canne fumarie da cercare, tubi in acciaio che colano acqua sporca di fuliggine e puzza di fumo, muratori che si fanno i cacchi loro da agosto e che non vengono a costruire il tanto agognato comignolo sul tetto....
NB (per muratore): ad agosto ti ho detto che non era urgente un comignolo ma da ottobre in avanti inizia ad esserlo e a gennaio è INDISPENSABILE!!!!
dopo tutto questo il mio uomo tuttofare si è inventato un congegno da macGyver...et voilà! una bellissima stufa funzionante e scoppiettante!!
Stamattina aveva ancora la brace....e dopo averci messo un bel pezzo di legno: un fuocherello caldo caldo che in pochissimo ha scaldato tutto! abbiamo fatto colazione davanti al fuoco...
direi eccezionale! ci ha ripagato dei giorni passati ad imprecare contro tutto e contro tutti!!
peccato aver dovuto lasciare quell'angolo di paradiso per raggiungere l'inferno del lavoro....

lepre

Personal Jesus (Depeche Mode)

Your own personal Jesus
Someone to hear your prayers
Someone who cares
Your own personal Jesus
Someone to hear your prayers
Someone who's there
Feeling unknown
And you're all alone
Flesh and bone
By the telephone
Lift up the receiver
I'll make you a believer
Take second best
Put me to the test
Things on your chest
You need to confess
I will deliver
You know
I'm a forgiver
Reach out and touch faith
Reach out and touch faith
Your own personal Jesus...
Feeling unknown
And you're all alone
Flesh and bone
By the telephone
Lift up the receiver
I'll make you a believer
I will deliver
You know
I'm a forgiver
Reach out and touch faith
Your own personal Jesus
Reach out and touch faith
TRAD.: Gesù Personale/ Il tuo Gesù personale/qualcuno che ascolti le tue preghiere/qualcuno che si prenda cura/Il tuo Gesù personale/qualcuno che ascolti le tue preghiere/qualcuno che ci sia/ti senti sconosciuta/e sei tutta sola/carne e ossa/vicino al telefono/solleva la cornetta/ti farò diventare credente/Prendi il secondo/Mettimi alla prova/Le cose nel tuo cuore/Che hai bisogno di confessare/Te ne libererò/Sai che sono uno che perdona/Tendi le mani e tocca la fede/Tendi le mani e tocca la fede/ Il tuo Gesù personale…/ti senti sconosciuta/e sei tutta sola/carne e ossa/vicino al telefono/solleva la cornetta/ti farò diventare credente/Ti renderò libera/Sai che sono uno che perdona/Tendi la mano e tocca la fede/Il tuo Gesù personale/Tendi la mano e tocca la fede

martedì 15 gennaio 2008

«L’arte dell’agguato consiste nell’apprendere tutti i trucchi del camuffamento, e impararli così bene che nessuno si accorge che si è camuffati. Per riuscirci è necessario essere spietati, astuti, pazienti e gentili. La spietatezza non dovrà essere durezza, l’astuzia non dovrà essere crudeltà, la pazienza non dovrà essere negligenza né la gentilezza stupidità.»

«L’arte dell’agguato consiste in una serie di procedure e atteggiamenti che consentono al guerriero di trarre il meglio da ogni possibile situazione.»

«La spietatezza è l’arte di non raccontarsela e di non indulgere nell’autocommiserazione; l’astuzia è l’uso strategico delle circostanze; la pazienza è la rinuncia all’aspettativa e la fiducia nell’intento; la gentilezza è scegliere e percorrere sentieri che hanno un cuore. »


Don Juan Matus

I Rami Secchi...

Quando mi trovo davanti ad un albero che ha una parte secca non esito a tagliare tutte le appendici morte per il bene della pianta... Soprattutto quando mi accorgo che non esiste più linfa dentro e che subentra la fatica a germogliare...
Certo è un operazione difficile se non sai dove tagliare... Insomma uno ha sempre paura di sbagliare e di far soffrire la pianta...
Ma una pianta è fatta per crescere in un certo modo, ha bisogno di certe attenzioni e certe cure... e potarla quando è necessario fa parte del modo di amarla.
Io amo le mie piante così come amo me stessa...
E via a potare!!!!!!!!!
IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 14 gennaio 2008

Facciamo mente locale...

