venerdì 30 novembre 2007

Vivienne Westwood in mostra a Milano




Trentacinque anni di moda descritti dalla più grande mostra dedicata ad una stilista ospitata da Palazzo Reale di Milano dal 23 settembre 2007 al 20 gennaio 2008.
“Vivienne Westwood 35 anni di moda” il culmine di un tour della durata di quattro anni che ha toccato alcune tra le principali città di Europa, America, Asia e Australia.
Vivienne Westwood (nata nel 1941) è un’icona e allo stesso tempo un’iconoclasta. Negli anni ’70 ha rivoluzionato il mondo della moda creando il movimento punk e diventando, allo stesso tempo, una delle stiliste più influenti dei nostri tempi.
La moda diviene per lei un “bambino che ho cresciuto e che non ho più abbandonato”. Conosciuta principalmente per la sua inclinazione ad andare contro le convenzioni ed il sistema, la designer ha però un grande rispetto per il passato a cui si ispira continuamente per le sue creazioni; dettagli del costume storico, come ad esempio corsetti e crinoline rivisitati in chiave attuale e innovativa, tornano alla ribalta nelle sue collezioni e divengono oggetti di culto.
Mostra nata nel 2004 al Victoria & Albert Museum di Londra, la rassegna espone outfit selezionati direttamente dalla collezione privata del V&A e dall'archivio personale della stilista inglese.
Dalle destrutturazioni geometriche delle prime collezioni, alle sfide sartoriali degli anni '90, il paradigma stilistico della Westwood riflette una sistematica esplorazione della storia del costume.
Un percorso organico, guidato dall'amore per la cultura ma anche da un infaticabile bisogno di testare continuamente i limiti culturali della nostra società.
Altra caratteristica fondamentale del lavoro della Westwood è l’uso di tessuti tipicamente "british" quali il tartan e il tweed al fine di creare deliziose parodie dello stile delle classi altolocate e della monarchia inglese.
Incurante di quanto provocatore e oltraggioso il risultato possa essere, il suo approccio è sempre stato funzionale
La mostra è un omaggio alla sua carriera, dagli anni '70 ad oggi ed include sezioni dedicate alle tecniche di modellismo, agli accessori, oltre che video ed estratti di alcune delle sfilate più rappresentative.
Il percorso della mostra include anche sezioni dedicate alle tecniche di modellismo, al tartan, agli accessori e alle famosissime zeppe “mock –croc” di colore blu che indossava Naomi Campbell nel 1993 quando cadde in passerella. Video ed estratti di alcune delle più famose sfilate vengono proiettati lungo il percorso museale al fine di completare in maniera ancora più esaustiva il quadro sulla vita e la carriera della Westwood.
IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 29 novembre 2007

Il mio fiore preferito

Il Ranuncolo Bianco.

IL CAPPELLAIO MATTO
Soffro nel vederti infrangere i principi sui quali era salda un’esemplare dignità.
Condizione inammissibile, la discutibile urgenza per cui è indispensabile uniformarsi alla media. Si dice che ad ogni rinuncia corrisponda una contropartita considerevole,
ma l’eccezione alla regola insidia la norma.
Se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole,
privarsi dell’anima comporterebbe una lauta ricompensa.
Soffro nel vederti compiere bizzarre movenze indotte da un burattinaio scaltro.
Credi sia una scelta ammirevole fuggire lo sguardo severo e vigile della propria coscienza?
Si dice che ad ogni rinuncia corrisponda una contropartita considerevole,
ma l’eccezione alla regola insidia la norma.
Se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole,
privarsi dell’anima comporterebbe una lauta ricompensa.
Se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole, privarsi dell’anima comporterebbe una lauta ricompensa ...
C. Consoli

Sarà anche passato del tempo, saremo anche cambiati, probabilmente non ci capiremo mai più come accadeva stando vicini. Questo posso e devo accettarlo. Ma se penso a noi negli ultimi due anni... voglio tornare a vederci così. Voglio mettere da parte tutto quello che mi ha fatto stare male e mi ha devastata e non voglio che ricapiti MAI PIU'. Non mi importa di come andranno le cose nella vita. L'unica cosa che desidero è che voglio vederci così.
(ps grazie a Mimi per la foto)


IL CAPPELLAIO MATTO

Non c'è più rispetto

E io mi arrabbio. Poi divento categorica e non mi piego più. Non scendo più a compromessi. Perchè dovrei farlo? Per fare piacere a qualcuno? Per non fare nascere contestazioni? Per difendere chi amo? No. Tacere ed uniformarsi non difenderà quelli a cui voglio bene. Permetterà solamente a chi non ha rispetto di ottenere energia e soddisfazione e di rifarlo mille e mille volte ancora: e non portare rispetto a niente ed a nessuno. Non è mia intenzione attaccare e dar battaglia. Non ne vale la pena. Ho smesso di combattere contro i mulini a vento ed ho preso a chiamare con il loro nome le cose. Ho iniziato ad interessarmi a ciò che è giusto e lascio perdere con indifferenza certe baggianate. Ma non lascio più correre nel momento in cui si va a toccare qualcosa oltre ME, qualcosa che coinvolge anche gli altri a me vicini, qualcosa che mina l'equilibrio. Perchè, putroppo, io so come vanno queste cose... Rifuggo la falsità e la mancanza di rispetto e, sebbene nella mia vita abbia senz'altro anche sbagliato io, non l'ho mai fatto appositamente anzi ho combattuto l'egoismo che porta a questa mancanza. Esiste un "bene supremo" e va rispettato. Se così non dovessero andare le cose ancora una volta mi adopererò in difesa di ciò che è giusto. Io non porto rancore. Ma son pronta a difendere il supremo difendibile. L'invidia o il rancore son spine nel cuore che non comprendo e non giustifico.
Non l'ho mai fatto con me stessa e mai lo farò con chi ho intorno.
IL CAPPELLAIO MATTO

Post Intervento

Ieri mi hanno levato l'orribile "coso" sotto l'ascella. E' stata una roba abbastanza veloce ma, al solito, ci sono stati alcuni episodi demenziali che sottolineano il mio scapestrato modo di essere:
1. Sono arrivata all'accettazione e c'era su uno di quei poster con George Clooney vestito da medico in ER... Come potevo trattenermi??? Ovviamente tutta seria ho chiesto di essere operata da lui... (Meno male che dopo un minuto di silenzio han capito la battuta e si son messi a ridere... vivadio!)
2. al momento dell'intevento ho ricevuto copiosi apprezzamenti per le mie tette... putroppo il chirurgo non era George ma un "simpatico ed esuberante" medico settantenne e io - sempre educata - ho pure ringraziato... (maiale!)
3. Mi hanno dovuto fare l'ansestesia 3 VOLTE perchè non faceva effetto su di me, mi stavano per tagliare di nuovo a freddo come in Pronto Soccorso... Stavolta non sarei stata buona come allora visto la porzione di "carne" asportata...
4. Finito in ambulatorio sono uscita a fumare una sigaretta ed ho rischiato di spaccarmi la testa inciampandomi (ma tanto ero all'ospedale!)... dopo un quarto d'ora di chiacchere con ale e manu ho realizzato (ma solo perchè me l'han detto loro) che ai piedi avevo ancora i copriscarpe della sala operatoria: ecco perchè scivolavo... NO COMMENT!
IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 27 novembre 2007

L'ALBERO DELLA VITA

Da tempo nelle mie più svariate e strambe letture ho incontrato quello che dalla Cabbala ebraica viene definito "L'Albero della Vita". Si tratta di una rappresentazione del mondo in chiave metafisica: esistono dei "passaggi" (chiamati sefirot) che l'anima compie prima per incarnarsi ed in seguito, al momento della morte, per ritornare alla Luce Suprema, al cosìddetto Logos... Ora ho citato la tradizione ebraica, ma sono molteplici i riferimenti nelle grandi religioni, dalle più antiche alle più recenti, addririttura nel Libro Tibetano dei morti si spiega questo passaggio di discesa/ascesa attraverso questi "mondi" ed alle altrettante "sensazioni emotive" collegate.. ma l'importante non è questo. L'importante non è nemmeno che Klimt (uno dei miei pittori preferiti) l'abbia dipinto in passato..
La cosa bella è che ieri ho visto una bellissima foto sul un "blog amico" che mi ha letteralmente fatto andare in cortocircuito il cervello (il che è anche abbastanza facile)... una foto ad una bellissima vigna dietro la quale c'era, ne sono certa, proprio l'albero della vita.
Fantastico! Queste si che son soddisfazioni!

