venerdì 29 febbraio 2008

PER CHI SI DILETTA AD INTERPRETARE I SOGNI....

un po' di tempo fa, ho fatto un sogno semplice, lineare, non i soliti sogni casinosi, che salti da una parte all'altra e i personaggi cambiano e fai mille cose, ma mi è rimasto scolpito nella memoria e continua a venirmi in mente, e continua a rimbalzarmi in testa, e continuo a farmi domande sul significato, e continuo a darmi delle risposte, ma niente mi convince...chiedo a chi ha voglia di provare ad interpretarlo:
ero a casa della mia amica silvia (la mitica mansarda) con mio fratello e altri amici, silvia, aveva un macchinario che collegato alla testa ed al televisore, faceva vedere sullo schermo "cosa si aveva in testa", lo prova mio fratello e compaiono un sacco di immagini, che scorrevano come una pellicola, io stupita guardavo e dicevo "madonna quante cose ha in testa mio fratello!!!", poi è arrivato il mio turno....sullo schermo solo un mammut!!! io ridevo e dicevo "ma come io ho solo un mammut in testa?"
fine del sogno

lepre

La Sensibilità

In psicologia la sensibilità è la capacità di condividere un'emozione provata da altri soggetti.
Nella vita di tutti i giorni la sensibilità di una persona è misurata dalla quantità di lacrime che produce, nonchè dalla incapacità di gestire la propria emotività nella maniera più consona. Difficilmente nel linguaggio comune una persona che definireste "forte" (cazzuta per darvi l'idea) avrà il carisma di "sensibile", perchè di norma una cosa esclude l'altra. Questo almeno nella maggior parte dei nostri pensieri.
Ebbene io sono stufa di questa visione. In passato troppi discorsi mi sono stati fatti portandomi ad esempio persone estremamente sensibili, dolci, fragili, che piangevano a causa di questa grande emotività. Non come il caterpillar qui presente. Gambe ancorate a terra come ad avere radici profonde, spalle alte, testa eretta...
Ho provato anche io ad essere sensibile, così come molta gente lo intende. E sono stata un'ameba nemmeno troppo molle nella media ma decisamente troppo molle per i miei gusti. Non sindaco il diritto di essere fragili o emotivi. Non mi permetterei. Ma rivendico il diritto di essere sensibile. Magari molto più di tante persone. Il discorso è che io "sento" ma poi reagisco per quel che sono. A volte di getto la mia bocca parla e dice cose che colpiscono nel segno e questo non a tutti piace. Non c'è cattiveria nelle mie parole ma so che spesso sono spietate.. La verità prima di tutto. Posso piacere o meno, ma questo non è un problema di nessuno. Nemmeno mio. Ma sono stufa di vedere che la gente confonde il concetto di sensibilità con quello di fragilità.
E mi arrogo il diritto di protestare per questo.
IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 28 febbraio 2008

Io Chi Sono??

Io sono. Io chi sono?
Il cielo è primordialmente puro
ed immutabile
Mentre le nubi sono temporanee
Le comuni apparenze
Con l'esaurirsi di tutti i fenomeni
Tutto è illusorio privo di sostanza
Tutto è vacuità
E siamo qui ancora vivi di nuovo qui
Da tempo immemorabile
Qui non si impara niente sempre gli stessi errori
Inevitabilmente gli stessi orrori da sempre come sempre
Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio
Sono una cosa sola inseparabili
La luce si unisce allo spazio in una cosa sola
Io sono. Io chi sono?
La luce si unisce allo spazio in una cosa sola indivisibili
Io sono. Io chi sono?


Franco Battiato

Madama Morte

Madama morte si è fatta aspettare ma alla fine è arrivata.
Ho realizzato che è femmina fino in fondo: si fa attendere, si fa desiderare dal profondo dell'anima ed arriva solo quando decide lei. Quando è arrivato il momento giusto per entrare in scena lei si presenta, non un attimo prima nè un attimo dopo...
Questo comportamento mi ha irritata parecchio: sapete il Cappellaio Matto ha litigato già con il tempo, non sarebbe da escludere che possa litigare pure con la Morte...
Da tempo la osservavo mentre arrivava di fianco al suo letto alzava il velo nero del cappello a falda larga che le copre il viso e occhi negli occhi comunicava con lei (e con lei soltanto); vedevo la grazia con la quale veleggiava intorno al suo capezzale e si avvicinava o si allontanava dalla sua persona. Coglievo la dolcezza con la quale la sfiorava e le accarezzava il capo.
Ero arrabbiata con Madama Morte per il dolore e la sofferenza che non le risparmiava, poi ho capito... Lei sa quando è il momento giusto, lei sente quando il destino è finalmente compiuto. E a quel punto è amorevole nel prenderti per mano e nell'accompagnarti. Madama Morte è sicuramente donna, e dunque madre, soprattutto in questo...
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 22 febbraio 2008

La Primavera...