... Devo innanzitutto guardare i fatti cosìcchè sia estremamente facile trarne conclusioni oggettive (ed i fatti in questo frangente sono tutti contro il mio "sentire"). In secondo luogo devo valutare gli insegnamenti che ne sto ricevendo (che sono innumerevoli e grandi). Poi sarà anche il caso di analizzare il metro di giudizio applicato nella valutazione delle persone: mi rendo conto che non è corretto (la falla più grossa è quella che mi porta a valutare in base alle potenzialità generiche e non a quelle effettivamente espresse)... Dovrò tenere conto anche delle mie esigenze più profonde in modo da non soffermarmi a perdere tempo su tutto ciò che in primo tempo mi da sollievo ma che a lungo andare mi devasta e mi fa solo perdere tempo. Non che io debba per forza arrivare in un certo punto in un dato momento, in realtà non ho piani fissi, adesso mi rendo conto che non è tutto "programmabile", ma detesto SPRECARE il mio tempo BUTTANDO la mia energia.
Dato di fatto.
Riparto ricordandomi che avere pazienza non è sprecare tempo.
Sprecare tempo è annullarsi in domande sbagliate, senza risposta, fatte giusto per non dover proseguire.


IL CAPPELLAIO MATTO

1 a zero ...

Per la vita.
Però io non mi arrendo. Non è detto che se uno perde una battaglia non vinca la guerra! Dunque mi trattengo dall'arrabbiarmi e mi metto alla finestra a pensare... a cosa non lo so, ma in fondo non è poi così importante. E quando sarà il momento di segnare un punto a mio favore lo farò! Tiè...
La foto con Michele è un esempio del balletto propiziatorio post-punto segnato a mio favore... Preparatevi che prima o poi, con la pazienza complice, mi riscatterò....
Ta-Taaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 11 gennaio 2008

UFF...

Oggi è venerdì, lasciatemi stare, lasciatemi riposare sulle sponde del Po in tranquillità senza farmi troppe domande o pretendere altrettante risposte.. Oggi è un giorno di passaggio, ho dormito male, sono stanchissima, sono di pessimo umore... lasciate che io vegeti in assoluta tranquillità. Domani poi è un altro giorno e recupererò tutto il resto...
IL CAPPELLAIO

C'è una luce strana stamattina...



Un luce che non so inquadrare... una luce che mi ricorda le sere d'estate in cui piano piano il cielo si fa sempre più pesante nel caldo e poi ti cade addosso con tutta l'acqua che può contenere.. ma non è esattamente così...

è più simile a quel cielo che ti fa venire voglia di ballare nella sua luce...

Un po' come mi capita - senza che io me ne accorga - quando me ne vado il giro nel verde...


IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 10 gennaio 2008

La Massima del giorno...


Per gentil concessione del Vicino Vicino..
IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 9 gennaio 2008

Dimmi il colore che vuoi


e ti dirò chi sei.
E beccatevi sto test dei colori!


IL CAPPELLAIO MATTO

"Che Fatica si fa a cambiare vita...



... cambiare logica, tutti i giorni della settimana, sai come si fa, ad andare via voltare la schiena..."
canta Irene Grandi in un vecchio album.
E oltre questa immensa fatica ne aggiungo delle altre:

1) sopportare il collaboratore del tuo capo che ti manda i messaggi tipo "ti desidero" etc etc quando non vi siete mai rivolti la parola e, anzi, ti fa abbastanza ribrezzo;
2) accettare che non ti abbiano ancora pagato la tredicesima nè lo stipendio (cazzo cazzo) e che è ora di cercare un altro lavoro che ti permetta - oltre che di lavorare - anche di guadagnare;
3) non capire se tua madre sta davvero male male oppure sta approfittando dell'ennesima occasione per monopolizzare la tua vita (sentendoti ovviamente in colpa);
4) rendersi conto che stai trascurando tua sorella;
5) capire che ti stai facendo passare troppe cose e dovresti avere il polso rigido con te stessa per correggere davvero una volta per tutte i tuoi errori;
6) essere costretta ad ovviare alla scarsa mancanza di volontà altrui con dello straordinario che - difficilmente - ti verrà pagato...
7) vedere che è passato del tempo ma - sostanzialmente - non son cambiate le cose... uffffffffffffffff
CHE FATICA SI FA A CAMBIARE VITA!!
IL CAPPELLAIO MATTO

I BAMBINI E LA CITTA'...