IL CAPPELLAIO MATTO

LE TRE GRAZIE


Le tre Grazie sono un gruppo di tre figure femminili scolpite dallo scultore Antonio Canova.
L'opera è stata realizzata in marmo, durante il soggiorno romano dello scultore, nel 1813.
Si trova nel museo Ermitage di San Pietroburgo.
Qui come nelle altre opere di Canova, la sinuosità delle forme femminili (qui ispirata dalla figura mitologica delle Grazie), la delicatezza e la morbidezza nonché la ricercata levigatezza del marmo determinano un gioco di luci ed ombre che riporta alla formazione artistica veneziana dello scultore.
Nella foto sopra... Le tre grazie (o le tre dis-grazie...??!) appunto.
IL CAPPELLAIO MATTO

Mia Nipote...


.. domenica, quando ci siamo sentite per telefono mi ha detto: "zia, zia lo sai che da grande voglio fare la zitella come te!!?" Era entusiasta. Che candore i bambini vero!? E non è la prima volta che me lo dice...
Sono davvero lusingata.
Se non fosse che subito dopo mi chiama mia madre che ha sentito la conversazione e inizia a menarmela che "do il cattivo esempio". Adesso oltre a mia sorellina ho traviato anche la nipote..
Oh signur!
IL CAPPELLAIO MATTO (zitella)
:-)

Il punto della situazione

E' giunta l'ora di fare il punto della situazione:
1. quando esco con le amiche e si beve: tutte si ubriacano malamente. Tutte tranne me. Spesso reggere l'alcool non è un bene.
2. Quando trovo Samantha (Lepre Marzolina) strana e mi preoccupo pensado che mi stia nascondendo qualcosa... ho ragione. La stordita si sposa, lo sa da mesi, ma stava progettando il gran colpo con l'effetto sorpresa "due piccioni con una fava".
3. Il 04 ottobre 2008 sarò testimone al suo matrimonio. Penso due cose: la prima è che c'è ancora tempo (e speriamo che non cambi idea!); la seconda che è il primo matrimonio al quale parteciperò come testimone senza sentire che è un peso. Son contenta per lei! (io comunque continuo ad odiare i matrimoni...)
4. Domani in ambulatorio mi asporteranno l'orribile cisti ascellare che qualche mese fa decise di infettarsi e divenne un enorme e schifoso bubbone che dovette essere inciso "a freddo" (senza anestesia) in pronto soccorso. Bene mi prendo una giornata di relax con questa scusa.
5. Ultimamente ho un dispendio di energia pazzesco, sopattutto dovuto al "sognare"... Finalmente ieri sera mi sono sparata tre ore di reiki: esperienza mistica e oggi si che carburo come dio comanda!
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 23 novembre 2007

Qualcosa di più brioso

Il Vicino si è lamentato. Vuol leggere qualcosa di più brioso lui... No, non è il vicino di casa (o almeno non lo è più) è "mio fratello" Paolo. Insomma non è veramente mio fratello (per mia disgrazia io ho solo due sorelle, delle quali una l'ho rimossa da tempo...) ma è come se lo fosse. Dicevo: il Vicino, mio fratello, Paolo... è come se fosse mio fratello ma non lo è. E non è nemmeno più mio vicino di casa. Anche se non è nemmeno tanto lontano... Comunque lui vuol qualcosa di più brioso.
Potrei raccontare la storia della mia vita in questi ultimi due anni e mezzo, di roba briosa li ce ne sarebbe, ma la sa già. Potrei raccontare delle mie esperienze lavorative o affettive.. ma sa già anche quello. Potrei raccontargli cos'ho fatto ieri sera mentre cercavo di finire il mobile della camera e mi sono rovesciata addosso smalto nero, chiodi e un vaso in testa... ma poi perderebbe il senso del post brioso.. perchè diventerebbe patetico...
Forse per oggi caro Vicino devi accontentarti della lagna che sono... ma abbi fede: stasera giungerano dalle montagne due anime buone che mi indurranno sicuramente al brio!
IL CAPPELLAIO MATTO

CHIUNQUE TU SIA... TI VEDO


UN ANGOLO D'ESTATE






















Stamattina Miriam mi ha fatto un'altra sorpresa: mi ha mandato le foto che avevamo fatto quest'estate sul lago... Ne ho scelte tre. Sono quelle che sento più vicine, che mi ricordano in questo giorno piovoso il sole sulle nostre labbra di quel giorno...
IL CAPPELLAIO

giovedì 22 novembre 2007

PIOVE...


.. E continua a piovere...

Torino sotto tutta quest'acqua risulta abbastanza deserta a qualsiasi ora del giorno, o quasi... Ieri sera, uscita dal lavoro, avevo bisogno di farmi quattro passi e rimanere sola con i miei pensieri. Così, conciata come Warren Beatty in Dick Tracy (ma rigorosamente in nero), ho iniziato a vagare per le strade della città...
c'è un'ora in cui tutto è deserto, il traffico si è smussato, e la città assume un aspetto affascinante, quasi sospeso... Mi piace viverla così. A modo suo somiglia al bosco nella pioggia. Tutti i rumori sono lontani, si sente solo l'acqua che cade a terra e l'umidità che permea tutto quello che c'è intorno. In questo stato i miei pensieri hanno inziato a vagare senza briglie e il sentire si è fatto più vicino. Ho capito quello che mi stava turbando agitandosi nel mio cuore.
Arrivata al punto mi sono anche accorta che la temperatura era calata ed ero bagnata fino all'osso, così son tornata a casa e mi sono piazzata sulla poltrona davanti alla finestra con in mano una tazza di the fumante, lo sguardo perso nel vuoto a fissare dal vetro ora le piante del balcone, ora le gocce che giocavano all'esterno, ora il cielo scuro e pesante...

Un po' di standby ci voleva...


IL CAPPELLAIO

mercoledì 21 novembre 2007

DEL PERCHE'...

Perchè non posso semplicemente sorridere ed essere felice?!
Questa ricerca estenuante, questo lungo e tortuoso cammino alla ricerca di qualcosa che c'è (so che c'è) ma non so se troverò mai, pare più un continuo inciampare nella vita, non il viverla...
Eppure è più forte di me. Quando sogno o quando son desta il fulcro di tutto quanto va in quella direzione. Alla faccia dell'ego che a tratti mi mette il bastone fra le ruote. Alla faccia dell'amore che aveva promesso che sarebbe stato sempre con me ad illuminarmi... alla faccia di me stessa che a tratti ancora tento di lasciarmi da sola per la paura di quello che sto facendo.
A volte nemmeno io mi comprendo.
Anche io mi chiedo se non sarebbe più facile fermarsi ed arrendersi, quelle volte in cui mi sento così "stanca" dal non sopportare più il peso della mia anima.
Ma non mi è possibile fermarmi. Non mi è permesso... così continuo l'eterna ricerca
IL CAPPELLAIO

IL MIO SENTIRE...

"... Vivo in un mondo che mi porta lontano, quello in cui vivo veramente mi è cattivo, a petto in fuori urlavo io lo cambierò, urlavo ma ero io il primo che doveo cambiare… Uno, due e tre, continuerò da me. No non sarà di certo facile, Sto già contando trentadue, ma… Ci sto lavorando… Ancora un pò.."

IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 20 novembre 2007


«Don Juan commentò che nella vita dei guerrieri era estremamente naturale essere tristi, senza alcun apparente motivo e che, come campo di energia, l'uovo luminoso pre-sente il proprio destino finale ogni volta che si spezzano le barriere del conosciuto. Una sola occhiata all'eternità che resta fuori dal bozzolo è sufficiente a infrangere la sicurezza del nostro inventario. In certe occasioni la malinconia risultante è così intensa che può provocare la morte. Disse che il miglior modo di liberarsi della malinconia è prenderla a ridere. Con tono burlone disse che la mia Prima Attenzione faceva di tutto per restaurare l'ordine che era stato sconvolto dal mio contatto con l'alleato. Poiché non c'era modo di ristabilirlo con mezzi razionali, la mia Prima Attenzione lo faceva concentrando tutto il potere sulla tristezza. (...)