Eccola che è arrivata. La sento da ieri. Forse le temperature sono ancora un po' basse, ma io so che è arrivata. Riconosco i profumi (anche se in città a volte sono coperti dallo smog), riconosco i suoni, la luce che cambia, il mio corpo reagisce e si riempie di energia... mi guardo intorno e qualcosa di cambiato c'è. E' la stagione con la quale sono più in sintonia, immagino sia dovuto anche al fatto che sono nata proprio in questo periodo, forse rispecchia anche la mia indole... Forse il primo imprinting me l'ha dato proprio lei... chissà. Sta di fatto che mi fa nacere nel cuore una grande gioia... legata al verde smeraldo dei prati (che hanno questo colore così forte solo in questo periodo dell'anno), al vento frizzante ed al sole che ti accarezza, ti nutre ma non brucia...

Benvenuta Primavera!!!

il cappellaio matto

giovedì 21 febbraio 2008

back home


Ebbene eccomi ritornata in Terronia, accolta da un clima torinese per non farmi sentire la nostalgia. Come sempre mi guardo intorno nella mia stanza piena di oggetti e ricordi e cose e cose e cose e mi manca l'essenzialità di quel soggiorno e di quelle finestre che ti permettono di guardare fuori protetto dal calore del 'dentro'.

Tornerò presto ad assaporare senza comprenderla la magia che Torino esercita su di me, donna di mare, di sole e di vento...a quel vivere un'altra vita per un pò, a quella sana schizofrenia in cui tutto ciò che resta uguale è il mio essere più profondo, gli occhi di chi mi aspetta...e il sapore di un buon vino rosso (salvo interruzione della catena del freddo: sono delicata come un surgelato)...

mercoledì 20 febbraio 2008

Chi è il Cappellaio Matto??!


Il Cappellaio Matto è un personaggio inventato da Lewis Carroll apparso per la prima volta nel 1865 in Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e che ricompare con il nome di Hatta in Attraverso lo Specchio e quel che Alice vi trovò (1871).
Come per tutti i suoi personaggi, Carroll non ne dà una precisa descrizione fisica, ma si sofferma più sul comportamento del personaggio e sul suo modo di relazionarsi con Alice.

Il personaggio nasce dall'antico detto inglese "Essere matti come un cappellaio" che derivava dall'usanza di utilizzare il mercurio nella lavorazione dei cappelli, sostanza che aveva effetti rovinosi sulla salute mentale degli artigiani cappellai; La leggenda vuole inoltre che Carroll si sia ispirato a tale Theophilius Carter, estroso inventore di orologi bizzarri, che usava portare un cilindro in testa.


Possiamo ricostruire il carattere e l'aspetto del Cappellaio Matto analizzando, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Alice on Stage e Attraverso lo Specchio e quel che Alice vi trovò.
Il Cappellaio abita nel Paese delle Meraviglie in una casetta (nominata dal Gatto del Cheshire) parallela a quella della Lepre, dove invece si svolge l'azione.
Nel primo libro è uno dei tanti sudditi della Regina di Cuori. Cappellaio fallito, dedito solo a gozzovigliare, aveva partecipato ad un Festival della canzone organizzato dalla Regina, con scarsissimi risultati (aveva presentato Twinkle, Twinkle little bat) era stato accusato di "uccidere il tempo" e così da quel momento il Tempo, risentito, per lui ed i suoi compagni si fermò alle cinque. Nella sua perenne ora del tè, il Cappellaio partecipa ai festini della Lepre Marzolina (Matta anche lei) e sembra non riuscire a portare un discorso sensato a termine senza interruzioni. Appassionato anche di Orologi, ne possiede uno che segna il giorno ed il mese, ma non le ore. Il suo famosissimo indovinello 'Perché un corvo è come una scrivania?' (che nel libro non ha una risposta) ha fatto arrovellare i cervelli dei lettori che spinsero Carroll ad inventarne una risposta.
Nel secondo libro, il Cappellaio (chiamato nell'originale Hatta) è un servitore della corte reale imprigionato prima di aver commesso il delitto.
Insieme alla Lepre non manca di mostrare i suoi squilibri mentali nell'accogliere Alice, dapprima scacciandola e poi cercando di fare conversazione punzecchiandola con osservazioni personali e domande trabocchetto.
(Tratto da Wikipedia... )