Città a misura dei piccoli: il primato rimane a Torino
Ovviamente il quadro generale è negativo visto che manca attenzione ai bambini e si fa molto poco..
"Ecosistema bambino 2008", l'annuale rapporto di Legambiente sulla vivibilità delle città dal punto di vista dei più piccoli, fotografa una realtà pressochè identica a quella dello scorso anno. In testa alla classifica si conferma Torino, (come nel 2007), seguita a breve distanza da Ravenna, Roma e Modena. Un quartetto che si mostra più sensibile di altri centri alle esigenze dell'infanzia, ma che non brilla certo in assoluto. Una città ideale per i piccoli bisognerebbe inventarla o, meglio ancora, farla inventare direttamente ai più piccoli, visto che gli adulti sono distratti da altre faccende.
Lo studio di Legambiente si basa su una serie di parametri indicatori dell'attenzione al benessere dei minori. Si va dagli strumenti di coinvolgimento messi in campo dalle amministrazioni (consulte giovanili, consigli comunali dei ragazzi, incontri e occasioni di confronto con le istituzioni), alle forme di partecipazione (azioni di adozione del territorio, progettazione partecipata). Dalla presenza e il funzionamento di strutture e uffici dedicati ai giovani, alla quantità e qualità dell'offerta culturale (musei, aree riservate, eventi, teatri, ludoteche, biblioteche), passando per le iniziative di promozione culturale e sociale ad hoc per i più piccoli, come la pubblicazione di riviste per ragazzi e di manuali educativi, oppure di feste, rassegne cinematografiche, soggiorni in città e fuori città, corsi e laboratori.
Torino vince per aver dimostrato di essere dotata di uffici comunali competenti, capaci di dare continuità ai progetti rivolti ai ragazzi nel corso del tempo nonostante i cambi di giunta. In particolare il rapporto giudica interessante l'esperienza del laboratorio "Città sostenibile", un organismo che vede coinvolti più assessorati per promuovere qualità della vita urbana e partecipazione dei bambini.
Ravenna è migliore in Emilia Romagna, tradizionalmente attenta alle politiche sociali e quindi anche a quelle dedicate ai più giovani.
Roma primeggia per la ricca offerta di stimoli e iniziative culturali, per i tanti progetti, in periferia e in centro città, dentro e fuori dalla scuola. Modena, infine, viene premiata per l'ampiezza di iniziative e la continuità dell'impegno a favore dei bambini dimostrata negli ultimi dieci anni. Pochi lampi di eccellenza in un panorama tutto sommato poco stimolante che nell'ultimo decennio, ovvero da quando è partita la ricerca di Legambiente, risulta sostanzialmente statico.
Il problema è che tv e giornali parlano di bambini solo quando accadono fatti violenti, a scuola, in famiglia o per la strada.. insomma solo per fare odiens... per il resto manca quasi del tutto l'attenzione al ruolo attivo che possono esercitare nella società, alla loro posizione e, mi spiace dirlo, ai loro bisogni.
IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 8 gennaio 2008

... Ucci ucci sento odor di ... CASINUCCI


Mi puzzava la storia che stesse sempre a cliccare quel suo cazzo di mouse. Mi faceva strano che avesse sempre tutto sotto controllo nonostante l'aria non troppo sveglia. Mi ha inquietato quando se n'è andata dicendo che era tutto archiviato e a posto... Quando c'è da lavorare bisogna darci sotto, ma 8 ore al giorno senza alzare la testa mi parevano un po' troppe...
Oggi ho avuto una sorpresina... il lavoro della collega (di un anno!!) è tutto COMPLETAMENTE da rifare. E dovrò pensarci io in contemporanea alla preparazione della verifica della qualità... Ora posso davvero spararmi...
Oppure potrei picchiare lei... ma, mi chiedo, cosa faceva tutto il giorno con il "MOUSE IN MANO"!???
IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 7 gennaio 2008

... Nel Secondo Imbrunire


".. E il cuore quando si fa sera muore d'amore
non ci vuole credere che è meglio vivere da soli...
Cortili e pozzi antichi tra i melograni
chiese in stile normanno
e una vecchia caserma dei carabinieri.
Passano gli anni e il tempo delle ragioni
se ne sta andando per scoprire che non sono ancora maturo
nel Secondo Imbrunire
E il cuore
quando si fa sera muore d'amore
non si vuol convincere che è bello vivere da soli..."