"Alla fine stai imparando qualcosa" disse don Juan; "non vi è nulla di più solitario dell'eternità. E per noi nulla è più comodo della condizione umana. Questa è di certo un'altra contraddizione: come può l'uomo conservare i vincoli della propria umanità e allo stesso tempo avventurarsi, con gusto e di proposito, nella totale solitudine dell'eternità? Quando sarai riuscito a risolvere questo enigma, sarai pronto per il viaggio definitivo."»

Carlos Castaneda, L'Arte di Sognare, pag. 112

MA POSSO...

Io monopolizzare la musica in ufficio e mettermi a cantare come se niente fosse, come se fossi sotto la doccia a casa mia DA SOLA mentre preparo un subappalto "Time after time" con TUTTI in ufficio?!
Io ho qualcosa che non va.. l'omino del cervello mi si è fulminato!!
(WoW! adesso è partita "Love Today" di mika... non mi tengo! non ce la faccio!! mi scappa anche il balletto... Maledetto Emule!)
IL CAPPELLAIO MATTO

I CHING


Sabato pomeriggio ho tagliato dal corso di reiki (x il Maestro: non è stato premeditato!!) e sono finita a casa di Chiara... Tra the verde, bisio che canta, e l'uomo "di gomma" ci abbiamo infilato pure i Ching... antico metodo di divinazione, un vero e proprio "oracolo di saggezza", nonchè utile strumento per interpretare le situazioni...

La lettura dell'esagramma che ho composto con i lancio delle monete ha portato al seguente responso:

1 trigramma : IL RISTAGNO

2 trigramma: L'INNOCENTE


Mi ha colpita profondamente il primo trigramma che rappresenta la situazione attuale e che più o meno ha questo senso (purtroppo non ho dietro il libro e su internet non c'è la citazione originale)..

Il cielo sulla terra: è meglio limitarsi a osservare.
L'ignobile avanza e il nobile saggio si ritrae per mantenersi fedele ai suoi principi.
Immagine: il cielo e la terra sono disuniti, periodo di sfiducia reciproca, il ritiro momentaneo è la scelta più saggia. E' la ritirata dei forti.
Mancanza di dialogo. Si può evitare il pericolo allontanandosi da persone infide e ritirandosi per tempo dall'azione.
Non bisogna imitare gli uomini meschini, è necessario restare fedeli ai vostri ideali.
Conservare la pazienza e presto i risultati GIUSTI (non necessariamente quelli sperati) arriveranno.

No comment

Mi sento proprio ristagnante...


IL CAPPELLAIO

lunedì 19 novembre 2007



...In fondo al sentiero della foresta c'è lui: il Bianconiglio.
Me lo rammento bene il perchè: se sono piombata in questo mondo assurdo, lasciando i miei cari, la mia vita, i posti che amo l'ho fatto solo per seguire lui. Ed ho incontrato il tricheco, il bruco, il cappellaio e la lepre, il gatto... la regina di cuori ... mi sono disperata, son diventata un formica ed un gigante, mi son persa ed ho ritrovato la strada.. tutto PER COLPA SUA.
un po' anche per merito suo..
Tutto solo per inseguire lui.
In fondo al sentiero il Bianconiglio c'è. Ma si è nascosto bene. E scappa... corre, corre con tutta la forza che ha in corpo... ma io non demordo... e lo inseguo e nel frattempo incontro e sperimento.
Ma chi è il Bianconiglio? Dipende da chi sei tu.. per qualcuno è la parte più profonda di se stesso, per altri è dio... per certi rappresenta l'amore, la famiglia, l'amicizia, la pace, la realizzazione del sè, il successo, la salute... Certo per qualcuno il Bianconiglio è tutto questo ma per altri non esiste
Per me sarà solo il Bianconiglio.
La cosa più semplice e più vera
Il senso di tutte le cose, il principio e la fine della storia
Quello che rischia di scomparire nelle spire del mondo di tutti i giorni da un momento all'altro senza che io lo possa rincontrare prima che appaia la scritta FINE, ma pur sempre quello che mi ha trascinata in questo mondo da sentire, scoprire, vivere e respirare.
Ho perso di vista il Bianconiglio, non lo vedo sfrecciare fra gli alberi, non lo sento mentre tra se borbotta che è in ritardo, che la regina gli farà tagliare la testa.. ma so che c'è. So che esiste. e so che se mi ripasserà davanti non esiterò un attimo a seguirlo ancora lasciando tutto ciò che conosco per capire e sentire qualcosa di più... e la prossima volta, chissà, magari riuscirò a fermarlo e chiedergli quello che mi preme.


IL CAPPELLAIO MATTO

'MBHO...


Stamattina (ore 5.49) invece di svegliarmi a casa mia, nel mio letto, tra le quattro mura della mia casa di città, nel cuore di San Salvario, DA SOLA... mi son svegliata in un letto che non era il mio, con di fianco un "coso peloso" che mi guardava dormire facendo le fusa... Faticavo a ricordare qualcosa... Poi finalmente l'illuminazione: ero a Superga da Alessandra perchè le avevo promesso che per due giorni le avrei dato una mano con gli animali visto che Mario è fuori per lavoro...Così dopo le coccole di rito a Smilla mi sono catapultata giù dal letto e ho iniziato la giornata mentre il bosco introno veniva spazzato dal vento freddo e il cielo diventava via via più chiaro...
Ho preso le due mummie (Artù e Marta) e li ho portati a fare la prima pipì d'urgenza, Marta al suo solito puntava tutto ciò che si muoveva come se fosse un fagiano e partiva di corsa come una matta: ma si può??! ..Comunque sia, passeggiata e poi al ritorno sono passata a trovare gli asini e le capre, dopodichè via a dar da mangiare a tutti quanti...Pulizia della casa, colazione e di corsa in macchina verso Torino...
Dopo averci vissuto per tutti questi mesi ormai anche Superga è casa mia. In realtà rappresenta proprio il posto in cui vorrei vivere... a venti minuti dal centro di Torino, nel parco della collina di Superga, in mezzo ad un bosco... con tutti gli animali del caso (anche quelli selvatici).. con quella pace e quella tranquillità che solo posti come questo mi sanno dare, in fondo mi mancano davvero... la vita cittadina, l'ho sempre saputo, non fa al caso mio, tutta quella gente che corre, che non degna di uno sguardo il vicino di casa, tutto il grigiore della città... l'assenza degli odori della stagione, soffocati dallo smog delle auto... Il verde che per i miei parametri scarseggia...

Amo Torino. "E' la mia città" questo è certo... San Salvario poi è davvero il mio quartiere... ma se devo pensare a quello che sento quando davvero sono me stessa, se penso ai miei ritmi naturali, al mio bisogno di stare immersa nella natura e nel silenzio... Il mio posto è un altro.

Ancora qualche anno mi dico e poi via. A cercare la mia casa definitiva in un bosco. A metter radici nel mio posto...

IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 16 novembre 2007

LEPRE... DOVE SEI FINITA!!?




Ho iniziato quest'avventura con la Lepre Marzolina, sapete noi siam come i carabinieri che vanno sempre in coppia, poi ad un certo punto lei è sparita...
Mi sono preoccupata che l'avessero rapita gli alieni o qualcosa del genere.. invece mi ha tranquillizzata dicendo che aveva tanto lavoro da sbrigare...
Ecco in esclusiva i nuovi video che ha girato... la Lepre Marzolina è uscita in videocassetta...
Ormai è diventata una star e si è dimenticata di me...Ma io le voglio tanto bene e comprerò tutti i suoi film.Grande Lepre sei tutti noi!!
IL CAPPELLAIO MATTO

Il Maestro di Reiki...