Bianco e Nero



Questa foto mi ricorda il mio soggiorno, e mi rimanda a stamattina... La luce filtrava dalla porta finestra esattamente in questa maniera e mi sono ritrovata a pensare alla mia vita che è una serie di bianchi e neri accostati, anche se poi in mezzo ci sono tanti colori... è il contrasto che mi appartiene... Bianco e Nero fisico, in casa, caratterialmente, emotivamente... Luce intensa ed ombra... SONO IO. LA DONNA DEI CONTRASTI.

Il post volevo scriverlo su tutt'altra cosa, ma va bene così...

il cappellaio matto

martedì 19 febbraio 2008

Il Pranzo è servito!


Questo è il titolo della vecchia trasmissione con Corrado in onda, proprio all'ora del pranzo, quand'ero bambina... Ve lo ricordate? Per chi volesse provare a giocare ecco il link adatto...


Intanto proprio questo gioco mi ha fatto ricordare che la cara Roselia mi ha invitato giorni addietro alla sua tavola. Sono felice di fare altrettanto con:





Quindi, siete pronti? Avete abbastanza fame??? Bene! Accomodatevi a tavola e servitevi pure! La tavola sarà senz'altro apparecchiata con un bel mazzo di fresie colorate e profumate; tovaglia a quadretti bianchi e rossi; bicchieri della nonna e piatti rigorosamente bianchi senza l'ombra di un ghirigoro; ci sarà di sottofondo un qualche CD Jazz o Allevi con il suo piano; la prima regola della mia tavola è che non esistono regole, quindi somiglierà più ad un buffet; ci si potrà accomodare intorno ad un tavolo, sul divano, sulla poltrona o su un cuscino qualsiasi per terra, a vostra discrezione. Ci sarà senz'altro un buon vino rosso (visto il periodo eviterei il bianco): direi un Chianti barricato del '99 servito a temperatura ambiente, ma andrebbe bene un semplice Ruchè... Acqua per chi non ama il vino. E la birra: fresca e ghiacciata, perchè agli uomini piace tanto...direi una buona Menabrea.
Pane fatto da mio papà in casa; grissini torinesi; grissini alle noci/olive/semi di papavero.
Preferisco le cene ai pranzi. Cambio idea. E' diventata una cena: allora qualche candela accesa, l'aroma dell'incenso (bruciato prima che arrivaste) e la luce soft...

1. VERDURE MISTE (CAROTE; PEPERONI; POMODORINI; FINOCCHI) E BURRATA CON LETTO DI SONGINO E SALSE DI YOGURT; VINAGRETTE; CREMA DI ACETO BALSAMICO E GOMASIO;

2. PIATTO DI FORMAGGI PIEMONTESI (TOMA D'ALPEGGIO - TESTUN - RASCHERA - CAPRINO FRESCO - CASTELMAGNO) CON MIELE DI CASTAGNO E MARMELLATA DI MELE/PRUGNE (FATTA IN CASA a volte da me in questo periodo attingo alle scorte dei miei);

3. PANINI AGLI SPINACI CON BURRO SALATO E FETTE DI SALMONE AFFUMICATE;

4. BAGNA CAUDA ALLA CUNEESE (più leggera e meno puzzona della torinese) CON VERDURE LESSATE (PEPERONI - PATATE-BROCCOLI-TOPINAMBUR - CARDI) ma solo un assaggino, giusto per gustarsela;

5. MINI SOUFFLE DI PORRI (VOLENDO DA ABBINARE ALLA BAGNA CAUDA)

6. TABOULET CON MENTA, FETA, POMODORINI E VERDURE

7. RISO VENERE (FREDDO) CON GAMBERETTI E ZUCCHINE SALTATE

8. LASAGNE AL PESTO
9. TORTA SACHER

10. AMARO S. SIMONE / AMARO DEL CAPO / MIRTO O LIMONCELLO (fatto in casa)

In realtà i piatti che ho scelto sono quelli che mangereste in un qualsiasi pasto a casa ... magari non tutti insieme!!


IL CAPPELLAIO MATTO

Prrrrrrrrronto!