F. Battiato

IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 4 gennaio 2008

Nessuno sa perchè...

... ma io si!
Sono un genio: un gran genio del male! Che soddisfazione!

IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 3 gennaio 2008

Quanti anni ha il tuo cervello?


Se sei pronto a subire le conseguenze della tua curiosità... vai al link qui sotto e scopri la tremenda verità...
Io sono proprio curiosa, prima lo posto e poi lo faccio anche io...




IL CAPPELLAIO MATTO

Bridget Jones ci fa una pippa..


Di seguito la recensione del film...

Il diario di Bridget Jones è l'adattamento cinematografico dell'omonimo bestseller che l'autrice, Helen Fielding, affida all'amica Sharon Maguire sulla quale modella anche il personaggio di Shazzer (amica e confidente femminista di Bridget). Il film narra le vicende di una trentenne londinese che affida alle pagine di un diario le proprie disavventure di single coatta, nevrotica e frustrata, dilaniata dal rapporto compulsivo con sigarette, alcool e cibo. Impossibile non riconoscersi in Bridget, ritratto dolce amaro dell'attuale generazione di trentenni instabili e insoddisfatte. Divertente, per certi versi la forza del film, come del romanzo, è racchiusa proprio in questo sorriso leggero e disimpegnato su una delle tante ragazze over twenty.

Intendiamoci: il libro l'ho letto ed è anche simpatico.
Ma la recensione del film mi urta (oggi soprattutto)..mappperfavore! "Impossibile non riconoscersi in una trentenne instabile ed insoddisfatta"... !!??
ok, ok, pecco di equilibrio lo ammetto. E litigo con la bilancia. Amo affogarmi nel vino con le amiche e le chiacchere sui massimi sistemi esistenziali, spesso mi lamento e non mi va mai bene niente... ma qui casca l'asino. Il ritratto di Bridget mi pare un po' troppo leggero, troppo superficiale... Tutte le donne che si fanno le seghe mentali, che fanno quadrare mille problemi esistenziali e pratici oltre che amorosi, tutte quelle donne che affrontano la loro mancanza di stabilità ed insoddisfazione cronica per non parlare delle sfighe relative al rapporto con "il sesso forte" capiscono di cosa parlo... le altalene tra crisi premestruali e innamoramenti fittizi, tra matrimoni, convivenze, fidanzamenti, aspettative... Se siete uomini perchè capiate basta dire "avete presente come si sente una donna..." non farete finire la domanda e risponderete qualcosa tipo "io le donne non le capisco proprio..". ecco il nesso è proprio li. Bridget Jones lo capite se lo leggete perchè è decisamente riduttivo. Una donna è DECISAMENTE un'altra cosa.
Bridget: ci fai una pippa. sei superata. Non prendertela a male, ma molto meglio (ogni tanto) qualche puntata di "Sex and the City"...
IL CAPPELLAIO MATTO

"Barge e Bagnol...

... gnanca el diau li vol" recita un famoso detto del mio paese.
(Trad. Barge e Bagnolo non li vuole nemmeno il diavolo) Eppure ci sono delle persone che ci si sono stabilite e hanno trovato il posto di loro gradimento... E di strada ne hanno fatta! Di seguito l'articolo in proprosito.

"Immigrazione cinese a Barge e Bagnolo Piemonte

Una comunità per molti sconosciuta: La comunità cinese di Barge e Bagnolo Piemonte, due paesi all'estremo ovest ai piedi del monviso in provincia di Cuneo, un'insediamento molto particolare, si tratta infatti del più numeroso d'Europa rispetto alla popolazione del luogo.
Infatti su 12.502 abitanti (rispettivamente 6.984 Barge e 5.518 Bagnolo), secondo i dati ufficiali, più di 900 sono persone di origine cinese. I Cinesi di Barge e Bagnolo sono prevalentemente provenienti dallo stesso distretto rurale di Wencheng, vicino alla città di Wenzhou, nella provincia dello Zhejiang, alcuni anche dalla regione del Fujiang.
Il motivo della nascita di questa consistente comunità è molto semplice: le pietre di Luserna, un particolare gneiss molto utilizzato nei rivestimenti edili, che viene estratto nella vicina Val Pellice [...]"
P.S. Bagnolo Piemonte è il paese in cui sono cresciuta e dove i nonni materni stanno da almeno 3 generazioni. Barge è quello d'origine della linea paterna da più o meno altrettanto tempo...
IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 2 gennaio 2008