.. ha detto si.
Stasera ripartecipo al corso di primo livello e ci porto Ale, Max e Chiara.
Devo dire che soprattutto Max è "entusiasta" (credo che il pensiero sia "questa me la paghi")... ma mi ringrazieranno, oh! se mi ringrazieranno... ma anche NO.
Comunque sia non posso comunicare con nessuno di loro perchè ho il cell scarico e la posta elettronica magicamente non mi funziona.. che faccio adesso?!!
Non è un problema. Ci vederem direttamente li no?!
Comunque sia sono contenta di fare un po' da cavia, soprattutto perchè ho preventivato un lungo weekend di ritiro spirituale... Ne ho bisogno, ci sono troppe cose che mi galleggiano in testa e nella pancia, troppe distrazioni per quello che ho fissato come mio obbiettivo... E' arrivata l'ora di concentrami su di me e risolvere il sospeso...
IL CAPPELLAIO

Ebbene si! Sono razzista

Sono razzista. Io speravo di no, combattevo contro questa cosa ma invece devo ammetterlo. E' inutile mentire a se stessi... e poi è più forte di me..
Quando ci sono quelle cretine tutte imbellettate, tirate, pronte per la sfilata del "se esteriore" io non posso farci nulla e divento razzista. Razzista Convinta di fronte a quelle oche urlanti che trasudano profumo e demenza e che non ce la fanno proprio a mettere una parola intelligente appresso all'altra... Si sintonizzano sulla frequenza ormonale dei maschi presenti e via... fuori i feromoni che inizia lo show!!E va bene che tutti abbiamo diritto di stare al mondo ed abbiamo i nostri limiti (e grazie al cielo: la perfezione non mi è mai piaciuta...) ma quando mi urli cazzate nelle orecchie, ti strusci a destra e manca ammiccando come se fosse un tic e urtandomi continuamente con il tuo fondoschiena da un milione di dollari... insomma mi parte l'intolleranza e non mi tengo e pur di farti smettere ti rovescio l'acqua addosso... Ecco non sei poi un granchè come miss maglietta bagnata e almeno adesso ti vai a cambiare e non mi spacchi più i maroni.
Divento razzista e mi comporto di conseguenza.
Non è una scusa lo so... ma la prossima volta magari te lo ricordi e mi stai lontana.
IL CAPPELLAIO MATTO

>:-P

Le faccine .. :-) >:-P >:-Z
Le ho sempre odiate. Io sono una naturale fonte di smorfie stupide che vengono da se per dote naturale... ma quelle robe li mi fanno uscir di senno.. Eppure mi hanno contagiata e le uso ovunque... ma son diventata cretina!? Sarà la demenza senile che mi ha imbrancata vista l'età ormai non più tenera??! Insomma odio anche fumare tre sigarette al giorno eppure lo faccio... è uno stupido vizio...
Basta smetto di fumare e di usare queste stupide faccine.
Da oggi solo più canne e gestacci dal vivo
Ovviamente scherzavo.. io quelle cose li non le ho mica mai fatte... >;-)

IL CAPPELLAIO MATTO

Una bottiglia di dolcetto e via


Ieri serata tra donne. Serata da "cucchiaino" alla mano e via a raccattarci a vicenda... Problemi di cuore, delusioni, solitudine sviscerati di fronte ad una candela accesa e ad una bottiglia di dolcetto.. Discussioni sulle incomprensioni della vita e sulle scelte giuste e sbagliate che si fanno, sul lasciare andare le cose che non appartengono a noi, sul sentimento puro di amore che dopo tutto c'è e rimane. Serata incominciata col cucchiaino alla mano, proseguita con un'intensa energia crescente e finita demenzialmente a prenderci in giro da sole... e, vista la situazione, ci sta!
In questo ( sono sempre più convinta) l'amicizia è quel sentimento che ti tira fuori da giornate grigie e che trasforma quella stretta al cuore provocata dai diversi problemi della vita in un qualcosa di sopportabile e leggero...
E allora una bottiglia di dolcetto in compagnia (cucchiaino alla mano!) scalda il cuore e fa tornare il sorriso...


IL CAPPELLAIO MATTO

giovedì 15 novembre 2007

IL CODICE IBAN


Parlando con Francesco mi ha fatto notare una cosa assurda... Si tratta di quello che stanno facendo le Banche Europee per adeguarsi ad un unico standard... Copio ed incollo in appresso un'informativa "a caso" presa su internet che ci viene spedita a casa dalle nostre banche... e Segnalo in grassetto i punti salienti...


Informativa alla clientela sull'utilizzo del codice IBAN e della rete SWIFT
UTILIZZO OBBLIGATORIO DEL CODICE IBAN PER L'ESECUZIONE AUTOMATIZZATA DEI BONIFICI, IN ITALIA E ALL'ESTERO

Gentile Cliente, la informiamo che a partire dal 1 gennaio 2008 il Sistema Bancario Italiano renderà obbligatorio anche per eseguire i bonifici in Italia l'utilizzo del codice IBAN (è da tempo, infatti, che l'IBAN è usato a livello europeo per i bonifici verso l'estero).Il codice IBAN (International Banking Account Number) consiste nell'integrazione (non modifica) delle sue attuali coordinate bancarie tradizionali (ABI, CAB, codice conto e CIN) con i seguenti ulteriori dati: a) codice paese,b) codice di controllo. Il codice IBAN identifica in modo univoco il conto corrente di ogni Cliente ed è composto da 27 caratteri alfanumerici (numeri e lettere):
Per semplicità, la Banca di Roma riporta il codice IBAN sulla prima pagina del suo estratto di conto corrente.Al fine di arrivare preparati alla data del 1° gennaio 2008, le consigliamo quindi di comunicare fin d’ora l’aggiornamento delle sue coordinate bancarie, cioè l’IBAN, a tutti coloro dai quali riceve degli accrediti sul suo conto (ad esempio, dal datore di lavoro, da clienti, da debitori, da affittuari,…) e di fornire sempre le coordinate IBAN anche per ricevere nuovi bonifici o pagamenti.Allo stesso modo, anche lei, per effettuare bonifici o pagamenti, avrà bisogno di richiedere il codice IBAN ai destinatari dei suoi bonifici. SERVIZIO DI ALLINEAMENTO ARCHIVI - INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D. LGS. N. 196/2003
Con riferimento alla suddetta modifica, il sistema bancario italiano ha realizzato un "Servizio di Allineamento Elettronico" dei codici IBAN (solo nazionali), che consentirà in automatico - attraverso un’apposita procedura elettronica interbancaria - l’aggiornamento progressivo di detti codici.
Quindi per dare esecuzione al contratto da lei a suo tempo sottoscritto con la Banca, che prevede l’obbligo per la stessa di effettuare l'accredito dei bonifici sul suo conto corrente, Banca di Roma, in qualità di titolare del trattamento dei suoi dati, la informa che si rende necessario comunicare l'aggiornamento delle sue coordinate IBAN alle banche che eventualmente lo richiedessero per conto di coloro (ad es. datori di lavoro, e/o altri debitori) che sono stati da lei direttamente autorizzati ad effettuare pagamenti a favore del suo conto corrente ed ai quali lei, per tale ragione, aveva precedentemente comunicato le sue coordinate bancarie. Questa attività verrà svolta direttamente dalla Banca, senza necessità di un suo intervento.
Ai sensi dell'articolo 7 del D. Lgs. n. 196/2003, in materia di protezione dei dati personali, potrà inoltre sempre accedere ai dati che la riguardano. In particolare, potrà ottenere dalla Banca e dalle eventuali altre banche, tramite cui sono transitate le richieste di allineamento IBAN, la conferma dell'esistenza o meno dei suoi dati personali, l'indicazione circa l'origine dei suoi dati, le modalità e le finalità del trattamento ed informazioni sulla logica applicata a tale trattamento qualora effettuato con strumenti elettronici, l'aggiornamento, la rettificazione, ovvero, se vi è interesse, l'integrazione dei dati, la cancellazione, la loro trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.
OPERAZIONI BANCARIE INTERNAZIONALI
Per dare corso ad operazioni finanziarie internazionali (ad es. un bonifico verso l'estero) e ad alcune specifiche operazioni in ambito nazionale (ad es. bonifici in divisa estera e/o con controparte non residente) richieste dalla clientela, è necessario utilizzare un servizio di messaggistica internazionale.
Il servizio è gestito dalla SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication), avente sede legale in Belgio (
www.swift.com – per l'informativa sulla protezione dati). La Banca comunica a SWIFT (titolare del sistema SWIFT Net Fin) i dati riferiti a chi effettua le transazioni (quali ad es. i nomi dell'ordinante, del beneficiario e delle rispettive banche, le coordinate bancarie, l'importo e, se espressa, la motivazione del pagamento) necessari per eseguirle.
Allo stato, le Banche non potrebbero effettuare le suddette operazioni richieste dalla clientela, senza utilizzare questa rete interbancaria e senza comunicare ad essa i dati sopra indicati.
Ad integrazione delle informazioni che le abbiamo già fornito, sono emerse due circostanze su cui desideriamo informarla:- tutti i dati della clientela utilizzati per eseguire le predette transazioni finanziarie attualmente vengono - per motivi di sicurezza operativa - duplicati, trasmessi e conservati temporaneamente in copia da SWIFT in un server della società sito negli Stati Uniti d'America;- i dati memorizzati in tale server sono utilizzabili negli USA in conformità alla locale normativa. Competenti autorità statunitensi (in particolare il Dipartimento del Tesoro) vi hanno avuto accesso - e potranno accedervi ulteriormente - sulla base di provvedimenti ritenuti adottabili in base alla normativa USA in materia di contrasto del terrorismo. Il tema è ampiamente dibattuto in Europa presso varie istituzioni in relazione a quanto prevede la normativa europea in tema di protezione dei dati.
Le ricordiamo che, in qualità di interessato, ella conserva i diritti previsti dall'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (informativa ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003).