Ce l'ha fatta anche stavolta. Il mio vecchio, ormai obsoleto telefono cellulare ha resistito all'ennesima caduta... L'ultima volta si era spaccato in 10 pezzi (contati!) e avevo dovuto apportare una modifica al "cazzillo" che regge la scheda, senza contare che è masticato dal cane e tutto rigato come se avesse fatto qualche guerra...Sapevo che dopo la manovra del "Faccio una modifica per fissare la SIM" sarebbe stato in pericolo di vita, un'esistenza precaria insomma... ma ce l'ha fatta ancora. Non posso tollerare lo scazzo di dover scegliere, comprare e utilizzare un altro cellulare. E' uno spreco finchè questo bellissimo modello personalizzato funziona... E poi, se fosse per me userei i segnali di fumo o i piccioni viaggiatori... bhe comunque sia anche sta volta è andata bene...

IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 18 febbraio 2008

Casa Dolce Ostello..

Finalmente ho una casa tutta mia. Non è propriamente una reggia ma è grande visto i miei standard. E ospita un sacco di gente... che bello. Adoro avere ospiti in casa! Da li mi viene l'idea di gestire un Ostello.
Oggi ci sono Alef e Maria Chiara che m'aspettano...
Probabilmente aperitivo e chiacchere fino a notte inoltrata.
Da mercoledì di nuovo sola...
Così mi piace un sacco... mi godo il bello degli amici ospiti e poi la solitudine... Figo!

Il cappellaio

Questione di fede...


Sappiate che mi sto per lamentare. Sto sbuffando e sbattendo i piedi, o almeno lo sta facendo la bambina che è in me... non c'è nulla che mi indisponga di più che il sentirmi costretta in una situazione inevitabile e assurda. Odio le situazioni dove devo confrontarmi con le persone ignoranti ed ottuse... Sono stufa di lottare contro i mulini a vento...
La situazione di mia mamma non è bella. Ne prendo atto e la vivo nella maniera che ritengo migliore, facendo il possibile ed essendo presente per quanto la distanza mi permette. Nel resto della giornata mi godo tutte le cose belle che ci sono nella mia vita e aspetto di sapere come si evolverà la situazione...
Mi incazzo a volte perchè quella brava donna di mia sorella maggiore, pur sapendo perfettamente che per arrivare all'ospedale ci metto un'ora e mezza, cerca di cambiarmi all'ultimo i programmi e, invece di tener conto che per me sarebbe più comodo fare la notte del venerdì, me la sposta sempre al sabato... mi ritrovo così a non avere nemmeno un giorno per le mie cose... e - ovviamente - mi incazzo.
Ma poi cosa devo fare... la mamma è all'ospedale, il giorno ormai è quello, le dico che è una gran stronza, la mando a fanculo e alla fine faccio "quel che si deve": in fondo sono tutte cazzate. Pensavo che il suo limite di idiozia fosse limitato a questo comportamento che ha sempre tenuto nei miei confronti traducibile in un "se possso te la metto in quel posto per puro spirito di allegria e come diritto di sorella maggiore"... E INVECE NO. Non c'è mai limite al peggio.
Dovete sapere che esiste anche la sorellina.. che è quella di cui parlavo nei giorni scorsi (un gran personaggio, una gran donnina suo malgrado)...
Sabato sera mi chiama e con voce perplessa e preoccupata e mi chiede un consiglio. La mattina seguente le è stato chiesto dalla "SORELLA MAGGIORE" di alzarsi alle 04.00 per andare da un prete con la foto di mia madre ed alcuni oggetti personali. E' necessaria lei perchè ha meno di 32 anni (!!???) e può passare direttamente dal sacerdote/santone che altri non è che l'erede dei Poteri di Padre Pio... dovrà andarci da sola e una volta imposte le mani sugli oggetti e fatta una preghiera l'oracolo le dirà se sua/mia/nostra madre vivrà o se morirà...
La Nana è fatta a modo suo ma è una ragazzina con la testa a posto e piuttosto intelligente (nonostante le lacune di geografia) è perplessa perchè le sembra una gran stronzata, non c'ha voglia di andare da sola in questo posto strano e di affrontare questo personaggio e poi non vuole proprio saperlo quello che l'oracolo ha da dire... ma si sente pressare da quella brava donna che si definisce "SORELLA MAGGIORE"
Insomma, la faccio breve perchè se ci penso mi incazzo come una iena di nuovo. Risolvo la situazione chiamando LA MAGGIORE, che dapprima mi spiega i poteri di quest santo uomo, è roba di chiesa, roba sicura, roba per la quale bisogna avere la fede, non come me o come la Nana... tutto questo casino per sapere se tua madre vive o muore?!! Potevi almeno scomodarlo per un miracolo questo Santo!
L'ho mandata a fanculo. Non mi ci metto nemmeno a discutere con lei sulla fede. Tempo e parole sprecate... solo deve lasciare stare mia sorella, ma deve starle proprio lontana. E non si deve permettere di tirarla in mezzo in queste cazzate da medioevo.
Prova a far valere il suo titolo di sorella maggiore dicendo " io sono la maggiore e quel che dico... "
è una cazzata: da troglodita, bigotta, ignorante!
Ma posso io avere una famiglia così???!
E per fortuna che pensavo di essere io quella "strana"..
il cappellaio