Capodanno Trash Conclusione


I miei tempi di reazione, si sa, variano a seconda dei casi.
Avessi potuto - lo ammetto - sarei scappata e avrei ripiegato sul piano B. Ma non c'era via di scampo e poi era così assurdo tutto quanto che ho deciso che bisognava vivere quel che c'era.
Così per prima cosa ho salutato l'amico cameriere. Che ovviamente mi aveva riconosciuta e si stava giusto chiedendo cosa ci facessi li in mezzo (Lusingata. meno male che stridevo e si percepiva una non soluzione di continuità.. )
Poi, supportata dal fatto che gli amici di Max son persone "normali", ho iniziato a chiaccherare amabilmente a destra e manca... Insomma sarà stato il vino o il pessimo cibo, il caldo o tutto quel fumo... fatto sta che mi sono trovata a fare il trenino in pista ed ho ballato con una signora a cui tutt'ora va la mia ammirazione per la capigliatura argentata più vaporosa del mondo e la "lampadatura" più strabiliante che io abbia mai visto.Ho imparato i passi da balera, la "regina della serata" con la sua acconcitura mi ha abbracciata più volte e mi ha anche trasmesso nel suo essere kitsch un senso di autentica voglia di vivere, ho studiato come un trentenne sfigato nel suo mondo possa trasformarsi in un gigolò nel mondo del trash, ho osservato la tristezza di uomini ultracinquantenni che offrono la cena a ragazze che potrebbero essere loro figlie e bevono della loro givinezza ed ho sentito la disperata perdizione di giovane anime del tutto sbandate che vendono la loro giovinezza e acquisiscono un po' di spumante a basso costo, quale gingillo d'oro ed il peso della vecchiaia altrui... Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare, sono entrata come Alice in Un Paese Strano e Assurdo e soprattutto, adesso lo posso dire, RICORDATEVI che non c'è mai limite al peggio, soprattutto se il Capodanno è Trash!

P.S. sopra una "veduta" del favoloso locale... senza gente...per il resto esiste un filmato.. David Lynch avrebbe approvato... e se volete saperne di più... ecco il sito (chiaro che ciò che vedrete non corrisponde assolutamente alla realtà: che è mooooooooolto peggio!!)
http://www.macumba.it/day/index.html

IL CAPPELLAIO MATTO

Capodanno Trash3


Ma non è finita qui. Arriviamo a Pinerolo (Cazzo io sono scappata dal Pinerolese!!) e scopriamo che il posto è il famigerato MACUMBA (che solo a leggerlo ti vien da ridere, come fai a chiamare un ristornate così...!!) locale fatto a forma di palazzo orientaleggiante, con cupole e sminchiate varie, pieno di cadaveri di animali della svana impagliati e foto del proprietario con tigri e pantere al guinzaglio... e la gente!! nooooo non voglio vedere: TRASH, KITSCH.. UN INCUBO
Ok - penso - adesso o mi metto a ridere o mi metto a piangere. Non può esserci nulla di peggio.
Mi sbagliavo: spunta un ragazzo che veniva nella mia stessa scuola, più giovane di me, fondamentalmente una gran bella persona per quel che ricordo, simpatico, tranquillo, sono 11 anni che non lo vedo, da quando mi diplomai... e dove vado a beccarlo? AL MACUMBA. La sera di Capodanno. Nel posto e nel contesto più assurdo che possa esserci. Lui ha scelto di lavorare come cameriere a capodanno (è uno sveglio... LUI!) io ho sacrificato il piano A per il B... cazzo cazzo cazzo. Ma son passati 11 anni, non mi riconoscerà (speriamo) intanto io faccio finta di niente...