Detto questo le cose che mi saltano all'occhio sono fondamentalmente 3:
1- per operare con il mio c/c DEVO PER FORZA ADERIRE QUALSIASI BANCA IO ABBIA
2- mi dici che questa ditta SWIFT (che gestisce i dati e le transazioni) è una ditta Belga che ha il monopolio in questo senso... e deve avere i miei dati ... (vabbhè, almeno è EUROPEA, ma già mi ruga che sappia i cazzi miei)
3- mi dici però anche che i miei dati, "inseriti in tale software" in Belgio presso la SWIFT, sono consultabili anche in USA... che cosa c'entrano gli americani adesso!!!?? perchè devono sapere i cazzi miei? perchè un mio dato sensibile deve arrivare ad essere reperibile sul suolo americano!!??? PERCHE' GLI AMERICANI DEVONO ESSERE DAPPERUTTO E DEVONO SAPERE TUTTO!!??
oltretutto nell'informativa (che mi arriva a casa e che nessuno mi fa firmare per ricevuta in modo che io sia davvero INFORMATA dall'informativa..) mi racconta anche che che c'è qualcuno che si è incazzato ed è un "tema ampiamente dibattuto in Europa"...

e allora io mi incazzo... Non c'è verso.


IL CAPPELLAIO MATTO

LA VIA DELLE SDREGHE












Ieri Mimi mi ha mandato via mail queste foto e io non posso NON pubblicarle!! La sdrega barese scrive "ieri mentre io e fra passeggiavamo x il centro storico di polignano...non ho potuto che pensare a noi!!!!!"

IL CAPPELLAIO MATTO
(Dietro suggerimento della Sdrega Barese)

mercoledì 14 novembre 2007

LETTERE A BABBO NATALE...


Anche quest'anno stiamo arrivando al Natale...Mancano esattamente 39 giorni... Come ogni anno abbiamo i regali da fare (tranne qualcuno che li ha sicuramente già fatti, incartati e nascosti... e io immagino chi possa essere questo soggetto che di fisso nell'altra vita era uno degli aiutanti di Babbo Natale...).

Comunque sia la mia domanda è: perchè quando eravamo bambini potevamo redigere la lista di regali e desideri per Babbo Natale e adesso no!!?

Propongo che si inviino le lettere a Babbo Natale presso questo blog con la specifica di tutti i desideri...

Tentar non nuoce...

Buona lista a Tutti...


IL CAPPELLAIO MATTO

CECCO ANGIOLIERI...


Mi sono testè ricordata una poesia scritta da CECCO ANGIOLIERI(contemporaneo di Dante) che mi fece scompisciare all'epoca delle scuole superiori (quanto tempo è passato da allora aimè...): la riporto in appresso...


S’i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei,
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i’ fosse papa, allor serei giocondo,
che tutti cristiani imbrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti taglierei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i’ fosse vita, non starei con lui;
similmente faria da mi’ madre.
S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

S'i fossi fuoco brucerei il didietro a quelli stronzi che ieri mi sono entrati in casa...Poco poetico ma molto pratico e veritiero!!

IL CAPPELLAIO MATTO

MI SONO ENTRATI I LADRI IN CASA







Ieri (ore 16.45) mi chiama la vicina (ero a lavoro) e mi informa che mi hanno aperto la porta dell'appartamento e sono entrati in casa... chi? mi chiedo io... chi è che mi è entrato in casa??! Non capisco proprio... I ladri dice.
Rimango basita. Torno immediatamente a casa (e perfortuna che è vicina a lavoro); entro nel portone ed incontro lei sulle scale che mi parla... entro in casa...
Sono entrati in camera da letto ed hanno frugato dappertutto, aperto gli armadi (rovinato il regalo di compleanno per mia nipote!!), scatole, cassetti materasso all'aria... hanno buttato la pipa di mio nonno a terra (che se si rompeva si beccavano 5 vite di sfiga mandate dalla sottoscritta); in bagno mi hanno pure spostato le mutande sporche... in soggiorno si sono appena affacciati, poi qualcosa li ha disturbati e se ne sono andati... Ad occhio non manca nulla e non c'è nulla di rotto... se non che la casa se l'è presa perchè si sono permessi di violarla ed invaderla senza permesso e - si sa - la mia casa è un'entità a se stante, indipendente da me, estremamente amorevole se chiedi permesso e ottieni l'assenso.. ma con chi è prevaricatore e ladro no...
Non manca apparentemente nulla... controllo bene.. magari mi hanno lasciato 50 euro perchè hanno capito che sono bisognosa di soldi e chissà si sono pentiti...
No erano solo dei ladri stronzi e bastardi...
La casa è offesa. Io stralunata e basita... vabbhè quest'anno lo sfigatino d'oro lo vinco io... (forse perchè anche gli altri concorrenti sono con le carte in regola..). In fondo è andata anche bene... In fondo non è capitato nulla.
Chiudo la porta e vado a fare denuncia. Contatterò il padrone di casa e gli farò un culo QUADRO (questo è anche il suo cognome!) perchè i portoni devono stare chiusi e invece non è mai così. Chiuderò meglio la casa. Mi aggirerò per qualche giorno in San Salvario mandando onde negative di sospetto... E poi passerà
Stanotte ho dormito in soggiorno ero sfinita e non era pensabile mettere a posto... oggi pulirò e cercherò di tranquillizzare la casa che è intrattabile..
Intanto qualcuno ha grossi problemi di intestino.... cagotto malefico ai ladri bastardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!


IL CAPPELLAIO MATTO

LA SOLITA BOCCALONA...


Chi è che fermata per strada da un ragazzo apparentemente per bene che le chiede 10 euro perchè è stato stramegasfigato (gli hanno rubato la tracolla con dentro le chiavi della macchina, il portafoglio, i soldi etc. etc.) decide di crederci e "dargli fiducia"? Chi è che la sera si butterebbe in un cassonetto dell'immondizia nonostante il cappotto bianco da un milione di dollari che ha indosso perchè sente dei gattini miagolare? Chi è che da per scontato che se qualcuno vuole regalare dei cani sia effettivamente vero e che sia utile far girare la voce per l'urgenza della cosa?


MEMOLE DEL MONDO DI MEMOLE... Ovvero io!


Dovrei già avere imparato, ma così non è... meno male che non sono la sola!!


IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 12 novembre 2007

Oggi è lunedì... e va bene così!


Weekend fatto di sveglia presto, pulzie, spesa a Porta Palazzo per la cena da Chiara... Weekend fatto di foto sotto il cielo azzurro terso di una giornata invernale a Torino... Weekend fatto di persone intorno (vecchie e nuove) e di chiacchere piacevoli.. ma fatto anche di silenzi e vecchie domande senza risposta... Weekend sospeso

Oggi è lunedì e si riprende la marcia... Andiamo avanti ...


IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 9 novembre 2007

QUANDO LE INIZIATIVE SONO TROPPO AVANTI...


Oggi posto un articolo che mi ha girato Paolone (il Vicino) e che mi è sembrato davvero assurdo... Eppure le cose stanno così: la gente si lamenta dei costi dei cd e dei libri ma quando poi si tratta di dare il giusto valore alle cose e di aderire ad una valida iniziativa... Non ci sta... Che schifo!