venerdì 15 febbraio 2008

Appello per la Lepre Marzolina!!

Smettila di sgridarmi e trattarmi male!
E non urlare quando mi scrivi!
E non ti incazzare!
Mi adori proprio perchè sono così no???!
:-)


il cappellaio matto

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ.....



Non ce la posso fare.
Ieri Chiara mi ha chiesto quando mi sarei messa finalmente a dormire e mi sarei data una calmata. Ho risposto "quando ne sentirò l'esigenza lo farò". Ecco, appunto! Potrei svenire sulla scrivania e non svegliarmi per due giorni. E se arrivasse il principe azzurro sul suo cavallo bianco a baciarmi per ridestarmi sarei anche capace di assestargli una manata in faccia e girarmi dall'altra parte (se sto dormendo e mi irritano sono cattivissima)...
E stanotte devo passarla in ospedale da mia madre.
E domani arriverò in Torino verso mezzogiorno.
E dovrei lavorare nel weekend perchè l'ex collega ha inserito tutti i dati sbagliati e adesso il piano di miglioramento dell'azienda non ha senso.
E avevo preventivato, almeno domenica, di andare a correre.
bla bla bla ... 'zzzzzzzzzzzzzzz
il cappellaio matto

giovedì 14 febbraio 2008

La Nana...

14 anni di differenza.
Caratteri opposti.
Formazione agli antipodi.
Ti voglio bene sorellina. Anche se sei una tarra schifosa. Non c'è più la gioventù di una volta...

IL CAPPELLAIO

SONDAGGIO

chi di voi sa chi è il mitico Cesare Ragazzi??

aiutate il cappellaio per favore!!!


lepre

Idee Confuse



Ieri bella serata. Quattro chiacchere con dei nuovi amici... Peccato aver dovuto saltare il dopo... Avrei spaccato il culo ai passeri schitarrando allegramente... :-) C'è da dire che la continuazione è stata altrettanto positiva: il culmine è stato appena prima dei saluti. quando sono uscite dalla mia bocca una serie di cazzate a raffica che i "fumi" dell'alcool, e non, mi impediscono di ricordare (o forse è il pudore, non so..). Ne cito solo un paio:

"La verginità si perde nel momento in cui finisce la storia nella quale il nostro io più puro ha investito tutte le proprie aspettative"

"Organizzerò corsi di approccio demenziale alla vita - sono 150 euro a lezione"

Adesso che le rileggo non mi sembrano così cazzate... Anzi sono quasi geniali...

IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 13 febbraio 2008

La Duchessa di Taranto...

Dopo gli amici di Bari ecco che io e la mia casina avremo un'altra gratitissima ospite..
NIENTE POPODIMENO CHE LA DUCHESSA DI TARANTO!
Ho ricevuto la bella notizia direttamente da sua signoria poco fa...
Non vedo l'ora!

IL CAPPELLAIO MATTO

Post LavaAsciuga


... per anni non ho avuto la lavatrice in casa, scendevo e andavo al Lavasciuga di quartiere. E li entravo nel favoloso mondo di S. Salvario, un'esperienza da Alice nel Paese delle Meraviglie...
In quegli anni conobbi tutti i fulminati della zona: intavolai discorsi sulla numismatica (più che altro ne imparai il significato..), tradussi un curriculum di un giovane marocchino in italiano da inviare alla Juventus, mi feci grasse risate con il "Sindaco di S. Salvario" che entrava solo per sedersi, spaccare i maroni alla gente che lo guardava sconvolta, e per fare zapping frenetico con la TV della lavanderia...
che ricordi!
Oggi faccio il bucato in casa, comoda e precisa.

... Però un po' mi annoio...


IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 12 febbraio 2008

Megalomanie

Dal terrazzino di casa mia si vede questo fantastico palazzo fatiscente con annesso terrazzo (con tanto di pergolato!) che mi ha sempre fatta impazzire.
Vivo da sola, la casa non è gigantesca ma ci sto comoda.. però.. dimezzerei lo spazio interno per avere un terrazzo così... un monolocale con terrazzo in san salvario... ci starebbe. ci metterei la firma.
e invece no. La casa casca a pezzi e le suore se ne fregano. La curia non molla l'immobile e intanto tutto si sfascia..
E io guardo e sogno... di sfrattare le suore, la curia, di vincere al supenalotto e di comprare l'intero immobile ed adibirlo ad ostello...
e intanto continuo a fare due lavori per mantenermi.... (e a non giocare al superenalotto)
IL CAPPELLAIO MATTO

TEDIANTI vs BARESI...


lunedì 11 febbraio 2008

Ombrelli rossi sotto la neve


Ogni tanto le cose accadono e noi non possiamo farci nulla... se non cogliere l'attimo e imprimercelo nella testa. E solo dopo che sono successe ci rendiamo conto del come e del perchè...
Come questa foto scattata la settimana scorsa da qualcuno dei baresi dal balcone di casa...
Succede che capita qualcosa, non è possibile impedirlo, nè evitarlo, nè tantomeno indurlo... così possiamo solo viverlo e "registrarlo" nella maniera più appropriata...
IL CAPPELLAIO MATTO

Il premio arte y pico



Il premio "arte y pico" ci è stato consegnato da Huevoblanco e noi siamo davvero lusingate per questo pensiero (in effetti meno male che siamo in un mondo virtuale altrimenti avrei faticato a farlo fuori per non doverlo esporre...)
Adesso è dunque nostra cura provvedere all'assegnazione di cotal "rara bruttezza".
Ricordate che è il pensiero che conta e che siete fortunati ad essere tra i magnifici 5!
La magnifica "reliquia" di bruttezza va a:
1. Huevoblanco: perchè mi ha fatto venire voglia di avere un blog (quindi tutto questo è solo colpa sua!) e poi perchè mette in rete un sacco di foto degli amici baresi (pupi compresi) e mi sembra di non essere poi così lontana.
2. Maviserra: perchè da aspirante giornalista scrive di notizie interessanti ma non dimentica mai di metterci quel non so che di succoso che ti fa venire voglia di documentarti e di intervenire
3. Cristinalagina: perchè certe idee vengono solo a lei. Il cervello di qualsiasi altra persona non sarebbe in grado di contemplare certe idee, lei si. è uno spasso. è avanti anni, che dico, secoli luce!!
4. Aldiladelmondo: il Subcomandante è il capo di tutti noi, figurarsi se non le davo il premio!!
5. Funbarionsen e Mondobalocco: tanto è uguale premiare l'uno o l'altra, sono la stessa cosa.. il primo senza scomporsi lancia perle di saggezza (... ai porci) la seconda si agita e non si ferma un'attimo come nella vita nei suoi post... insomma si compensano!
Bene adesso anche voi fortunati dovrete assegnare tra i vostri contatti il premio, almeno a 5 persone fortunate!!!
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 8 febbraio 2008

AMORE IMPOSSIBILE

Rimani qui,
scende la sera
sopra di noi,
si poserà
e aspetteremo così,
la primavera
solo se vuoi,
ci troverà
Mi perdo dentro ai tuoi occhi che sorridono,
ma ora so
E' amore impossibile quello che mi chiedi
sentire cio' che tu sola senti e vedere cio' che vedi
Chiudere la realtà, dentro la tua isola ma non perdere la voglia di
volare perchè l'amore è amore impossibile
quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
Senso di libertà,
oltre le stelle e il cielo
che è nascosto sul fondo dell'anima
Rimani qui,
non sei da sola
se partirai, ti seguirò
e ce ne andremo così senza paura
tempo per noi, si troverà
mi perdo, dentro ai tuoi sogni che mi avvolgono, ma ora so
E' amore impossibile quello che mi chiedi...
sentire cio' che tu sola senti e vedere cio' che vedi
Chiudere la realtà
dentro la tua isola
ma non perdere la voglia di
volare perchè l'amore è amore impossibile
quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
Senso di libertà oltre le stelle e il cielo che è nascosto sul fondo dell'anima
Chiudere la realtà, dentro la tua isola ma non perdere la voglia di
volare perchè l'amore è amore impossibile
quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
senso di libertà, oltre le stelle e il cielo che è nascosto sul fondo dell'anima
...