Capodanno Trash2

Fin qui tutto bene, forse solo un po' inquietante il fatto che il 2007 mi ricordi l'andazzo della mia vita negli ultimi due anni e mezzo in quel modo, ma lo prendo come un saluto.
Arriviamo al posto e scopriamo che si tratta di una cena organizzata da amico di amici.. per la sua AGENZIA MATRIMONIALE!!!!
Ok ditelo. Qualcuno mi sta predendo per il culo. No no non fa ridere. Proprio per un cazzo!
Ma ormai sono li, in mezzo a sfigati imbellettati e ammiccanti... In mezzo alla roba più trash che potessi immaginare. E ancora non avevo idea di come sarebbe stato!!
Il mio essere acido-snob mi porta ad evitare tutto ciò che non reputo compatibile con me, ma la vita ed i casi della vita hanno da farmi vedere qualcosa e mio malgrado mi ci hanno intrappolata bella bella...
Mi trovo in mezzo ad anziani soli che cercano qualcuno che passi del tempo con loro e a giovani single che vogliono la fidanzata ma non la trovano... e un po' capisco anche perchè!!
Partiamo in bus, come per una gita e io, vi giuro, mi sento morire... Ma perchè?? perchè non sono rimasta a casa con il mio PIANO A (Film di Kim-Ki-Duc e pizza) ed ho optato per il PIANO B??!
Cazzo Cazzo Cazzo ....

Capodanno Trash1



Voi non avete idea.

Sono riuscita a saltare a piè pari il Natale festeggiando con Chiara tra mille film, un kebab e chiacchere a go-go... fantastico, niente di più adatto e genuino! Dunque mi trovo il 31 dicembre a scegliere che fare: sono stata due giorni tappata in casa tra febbre, film e crisi esistenziali, ho voglia di muovermi, di respirare aria, vorrei scappare in un bosco, dipingere un muro... scaricare questa tensione del corpo troppo a lungo lasciato immobile. Pranzo da Alessia ed accetto di imbucarmi all'ultimo minuto ad una festa con lei e Max e "dei loro amici"non meglio precisati: che mi importa del capodanno, ad Ale voglio bene e con lei ci sto bene. Il resto non mi interessa.. deciso questo parto alla volta dell'IKEA per recuperare la fantastica consolle per la mia cucina (regalo di Ale e Teresa)... così il primo dell'anno avrò qualcosa con cui giocare e finalmente casina a posto... Prima ancora di salire in macchina spezzo la chiave del portone di casa nella toppa. Mi fermo e guardo a rallentatore quell'assurda cosa. Sono le ore 17.30 del 31/12/2007 tutti i negozi stanno chiudendo. Come faccio??! Ma l'omino delle chiavi c'è. In dieci minuti faccio la chiave in triplice copia (che non si sa mai) e parto come una furia: ho bisogno di quel mobile, di ordine nella mia vita e, soprattutto, di ordine nella mia cucina!! Ed ho deciso di acquistarlo ADESSO. E nessuno me lo potrà impedire. Vado acquisto e torno, non trovo nè traffico nè code esagerate, incontro solo difficoltà a caricare, scaricare, e portarmi in casa quel mobile (rischio di farmi scendere l'ernia e mi preoccupo che Alessandra, che mi sta aiutando, si faccia venire un'infarto che le manca sulla lunga lista delle sfighe!)... ma in fondo chi di noi ottiene dalla vita le cose senza faticare?! Guardo l'orologio e mi accorgo che ho 15 min per prepararmi prima che passino a recuperarmi. Mi butto sotto la doccia, mi infilo un vestito, e suona il campanello... scendo.. sono loro che vengono a prendermi!

.....

Chi lascia la via vecchia per la nuova...

... sa quello che lascia ma non sa quello che trova"
Niente di più vero. Niente di più esaltante in questo momento... Gli ultimi giorni del 2007 mi hanno vista ammalata (nel corpo e, soprattutto, nello spirito), stanca e - mi scazza ammetterlo - depressa. Poi dopo una serie interminabile di "segni del destino" e dopo "viaggi onirici" illuminanti, mi è scattata la solita valvola salvavita (che non è quella Beghelli)... mi sono guardata dal di fuori e mi sono scoppiata a ridere.
Era esilarante quello che la vita mi aveva messo di fronte... esilarante con un fondo di tristezza, ma pur sempre una gaia grazia concessami da madama vita. E ancora una volta mi ha insegnato cose che custodirò nel cuore a lungo.
Fantastico! Vi dirò di più, a volte dimentico che la vita è "diversa" da come possiamo aspettarcela, che ha i suoi modi di operare su di noi per insegnarci... Ho recuperato la consapevolezza che sono le piccole fantastiche cose quotidiane a stupirmi ogni volta, ad alzarmi il morale, a dare un senso a tutto quello che pareva non averne... basta saper guardare!!
Fatemi guardare un po' oltre che sono curiosa di vedere che cosa mi aspetta....
IL CAPELLAIO MATTO