I Radiohead traditi dal "paga quanto vuoi"
Tre fan su cinque non hanno versato neanche un centesimo per scaricare online il nuovo album

LONDRA (Gran Bretagna) - L'iniziativa dei Radiohead era ottima e rivoluzionaria: scaricare il nuovo album della band, "In Rainbows", pagando quello che si voleva. Anche nulla. Un’indicazione presa alla lettera da 3 fan su 5 della famosa band di Oxford. Stando, infatti, a un’indagine condotta dalla comScore, azienda che monitorizza il comportamento online di circa 2 milioni di "surfers" in tutto il mondo, il 62% degli 1,2 milioni di appassionati che si sono affrettati a fare il download del disco uscito un mese fa non ha sborsato nemmeno un centesimo.
FAN INGLESI RESTII - Nella logica del "paga quanto vuoi" (meglio se il meno possibile), i più restii ad aprire il portafoglio sono stati proprio i fan inglesi, che hanno tirato fuori una media di 2,24 sterline (3,20 euro) a testa, mentre quelli statunitensi sono stati leggermente più generosi con 2,98 sterline (4,20 euro). Solo il 12% ha sborsato una cifra compresa fra 3,90 e 5,80 sterline (5,60 e 8,30 euro). Il fallimento dell'esperimento dei Radiohead rappresenta un duro colpo anche per l’industria discografica, che guardava all’iniziativa con un misto di curiosità e speranza, visto il crollo vertiginoso delle vendite di cd l’anno passato (un terzo secco in meno) e l’aumento esponenziale della musica scaricata illegalmente.
«RISULTATO DEPRIMENTE» - «È un risultato deprimente – ha spiegato al
Daily Mail Tim Dellow, co-fondatore dell’etichetta londinese "Trasgressive Records" – e questo dato scoraggerà sicuramente le band più piccole a riproporre un simile modello di business in futuro. I Radiohead avrebbero potuto fare un gran bel colpo, ma la loro iniziativa è fallita principalmente perché i loro fan sono cresciuti nel tempo grazie all’aiuto della major discografica e ai suoi canali di distribuzione e marketing». Secondo, invece, Fred Wilson della "Union Square Ventures", azienda di New York che promuove la musica sul web, la filosofia del "pay what you want" era destinata a fallire fin dal principio, perché appellarsi all’onestà dei fan per vendere dischi è un concetto ormai anacronistico, in un’epoca in cui milioni di persone già scaricano album illegalmente. «Questo risultato così negativo – ha spiegato Wilson - è la dimostrazione che per la maggior parte della gente la musica digitale deve essere gratis e che non vale la pena pagare un solo centesimo per averla».
Simona Marchetti 07 novembre 2007


IL CAPPELLAIO MATTO (dietro suggerimento del Vicino Vicino)

giovedì 8 novembre 2007

L'EDITTO BULGARO PARLA DA SE....

Qui qualcuno si dimentica le cose...


La TV italiana è stata monopolizzata dal Berluska. Su questo non ci piove. Silvio ha deciso CHI faceva TV e COME doveva essere fatta.
Biagi (E NON SOLO LUI!) a quel punto viene silurato dal noto "Editto Bulgaro" e c'è tanto di dichiarazione dell'allora premier italiano...
Adesso Biagi non c'è più: se n'è andato qualche giorno fa come il grande personaggio che era...
E qualcuno con la coda di paglia intasa TV e GIORNALI con dichiarazioni idiote e, permettetemi, abbastanza indelicate in questo momento...

Può darsi che si tratti di amnesia o di demenza senile... ma, su questo non si transige, l'idiozia di qualcuno non andrebbe assecondata in questo modo...


IL CAPPELLAIO MATTO

Imprenditore che visse da operaio...





L'imprenditore Enzo Rossi aveva intenzione di far conoscere alle figlie come si vive con pochi mezzi e, d'accordo con la moglie, aveva deciso di vivere per un mese con lo stipendio di un operaio.
Dopo 20 giorni è rimasto con pochi euro in tasca e si è dovuto arrendere. L'esperimento lo ha portato ad una riflessione sul dislivello di benessere tra ceti, che sta diventando sempre più forte, e ha deciso di dare ai suoi dipendenti un aumento di 200 euro al mese. Enzo Rossi, proprietario dell'azienda La Campofilone, racconta che si è attribuito il reddito di 1000 euro per sé e 1000 per la moglie, che lavora nella sua azienda, da cui ha dedotto le spese fisse di una famiglia (assicurazione auto, mutuo, bollette). Con il rimanente, tutta la famiglia ha dovuto affrontare gli acquisti quotidiani di prima necessità. Nessuno svago, tranne una sera in pizzeria, ma questo non è bastato ad arrivare alla fine del mese. Finalmente un imprenditore convinto che sia importante il benessere e la soddisfazione dei dipendenti e che sia doveroso condividere con loro i successi dell'azienda per cui lavorano. Enzo Rossi è anche convinto che l'azienda stessa avrà dei benefici, in termini di qualità del lavoro, se i dipendenti non sono dei disperati che il 20 di ogni mese hanno finito i soldi.
Meditiamo gente meditiamo...

IL CAPPELLAIO MATTO

COMMERCI STRANI...


Certo è che su Internet si trovano una marea di cose strane...

Per esempio... Se uno vuol sapere ad oggi quanto vale il suo cadavere, basta che vada al seguente indirizzo e senz'altro potrà avere risposta...

http://www.justsayhi.com/bb/cadaver

Ma (mi chiedo) chi si comprerebbe il mio cadavere alla modica cifra di $ 3.575?!!

IL CAPPELLAIO MATTO

mercoledì 7 novembre 2007

Malinconie...


Oggi sono preda della malinconia... E' tutto il giorno che penso alle persone a me care che sono dentro al cuore ma lontane da me per un motivo o per l'altro... Le vorrei vicine, vorrei passare del tempo con loro... e invece non è possibile.

Ma oggi Alef mi ha fatto ben due sorprese e ci siamo sentite via mail; anche Miriam mi ha fatto trovare una mail... e Chissà se Pilar lascerà un commento sul blog... Nonostante la distanza con loro almeno riesco a mantenere un contatto...
Oggi va così... ma, come diceva Rossella O'Hara in Via col Vento: ".. domani è un'altro giorno!"
IL CAPPELLAIO MATTO

martedì 6 novembre 2007

UN SALUTO A ENZO BIAGI...


Oggi 06/11/2007 Enzo Biagi, un grande giornalista ma anche prolifico scrittore e conduttore televisivo, è morto a 87 anni.

La sua storia di successo professionale nasce con il settimanale Epoca, si è consolidata con la stagione politica del centrosinistra in Italia negli anni 60, con i suoi reportage e interviste. Gli anni più recenti di Biagi sono stati segnati dal cosiddetto "editto bulgaro" con cui Silvio Berlusconi lo ha di fatto estromesso dalla Rai, dove Biagi lavorava dal 1961.
"Abbiamo cercato di raccontare quello che accadeva intorno a noi e tra noi". Così il 31 maggio 2002 Biagi si congedava dagli ascoltatori de "Il Fatto" su Rai 1, alla 168ma puntata dell'ottava edizione.
Un mese prima il premier Berlusconi, in visita a Sofia, aveva parlato dell"uso criminoso" della tv fatto nel quinquennio precedente dal governo di centrosinistra.
Tornato Romano Prodi al governo, a Biagi viene concesso dalla Rai un risarcimento -- il ritorno in onda, in seconda serata su Rai 3, con Rotocalco Televisivo -- dal nome della trasmissione che aveva lanciato nel 1963. In tutto sette puntate dall'aprile al giugno di quest'anno.
Aveva aperto le trasmissioni, con volto stanco: "Buonasera, scusate se sono un po' commosso e, magari, si vede. C'è stato qualche inconveniente tecnico e l'intervallo è durato cinque anni".
Aveva sposato Lucia Ghetti, insegnante, il 18 dicembre 1943. Dopo che è morta, ha pubblicato un libro nel 2003 , "Lettera d'amore a una ragazza di una volta" in cui scrive: "Cara Lucia, non ho altro mezzo per rivolgermi a te e ti scrivo una lettera che non leggerai mai. Ma è un modo per stare ancora un po' con te…»

IL CAPPELLAIO MATTO

Il Libro Tibetano dei Morti e l'Intervista a Battiato..