Tiromancino

mercoledì 6 febbraio 2008

Taralli a colazione


Ieri sera ho accompagnato la comitiva barese al treno.
Ovviamente non ero sola e c'era la "delegazione torinese" quasi al completo.
Pilar ha fatto la sborona lasciando il piccolo Diego a Daniele dicendo "ciao ciao" io resto qui, ma poi come la Zarina di tutte le russie si è inerpicata sulla scaletta e ha raggiunto la real famiglia... Miriam sembrava Heidi mentre veniva caricata sul treno per Francoforte: ha continuato ad agitare la manina fino almeno a Molfetta...
Ovviamente ci saremmo abbracciate quelle duemila volte: mi mancavano tanto, ma averle qui a torino, essere in casa insieme, mi ha fatto ricordare quanto siamo state bene in quel periodo... E mi sono mancate da subito, da quando quel treno ha iniziato a muoversi.
Chissà se Mimi è riuscita a dormire o se i compagni di scompartimento le hanno proibito persino di respirare...
Comunque stamattina mi sono svegliata sul divano (ancora non mi andava di dormire nel letto...) immaginando di aver sentito il Patato farfugliare, così mi sono girata di scatto per parlare con Miriam, ma non c'era nessuno... Così ho realizzato: Ragazzi presto scenderò io a Bari a trovarvi!!!! Non vedo l'ora!!! Intanto mi sono mangiata quattro taralli per colazione in onore Vostro!!
IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 4 febbraio 2008

La risposta è dentro di te...

diceva "Quelo"... "ma è quella sbagliata" aggiungeva.
Maniera demenziale per esporre una profonda verità...
Più tratto persone con il reiki e più me ne rendo conto... ognuna di loro è alla ricerca di un punto di equilibrio che porti ad una soluzione dei propri problemi... che sia lo stress, il lavoro, la famiglia, l'amore, la salute... tutti cercano affannosamente qualcosa che nessuno trova...
Ma quanti si fermano veramente ad interrogarsi su cosa non va? quanti hanno l'effettiva percezione di quello che sentono dentro e che desiderano? quanti sanno dare un nome ai propri "problemi"!? molto pochi.
Ecco che le persone provano, si abbandonano in balia di chi consiglia loro questa o quell'altra cosa, e non si pongono nemmeno il problema se sia effettivamente a "loro misura". Si spaventano quando non stanno bene e allora basta che passi nella maniera più veloce possibile e senza problemi. Ma non vogliono dover lavorare per se stessi, con se stessi.. Molti rifiutano le medicine e cercano conforto nelle "cure alternative" ma non si rendono contro che deve partire da loro, dal profondo di quel che sono.. niente altrimenti potrà cambiare la situazione...
Personalmente ho iniziato un percorso, e sono consapevole che camminerò e sarò alla ricerca TUTTA LA VITA, sia che abbia energia da vendere, sia che sia sommersa di paturnie e incapace di alzare la testa.. questa è la vita... quello che oggi è legge domani potrebbe essere messo in discussione e solo i miei valori rimarranno pressochè fissi, tutto il resto graviterà intorno creandomi scompiglio... e dovrò costanemente adeguarmi per far fronte a questo gioco che si chiama vita...
"La risposta è dentro di te... Ma è quella sbagliata..."
IL CAPPELLAIO MATTO

... NON VALE!

Va bene il pagar pegno.
Sono d'accordo per il "chi semina raccoglie.. ciò che ha seminato"
Sostengo con forza "non fare ad altri ciò che non vorresti venisse fatto a te"...
Ma contesto il "chi sbaglia paga"...
Non è proporzionalmente diretto. E' ingiusto. Si paga con gli interessi. Non vale. E' gioco fallo.
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 1 febbraio 2008