Sto leggendo il Libro Tibetano dei Morti... Sto andando molto a rilento e a volte mi prende un ansia indicibile e allora devo smettere subito, chiudere le pagine che stavo divorando e cercare qualcosa di leggero e del tutto frivolo... Ma nonostante tutto non riesco la volta successiva che lo prendo in mano a pensare di smettere e non arrivare alla fine... So che di quello che leggo colgo una minima parte ma sento che qualcosa mi rimane e allora proseguo. E' un libro molto particolare, non saprei descriverlo bene .. Stamattina poi, leggo una vecchia intervista di Battiato (il mio mito!) che parla proprio del Libro Tibetano dei Morti...


Lascio che quello che non so dire io su questo fantastico libro lo dica il Maestro...




«Il libro tibetano dei morti. Lo lessi all'inizio degli anni Settanta. La prima volta fu un'esperienza traumatica, perché stavo attraversando un periodo molto delicato. Non riuscii ad arrivare in fondo, non potevo neanche tenerlo sul comodino. La seconda volta lo lessi con maggiore padronanza. La terza mi ha fulminato». In che senso? «Diciamo che l'ho fatto mio. Questo libro è perfetto, ognuno lo assimila al proprio metabolismo, alla propria essenza culturale. Perché le distanze sono notevoli, a volte si incontrano delle descrizioni simboliche che sono reali, o viceversa. Io ho fatto un percorso molto preciso di ricerca, e quindi ho ritrovato delle affinità che non avrei nemmeno sospettato».
Che cosa succede quando si muore? Dove si va? Che cos'è e com'è l'Aldilà? Sono queste le domande alle quali il libro tibetano (titolo originale «Bar-do-thos-grol») cerca di rispondere. Una specie di corso accelerato per moribondi e defunti che svela la chiave segreta dell'immortalità. Che insegna a riconoscere la Luce di Verità, la luce che abbaglia, e ad abbandonarsi a essa, evitando di cedere alle altre luci, piacevoli ma ingannatrici, che non abbagliano e sono pregne dei nostri errori: collera, egoismo, odio, avarizia, lussuria...
«Tutto questo succede nei quarantanove giorni successivi alla morte fisica.
- continua Battiato - Quelli della cosiddetta "esistenza intermedia". Il libro è abbastanza crudo, non addolcisce nessun dettaglio. Ma al fondo c'è la convinzione del buddismo tibetano che tutto è "maja", cioè illusione. E questa consapevolezza aiuta a sopportare anche le cose più orrende».
Il corpo come «vanitas», come involucro transitorio e corruttibile dell' anima,
è anche un concetto cristiano... «Per i buddisti, ciò che resta di noi non è l'anima ma il pensiero. Però è un peccato buttare via il corpo, perché è quello che dà la possibilità di raggiungere la salvazione. E' un tempio, e come tale va rispettato. Il pensiero "poggia sul respiro". Quando si muore cessa il respiro, il prana vitale. Il pensiero resta solo, e comincia a errare. Fa qualche tentativo di rientrare nel corpo, e capisce che non è possibile. Allora comincia la sua vita intermedia, in cerca di nuovi supporti. Il libro descrive un itinerario, dove a seconda del tuo desiderio, di quello che hai lasciato in sospeso, dei piccoli o grandi peccati che hai fatto, vieni attirato da una luce piuttosto che da un'altra. Soltanto a pochi eletti, a coloro che hanno raggiunto la perfetta coscienza, è consentito superare il ciclo della morte e della rinascita. Gli altri sono costretti a rinascere come uomini o come animali». Lei ci crede davvero nella reincarnazione? «Assolutamente sì. E non su base fideistica. Ci sono arrivato per sperimentazione». E in che cosa le piacerebbe reincarnarsi? «E' più facile dire che cosa non vorrei. Non mi piacerebbe ritornare in regni animali. Preferirei rinascere albero. Oppure un uomo evoluto o qualcosa di più. Sempre che ci riesca...». Rieccoci con il premio e il castigo, l'inferno e il paradiso. «Sì, ma come ho detto tutto è illusione, anche i mostri si manifestano perché tu sei così. Proietti le tue paure. I ritorni sono i desideri che abbiamo lasciato, e solo quando abbiamo esaurito questi desideri possiamo ricongiungerci al pensiero puro, che è l'origine di tutte le cose». Il libro dei morti ha ispirato qualcuna delle sue canzoni? «Direttamente no. Beh, forse "L'ombra della luce" rappresenta in qualche modo questo desiderio di illuminazione». Come no, ricordate? «Riportami nelle zone più alte, in uno dei tuoi regni di quiete: è tempo di lasciare questo ciclo di vite...». Sul divano, dalla pila dei libri per l'estate, spunta un altro testo di saggezza buddista tibetana: Namkhai Norbu, «Dzog-chen. Lo stato di autoperfezione». Che raccomanda tra l'altro: «Apri il tuo occhio interno e osservati. Non cercare una lampada che ti illumini dall'esterno. ..». Ancora il Tibet: c'è mai stato, Battiato? «Mai. Anche se conto di andarci in futuro. Io sono sempre stato più legato al Medio Oriente, al mondo arabo. I sufi, i mistici islamici. E autori
come Gurdjeff, ai confini tra Oriente e Occidente». Chi era questo Gurdjeff? «Un personaggio straordinario. Armeno, russo, greco. Gli piaceva mischiare le culture. Ha portato il sufismo, l'esoterismo dentro i bar europei. "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" l'ho letto per la prima volta nel '75. E' stato uno dei motivi per cui ho fondato la mia casa editrice, l'Ottava. La sua era una filosofia alla Pitagora o alla Archimede. Una disciplina con regole di ferro, ed esercizi per aumentare la capacità di comprensione». Non trova che certi mistici, più che chiarire concetti o trasmettere conoscenze, si limitino a comunicare delle nozioni? Che in realtà facciano poesia più che filosofia? «Non sono d'accordo. Prenda Abdal Qadir, "Il segreto dei segreti": quando l'ho visto in una libreria, in Inghilterra, i miei pensieri erano determinati da una sinistra ombra del vivere. L'ho aperto, e ci ho trovato quello di cui avevo bisogno. La bontà d'animo dei sufi, la loro purezza era così vera da sciogliere anche i ghiacci. Possiamo accusarli di fanatismo ma non di millanteria. Così, quando uno legge i padri del deserto, anche se è ateo deve rimanere affascinato dalle vette di queste intelligenze che lanciavano massi come i Rolling Stones». Permetta una domanda scontata, Battiato : l'ha trovato il suo centro di gravità permanente? «Per fortuna no. Penso che sia impossibile. In compenso ho trovato qualcosa di importante. Non mi è più capitato di cambiare idea su una persona. Di fare una inversione a U».
E la politica? «Non mi ha mai interessato. La politica è come le correnti marine. Lasci l'ombrellone, ti butti, e in un attimo ti ritrovi al largo. No, la mia vera conquista è riuscire a stare fuori dai conflitti, a vivere nella serenità». Già. Come diceva quella canzone? «Emanciparmi dall'incubo delle passioni / Cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male / essere un'immagine divina / di questa realtà». Ancora un piccolo sforzo, lo «Dzogchen» è vicino.

(Intervista raccolta da Riccardo Chiaberge – 2001 – Corriere della Sera)


IL CAPPELLAIO MATTO

lunedì 5 novembre 2007

LA TEMPERANZA



La Temperanza è una virtù... è il giusto mezzo che porta all'equilibrio... Persino i Tarocchi hanno uno degli Arcani Maggiori (il XIIII°) che la rappresenta... Socrate e Platone la intendevano come misura ed autodominio; Cicerone la indicava come il pieno acquietamento e la giusta misura di ogni cosa; Per Tommaso d'Aquino era una virtù Cardinale... Potremmo addirittura dire che lo stesso Buddismo la consideri una pietra miliare..

Io so soltanto che per quanto mi riguarda vorrei possederne in abbondanza, vorrei che facesse parte del mio modo di essere, vorrei poterla acquisire... ma così non è... tristezza!! :-(
IL CAPPELLAIO

EVVIVA I "SUBRIC"



Sapete cosa sono i "subric"?! Se non siete piemontesi DOC sarà ben difficile che lo sappiate perchè è un piatto tipico delle valli montane soprattutto della Valle Infernotto (... non è per tirarmela ma noi montagnini ne sappiamo un tot...)
Si tratta di speciali frittelline di patate.
Ce ne sono due varianti, una preparata con la patata cruda e una con quella lessata: personalmente trovo che sia migliore la prima.
Ingredienti per 4 persone:
4 uova; 2 patate di media grandezza; olio di oliva per friggere; sale; un pizzico di parmigiano grattuggiato

Preparazione:
Si sbattono 4 uova come per fare una frittata e si aggiunge il parmigiano ed il sale;
Si pelano le due patate e si grattuggiano a crudo dentro l'uovo;
Si amalgama bene il composto e si frigge a cucchiaiate in olio bollente.
Attenzione: la patata deve essere grattuggiata appena pelata e cotta immediatamente affinchè non annerisca.
Il risultato sono degli ottimi subric... Buon Appetito!


IL CAPPELLAIO MATTO

ZODIACO E DINTORNI...


Che cos’è l’ASTROLOGIA? Per quanto mi riguarda è un argomento che non so definire a fondo ma che mi interessa e mi incuriosisce parecchio… E’ stato da sempre così per tutto ciò che di “strano” e fuori dalla logica mi si presenta…
Il termine “astrologia” è un termine di origine greca che significa, letteralmente “discorso sulle stelle”; L’astrologia è nata e si è evoluta con l’uomo ed oggi è considerata una pseudoscienza che lega il destino degli esseri umani agli eventi astronomici (detta proprio in maniera spicciola)…
Il sistema astrologico occidentale si basa su un metodo analitico che parte dalla costruzione del tema natale dell'individuo - prendendo in considerazione il luogo ed l’ora della sua nascita, oltre che la posizione dei pianeti e la collocazione degli stessi relativamente ad un sistema di riferimento esterno suddiviso nei dodici segni dello Zodiaco – asserendo che questa carta del cielo rappresenterebbe l'impronta caratteriale ed il destino dell'individuo.
Negli anni ho provato a documentarmi in proposito, nel vano tentativo di far luce su questa disciplina che mi risultava abbastanza astrusa… ma senza grossa fortuna. Pianeti in esilio o in esaltazione mi lasciano perplessa, sinastria e transiti mi incutono timore… e se mi si menzionano pianeti in caduta mi viene il panico… Ma qualcosa ho imparato anche io ovvero:
- quando si asserisce che ho il Sole in Ariete ci si riferisce al fatto che il mio segno zodiacale è quello dell’ariete (appunto) perché al momento della mia nascita il sole si trovava a transitare proprio in quella zona dello zodiaco (e la luna ahimè sarà stata senz’altro storta…);
- quando mi viene detto che il mio Ascendente è Cancro vuol dire che il segno zodiacale che si presentava all’orizzonte orientale al momento della mia nascita era proprio quello (l'ascendente rappresenta il naturale approccio verso gli altri);
- quando si insiste sulla posizione dei pianeti nelle case un motivo c’è: esso determina il settore della vita dove l'influenza del pianeta andrà maggiormente a manifestarsi.
… bhe non che sia molto, ma è già qualcosa! Comunque ho scritto tutta questa pappardella per un motivo… non mi convincono gli oroscopi giornalieri o le predizioni catastrofiche di ogni anno, però noto che in generale una carta natale calcolata in maniera decente corrisponde abbastanza bene alla persona alla quale si riferisce… dunque se avrete voglia di fare un giro sul seguente sito potrete sbizzarrirvi a calcolare ascendente, tema astrale, trasiti, sinastrie e chi più ne ha più ne metta…
Io mi sono divertita un sacco… non so voi…
IL CAPPELLAIO MATTO

venerdì 2 novembre 2007

CHEESECAKE ORIGINALE

PRECISO che questa ricetta me l'ha passata Carolina (la regina dei dolci) tramite Ale ma non l'ho mai provata con le mie manine.. In questi giorni, appena mi sarò decisa a fare la spesa e a provare il forno a gas, proverò anche io a fare questa torta deliziosa...
Tempo di preparazione e cottura:
40 min più 45 min. di cottura
Ingredienti
850gr di formaggio Philadelphia - 300 gr di zucchero - 16 gr di maizena - 3 gr di scorza di limone grattugiata - 7 gr di vaniglia oppure una fialette di essenza - 7 gr di sale - 3 uova intere - 85 gr di panna fresca, non montata - 40 gr di latte - 10 gr di succo di limone - 200 gr di biscotti digestive - 75 gr di burro.
Passate al mixer i biscotti riducendoli in polvere, unite il burro fuso e mescolate finché il composto sia omogeneo.
Versatelo in uno stampo rotondo (circa 24cm di diametro) foderato, alla base, di carta forno e premete con un cucchiaio creando una base compatta.
Ponete in frigorifero per 1 ora.
Mescolate il Philadelphia finché non diventa morbido e privo di grani. Aggiungete lo zucchero, la maizena, la scorza di limone, l'essenza di vaniglia, il sale e mescolate.
Aggiungete le uova intere sbattute una alla volta.
Aggiungete la panna, il latte e il succo di limone.
Stendete il composto nella tortiera con il fondo di biscotti e infornate a 200° per 10 minuti, poi abbassate a 150°/160° e completate la cottura in modo da arrivare ad una cottura totale di 45 minuti.

Fate raffreddare completamente e conservate in frigorifero.
La cheesecake è ottima accompagnata da sciroppo di fragola o frutti di bosco

Buon Appetito!

IL CAPPELLAIO MATTO

Domani 3 novembre...


é il mio onomastico.


Silvia è un nome proprio di persona italiano femminile.
Varianti Alterati: Silviana, Silvina, Silva, Silvietta, Selvina, Selva, Silviuccia.
Etimologia : Nome di origine latina che significa abitatrice delle selve, donna dei boschi, selvaggia.
L'onomastico è festeggiato il 3 novembre in ricordo di Santa Silvia, madre di San Gregorio Magno, papa della Chiesa del VI secolo.

Curiosità
Silva è tipico del Friuli-Venezia Giulia ma è presente anche in diverse zone dell'Emilia. Più che una variante rappresenta la forma più arcaica del nome, riproducente letteralmente il sostantivo latino "silva" ("bosco, macchia, selva"). Le forme inizianti in Selv- sono proprie dell'Emilia Romagna.

"Silvia" è il nome volgare dell'anemone dei boschi (anemone nemorosa), pianta dai fiori bianchi o rosa, velenosa per le bestie e urticante per l'uomo.
"Silvia" è un uccello di piccole dimensioni, con becco corto e diritto.
Esiste anche un asteroide con questo nome: vedi 87 Sylvia.


IL CAPPELLAIO MATTO

L'occhio del diavolo


... è il titolo del film che ho visto ieri sera con Chiara…

E' un film degli anni 1959-60 (su per giù..), totalmente in bianco e nero, pare sia considerato un’opera minore del regista Ingmar Bergman… Io l’ho trovato carino (nonostante la mia APATIA di questi giorni )…

Il film ha inizio con l'immagine di un pianista che suona una musica di Scarlatti su una tastiera, mentre una scritta didascalica, che riprende un vecchio proverbio irlandese, avverte gli spettatori che

« La verginità di una giovane è come un orzaiolo nell'occhio del diavolo »

La Trama in sintesi
(tranquilli non svelerò la fine!!):
Satana soffre di un fastidioso orzaiolo ad un occhio (quello destro, per l'esattezza) ne e' causa la verginità di una fanciulla - Britt Marie - che, pur fidanzata da tempo, e' ancora vergine e tale vuole arrivare al matrimonio. Questo fatto viene considerato dalla corte infernale un vero affronto e così per provvedere viene mandato sulla terra uno degli ospiti del luogo: Don Giovanni, il famoso seduttore, accompagnato dal fedele Pablo, suo servitore, e da un demonio (travestito a volte da frate, a volte da gatto) come sorvegliante. In un giorno circa Don Giovanni deve convincere la ragazza a tradire il fidanzato Jonas: avrà in cambio scontati trecento anni di pena, pena che consiste nel rivivere continuamente le sue tante avventure amorose senza mai poterle concludere. Don Giovanni e Pablo rivestiti adeguatamente arrivano sulla terra e soccorrono il padre di Britt Marie, un pastore ingenuo, ottimista e sprovveduto, la cui auto si è bloccata per opera del diavolo: ne ricevono in cambio un invito a pranzo nella canonica….

Piacevole e carino… lascia con un filo di amarezza…

IL CAPPELLAIO MATTO