Mahatma Gandi


In questi giorni ho bazzicato tra mille letture: una moltitudine di idee diverse e di sensazioni mi sono nate dentro... quando si dice leggere un libro nel momento giusto! Comunque sia... stavo leggendo con gusto questo testo abbastanza "fuori dagli schemi"- si tratta di un trattato di teosofia del "Maestro" Filipponio, che per anni cercai come una pazza in tutta Italia; feci davvero di tutto dall'inviare mail a tutte le librerie che trovavo online, al cercare di ottenere un prestito interbibliotecario tramite la Biblioteca Nazionale.. niente da fare.
Si vede che non era il momento...
dicevo... ero impegnata in questa lettura "particolare" e molto ricca di spunti, eppure c'era un qualcosa che mi mancava... percepivo un insegnamento a livello teorico molto potente, un'ideologia presente ma incompleta, non applicabile alla realtà, non pratica da vivere nella vita quotidiana.
Di colpo - in maniera del tutto sconnessa - ho ricordato che proprio ieri ricorreva il 60° anniversario dell'omicidio del Mahatma Gandhi...
Un uomo particolare un "Personal Jesus" del mondo intero, un essere che ha potuto pronunciare a testa alta queste parole:

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"

Mahatma ovvero la "grande anima" è colui che a dispetto delle tradizioni e degli insegnamenti del proprio paese, della cultura e della religione e di tutte le restrizioni a cui spesso siamo costretti ha espresso se stesso nella maniera più ampia, ispirata e potente che esista.
Ha esteso la sua anima. Ha combattuto la sua "guerra" non violenta contro le ingiustizie. Tutto ciò non solo attraverso le parole ma attraverso i fatti e le azioni dirette. Ha studiato, alimentando la sua curiosità a livello animico in tutta semplicità e povertà di spirito. Ed ha ottenuto i risultati che sappiamo.

Questo è fare un passo verso l'infinito, questo è ampliare i propri orizzonti ed andare oltre i propri limiti...


IL CAPPELLAIO MATTO

Sono un essere di pancia...


E, badate bene, questo non vuol dire che il mio cervello non ragiona e che tutto si limita al nutrirmi.. Significa semplicemente che tendo ad usare più facilmente quello che negli ultimi decenni è stato definito "il nostro secondo cervello"... Basti pensare che l'intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma, è la sede di un secondo cervello. Eppure troppo a lungo è stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali, per molto tempo a lui è stato "attribuito lo sporco" del lavoro senza che gli fosse riconosciuta questa funzione basilare.
Il libro “The second Brain”, del dottor Michael Gershon direttore della Columbia University di New York, ha recentemente aperto una nuova frontiera nel mondo della medicina. Il Dottor Gershon ha speso anni nella ricerca della relazione tra il cervello superiore e lo stomaco, ed è arrivato alla conclusione che all’interno delle nostre viscere, esiste un vero e proprio “secondo cervello”, con tanto di neuro-trasmettitori, sinapsi e neuroni.
Il dott Gershon, afferma inoltre che nel centro dello stomaco hanno sede tutta una serie di emozioni inconsce non gestibili, i nostri profondi desideri, le passioni “viscerali”; pare che questo cervello sia come quello di un animale, istintivo, non controllabile.
All’interno del nostro stomaco, abita quindi un secondo cervello, con funzioni analoghe al cervello superiore, che gestisce emozioni e svolge funzioni fisiche specifiche indispensabili per il mantenimento della vita.
Pensate in effetti al ruolo tecnico che il nostro stomaco svolge nel corpo umano; è il vero alchimista: a lui è demandata la responsabilità di trasformare tutto quello che mangiamo in energia scartando i rifiuti.
Solo per questo avrebbe bisogno dei neuroni!
Ma c’è dell’altro, e qui il Tao e la medicina cinese possono aiutarci a capire:
Il “Tan Tien”, così è chiamato il centro del nostro corpo fisico, è il più grande contenitore di energia che il corpo possiede . Immaginate la vostra mente, il cervello superiore, come un generale che invia le istruzioni al suo comandante in capo, per muovere il suo esercito.
Nel corpo umano tutti gli organi interni (tranne gli organi sessuali) possono immagazzinare quantità di energia, ma il Tan Tien è la più grande batteria nella quale è necessario riporre la nostra linfa vitale.
In tutte le discipline dell’International Healing Tao, è di fondamentale importanza, alla fine delle meditazioni, assorbire tutta l’energia generata all’interno del Tan Tien. Inoltre il nostro secondo cervello ci permette di “salvare in memoria” tutte le esperienze della sessione di allenamento, per ripartire dal punto in cui si è finito, e non dover ricominciare sempre da capo.
Per quanto mi riguarda ho un'ottimo rapporto con il mio secondo cervello che, anzi, funziona molto meglio di quell'altro. Discerne in maniera precisa, risponde con prontezza e riesce a comunicare con me in maniera impeccabile...
Ebbene si, sono un essere "di pancia" e con la pancia vivo la vita!
IL CAPPELLAIO MATTO